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Bormio "nera" per l'Italjet, ma Innerhofer non ci sta: "Aspettiamo fine stagione per giudicare"

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Sci Alpinocoppa del mondo maschile

Bormio "nera" per l'Italjet, ma Innerhofer non ci sta: "Aspettiamo fine stagione per giudicare"

Il super-g sulla Stelvio vede tutti gli azzurri fuori dai 15. L'analisi dell'altoatesino, di un Casse che guarda a Wengen e di Franzoni, che si migliora in zona top 20, ma non è per nulla soddisfatto. E Paris se ne va senza parlare.

Una seconda giornata sulla Stelvio di Bormio, dopo le due top ten (seppur da 9° e 10° posto) portate a casa da Casse e Paris in discesa, decisamente nera per l'Italjet che rimane lontanissima dal top mondiale, nel terzo super-g stagionale che vede Dominik Paris uscire subito di scena (e andarsene dal parterre senza rilasciare dichiarazioni) e i soli Innerhofer e Franzoni, rispettivamente 19° e 22°, giocarsi un piazzamento di discreto livello, appena davanti a Marsaglia, Casse e Schieder.

Proprio Inner ha parlato ai microfoni di Rai Sport: “Col numero 26 la pista era già parecchio segnata, per me era la prima volta dopo anni con un pettorale così alto e forse avrei potuto spingere di più, visto che mi sentivo solo all'80-90%. La squadra? Faremo i conti alla fine, qualche giovane c'è e dobbiamo aspettare per giudicare. Sul ritiro di Mayer, dico che mi trasmette un po' di tristezza perchè sono compagni di avventura da 15-20 anni e fa capire anche a me che non rimane tanto tempo.

Posso solo fare i complimenti a lui e a Beat Feuz per la carriera fatta, li capisco perchè non è facile rimanere nella battaglia”.

Mattia Casse, oggi mai in gara e lontanissimo anche solo dall'obiettivo top ten, ha spiegato al nostro inviato a Bormio, Alessandro Bergomi, quanto successo: “E' stata una quattro giorni davvero difficile, chiudo un 2022 in positivo a parte il super-g di quest'oggi. Credo di aver sbagliato il set-up, ho avuto più problemi rispetto alla discesa e vedremo di correre ai ripari. Ora un po' di riposo e poi prepariamo Wengen”.

Non sono troppo soddisfatto – il commento di Giovanni Franzoni, al miglior piazzamento in carriera – e ho commesso subito un paio di errori in alto, non avvertendo il miglior feeling”.

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