Martedì 12 Novembre, 9:33
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Fabio Poncemi
Fabio Poncemi
Giornalista

foto di 2017 Getty Images

La guida al gigante femminile di Soelden: Mikaela Shiffrin favorita, ma è lotta apertissima

Viktoria Rebensburg trionfa nel gigante di Sölden davanti a Tessa Worley, terza una bravissima Manuela Moelgg

E' ormai tutto pronto sul Rettenbach per l'opening della Coppa del Mondo 2019/2020.

Il gigante femminile di Soelden darà il via ufficialmente ad una nuova stagione del grande sci, con la sfida tra le porte larghe che scatterà alle 10.00 di sabato mattina (diretta tv su Raisport e Eurosport 1, così come per la 2^ manche alle ore 13.00).

Il meteo promette una giornata di sole per godere di una grande battaglia al top delle condizioni, in attesa di scoprire (dalle ore 19.00 il via alla cerimonia di sorteggio in piazza a Solden) i pettorali di partenza delle grandi protagoniste.

Favorite? Beh, è logico indicare al primo posto Mikaela Shiffrin, letteralmente dominante in senso assoluto nella scorsa stagione ancor prima delle precedenti, vincitrice della sfera di cristallo pure in gigante (la prima della carriera) e dell'ultima gara di Coppa a Soldeu, dopo aver lasciato per strada il titolo mondiale, andato a Petra Vlhova con la statunitense “solo” terza.

Proprio la slovacca, cresciuta a dismisura negli ultimi 12 mesi, potrebbe risultare la prima rivale anche se sul Rettenbach non ha uno storico importante (8° nel 2016 il miglior risultato); assieme a Petra, però, la pattuglia di atlete che si candidano non solo al podio, ma anche alla vittoria, è davvero nutrita con la vincitrice dell'ultima edizione, Tessa Worley, che non si presenta al 100% della condizione dopo l'operazione al ginocchio della scorsa primavera e i pochi giorni di sci effettuati, ma rimane un riferimento assoluto in gigante e adora questa pista.

E poi ecco Federica Brignone e Viktoria Rebensburg: l'azzurra e la tedesca mettono assieme tre vittorie a Soelden (2015 per Fede, 2010 e 2017 per Viki), hanno finalmente vissuto una preparazione priva di problemi fisici dopo estati complicate e hanno classe a volontà per firmare il grande colpo.

Dietro a queste cinque stelle, che non a caso sono anche le stesse in ordine nella WCSL di specialità, potrebbe risultare un gradino sotto Marta Bassino, che partirà tra le prime 7 (pur essendo ottava in graduatoria di specialità, ma non ci sarà Mowinckel) e sul Rettenbach ha colto il primo podio della carriera; la 23enne di Borgo San Dalmazzo ha subito un piccolo inciampo in allenamento, cadendo in una delle ultime sessioni di rifinitura a Hintertux, ma ha detto chiaro e tondo di star bene e, dopo l'uscita beffarda di un anno fa dopo poche porte, vuole un esordio ben diverso per trovare la stagione della vera consacrazione dopo un'ultima annata con poca costanza ad alto livello (seppur salvata dal podio a Plan de Corones).

L'ultima atleta nel primo sotto gruppo di merito sarà Wendy Holdener, che in gigante non ha certo il passo mostrato da anni in slalom, ma può puntare ad una top five magari approfittando di qualche errorino (o di una condizione non al top) delle grandi rivali. Tra il n° 8 e il n° 15 al mondo, l'ultima ad entrare nel secondo sotto gruppo sarà proprio la fenomentale classe 2001 neozelandese Alice Robinson, capace alle finali di Soldeu di cogliere il primo (e clamoroso) podio in Coppa del Mondo, seconda solo alla regina Shiffrin. Un segnale chiarissimo per un futuro radioso, anche se indicarla subito tra le favoritissime per questo opening potrebbe risultare azzardato.

