Brignone nella "sua" Crans-Montana per l'amata velocità: "Non avevo tanta fiducia, ma in prova mi sono divertita"

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Gabriele Facciotti

Sci Alpinocoppa del mondo femminile

Brignone nella "sua" Crans-Montana per l'amata velocità: "Non avevo tanta fiducia, ma in prova mi sono divertita"

Venerdì la sesta discesa di Coppa del Mondo (meteo permettendo), con Federica che deciderà all'ultimo se prendere parte anche alla prima gara, per poi affrontare il super-g. A "Ski Actu", ha parlato del suo approccio a questo appuntamrnto che è di nuovo speciale, dopo il rientro nel gigante sulla Erta. Laura Pirovano: "E' difficile anche per noi essere qui a neppure un mese da quella tragedia, proveremo a rappresentare al meglio l'Italia".

Oggi una giornata ai box, dopo aver portato a casa ieri l’unica prova, su tracciato accorciato che sarà quindi lo stesso della gara, ovvero la discesa prevista venerdì dalle 10.00 e avvolta da tutte le incognite legate al meteo, visto che nella località simbolo del Canton Vallese potrebbe nevicare di nuovo copiosamente.

A Crans-Montana sono pronte le donne jet per l’ultimo appuntamento di Coppa del Mondo prima delle Olimpiadi, con l’Italia che schiererà Sofia Goggia, quattro volte vincitrice della gara regina sul Mont Lachaux, Laura Pirovano, Nicol Delago, Elena Curtoni, Nadia Delago, Roberta Melesi, Asja Zenere e… Federica Brignone? La fuoriclasse di La Salle dovrebbe esserci, anche se scioglierà definitivamente la riserva solo nelle ultime ore, mentre è già certo che prenderà parte al super-g di sabato, come ha raccontato al portale “Ski Actu” nell’intervista concessa ai colleghi elvetici dopo il training di mercoledì, che l’ha vista terminare sì a 2”38 da Nina Ortlieb che ha preceduto tutte, ma a parte il piano centrale dove Fede ha perso moltissimo, ci sono stati parziali decisamente buoni considerando che parliamo del rientro in velocità, pochi giorni dopo l’approccio agonistico, a 292 giorni dall’infortunio, avvenuto a San Vigilio di Marebbe con lo strepitoso 6° posto nel gigante altoatesino.

La detentrice della Coppa del Mondo adora Crans-Montana, dove ha vinto quattro volte in combinata e ottenuto nove podi complessivi tra le varie discipline, e anche per il feeling che ha sempre avuto con questa pista ha scelto di esserci, prima dell’assalto alle medaglie ai Giochi, visto che gli allenamenti in discesa della scorsa settimana a Cortina, compresa una caduta, non le avevano lasciato un grande feeling.

Brignone ha affrontato la prova col pettorale n° 1 e… “mi sono divertita tanto, è stato tutto abbastanza facile con la neve che era compatta, davvero l’ideale per riprendere confidenza – le parole di Federica nell’intervista - Il mio obiettivo è progredire passo dopo passo e, soprattutto, vincere la paura. Devo essere coraggiosa in tutte le mie decisioni, una settimana fa ero molto stressata e mi mancava un po’ di fiducia, ma ho deciso di venire a Crans-Montana che adoro”.

Più in generale, sul recupero post crac del 3 aprile 2025, l’iridata di gigante racconta: “Quando ci ripenso, è pazzesco visto che cinque mesi dopo l’infortunio non riuscivo neppure a camminare correttamente. È stato davvero molto difficile, ho sofferto tanto ma ci ho sempre creduto nel profondo, altrimenti non sarei dove sono oggi.

Avere fiducia sugli sci non è facile, ma so anche che scio bene, che ho il controllo di tutto dopo aver fatto così tanto per arrivare fino a questo punto. Mi dico che sono fortunata ad esserci oggi, ed è meraviglioso”.

Nell’anti vigilia del primo dei due appuntamenti sul Mont Lachaux, mercoledì pomeriggio la delegazione azzurra ha reso omaggio alle vittime del disastro di Capodanno a Crans-Montana, porgendo un mazzo di fiori nel luogo dove hanno perso la vita decine di persone, nella zona del locale Le Constellation. E Laura Pirovano, intervistata dal TG3 dopo la piccola cerimonia vissuta ieri, in merito alla possibilità o meno di affrontare gare che sono state confermate ufficialmente solo due settimane fa (con tutti gli eventi collaterali cancellati, i minuti di silenzio istituiti per ogni evento, la cancellazione delle pubblicità a bordo pista e altre iniziative), ha espresso il suo pensiero. “E’ difficile anche per noi essere qui neanche un mese dopo quanto successo – le parole della velocista trentina - Pensiamo che lo sport possa essere un modo sano per dare un segnale di ripartenza.

L’atmosfera non sarà quella solita, come normale che sia, però ci siamo provando a rappresentare al meglio l’Italia anche per questo”.

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