La consacrazione della tigre che diventa la campionessa di tutti. Brignone, è tuo l'oro in gigante: "Che sogno"

Foto di Redazione
Info foto

GEPA Pictures

Sci Alpinosaalbach 2025

La consacrazione della tigre che diventa la campionessa di tutti. Brignone, è tuo l'oro in gigante: "Che sogno"

Federica e il capolavoro di Saalbach, le prime emozioni dopo aver ottenuto l'obiettivo di un'intera carriera, succedendo al mito Compagnoni. "Serve tempo per realizzare questo, nella 2^ manche continuavo a dirmi di spingere, ma il feeling era perfetto".

Era nel suo mirino da tanto tempo, probabilmente ci pensava fortissimamente subito dopo averlo accarezzato nel 2023, quando piombò a 12 centesimi da Mikaela Shiffrin nella sfida iridata di Méribel, 12 anni dopo la piazza d’onore di Garmisch che arrivò, invece, decisamente a sorpresa e oltre 4 anni e mezzo prima di vincere a Soelden, suo “opening” in termini di successi in CdM poi arrivati a quota 32.

L’oro mondiale in gigante è sempre stato nei sogni di Federica Brignone e quanto realizzato oggi a Saalbach è la chiusura di un cerchio, la consacrazione di una fuoriclasse straordinaria, la più grande della storia del nostro sci assieme a Deborah Compagnoni, Alberto Tomba e Gustavo Thoeni, senza fare alcun tipo di classifica tra di loro perché non avrebbe senso.

Ventotto anni dopo il bis di Debby a Sestriere, il titolo iridato tra le porte larghe torna azzurro (mai nessuna italiana prima della fuoriclasse valtellinese c’era riuscita, nessuna dopo sino ad oggi), ed è la quinta medaglia della carriera ai campionati del mondo per la classe ’90 di La Salle, già d’argento in super-g qui a Saalbach. All’unica donna del nostro paese che ha vinto la Coppa del Mondo generale, manca solo l’oro olimpico e l’occasione è lì da cogliere, tra un anno a Cortina.

“Sì, forse è la vittoria più bella della mia vita e un sogno che si realizza – le prime parole di Fede ai microfoni di Rai Sport dopo la gara – L’oro in gigante lo sognavo da tutta una carriera, oggi sono riuscita a stare tranquilla e avere un bel vantaggio mi ha aiutata. Avevo sempre un buon feeling con neve e pista, ma non è mai scontato riuscirci nel momento giusto, faccio ancora fatica a realizzare.

Sapevo che oggi era da tutto o niente, l’occasione per andare full gas anche se l’ho fatto anche durante la stagione. Questa mattina ero focalizzata solo sullo sci, mentre scendevo nella 2^ manche mi incitavo, stavo quasi per addormentarmi e quindi dicevo a me stessa di spingere. Sto bene fisicamente e mentalmente, è bello arrivare in questo stato ad un grande evento, ma ora ci sono tante cose da fare e festeggeremo a dovere solo tra un po’”.

Assieme a tutte le compagne, comprese Goggia e Bassino, uscite nella 1^ manche odierna, e Della Mea che non è riuscita a centrare l’obiettivo delle trenta in un gigante con un unico marchio azzurro. Quello di Federica Brignone.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
306
Consensi sui social

Ultimi in scialpino

Da Are ad Are, da 1 a 109: ora la missione di Shiffrin è la sesta coppa. Non farò calcoli, sciando al massimo

Da Are ad Are, da 1 a 109: ora la missione di Shiffrin è la sesta coppa. Non farò calcoli, sciando al massimo

Nell'arco di oltre 13 anni, tutta la serie di successi di una campionessa immensa che anche oggi, nella nona gara stagionale di slalom, ha dominato la scena in un inverno praticamente perfetto nella sua specialità (e siamo a 72 successi tra i pali stretti in coppa!). Per la generale, Aicher resta lì con il gran 2° posto odierno, ma che fuoriclasse Mikaela a mettersi subito alle spalle l'errore in gigante: Ho spinto tanto anche oggi e non era semplice.