Ecco poi le prime austriache, ovvero Ricarda Haaser e una Eva-Maria Brem in netta risalita nel finale della scorsa stagione, ma sarà complicato per le padrone di casa puntare al podio, senza Stephanie Brunner, di nuovo infortunatasi in estate e out per tutta la stagione, Anna Veith che rivedremo quasi certamente a Killington e l'attesissima Katharina Liensberger, ancora ai box per la nota questione legata al cambio di materiali estivo (dovrebbe rientrare a Levi per il primo slalom della stagione, ma i contratti non sono ancora firmati).

Nel secondo sotto gruppo di merito, troviamo un'altra giovane da seguire con grandissima attenzione, la slovena Meta Hrovat, la svedese Sara Hector, la norvegese Kristin Lysdahl e la connazionale Thea Louise Stjernesund, oltre alla francese Coralie Frasse Sombet. A proposito di assenze, anche la Norvegia non può sorridere essendo priva della punta Ragnhild Mowinckel e di Nina Haver-Loeseth, così come la Svizzera deve ancora rinunciare alla stellina Melanie Meillard e proporrà, oltre alla rientrante Michelle Gisin che partirà per 16esima, una Lara Gut-Behrami in cerca di riscatto. Alle spalle della ticinese, che tra assenze e ritiri (su tutti quello di Frida Hansdotter), partirà per 25esima Irene Curtoni, che vuole tornare ad ottenere qualche buon punto anche in gigante, e poco dietro Francesca Marsaglia, con la piemontese d'adozione tornata a grandi livelli in velocità nella scorsa stagione e attesa al varco pure tra le porte larghe.

E le altre azzurre? Non ci siamo dimenticati di Sofia Goggia, ma sarà costretta ad uscire dal cancelletto con un pettorale altissimo (abbiamo già spiegato nel dettaglio la sua situazione dopo l'infortunio e in generale due stagioni difficili in gigante), ovvero il 64, e dovrà puntare alla qualifica per poi recuperare qualche posizione nella 2^ manche. Infine Karoline Pichler, finalmente libera dai problemi fisici degli ultimi anni e già capace di ottenere buoni piazzamenti la scorsa stagione, e il duo formato da Roberta Melesi e Roberta Midali che cercano i primi punti della carriera in un gigante di Coppa del Mondo.


UN PO' DI STORIA...


Il Rettenbach di Soelden ospita l'opening di Coppa del Mondo ininterrottamente dal 2000, con il gigante femminile che non si è disputato solo nel 2006 e, nel secondo millennio, era andato in scena anche nel '93, '96 e '98.

In totale, quindi, parliamo di 21 edizioni disputate, con Anita Wachter ad aprire l'albo d'oro ventisei anni fa e un podio speciale da ricordare, quello della vittoria ex-aequo per Andrine Flemmen, Nicole Hosp e Tina Maze nel 2002.

La plurivincitrice nel gigante dell'Oetztal è Tina Maze con 3 successi, seguita a quota 2 da un quintetto formato dalla stessa Flemmen, da Lara Gut-Behrami e dalle tedesche Martina Ertl e Viktoria Rebensburg. Le azzurre hanno buoni ricordi sul Rettenbach, se pensiamo ai due successi ottenuti da Denise Karbon nel 2007 e Federica Brignone nel 2015, entrambe con un altro podio a Soelden (la “fatina” di Castelrotto terza nel 2009, la valdostana seconda nel 2018).

E poi ancora i podi di Deborah Compagnoni, seconda nel '96 e terza nel '98, doppio anche per Manuela Moelgg terza nel 2010 e nel 2017, con Marta Bassino infine terza nel 2016. In sostanza, un'azzurra sul podio nel primo gigante della stagione la vediamo ininterrottamente da quattro edizioni.

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Slalom Gigante Femminile Soelden (AUT)
PODIO
NZL

Nation: NZL
Status: ACT

Nation: USA
Status: ACT

Nation: FRA
Status: ACT