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L'urlo di rabbia della tigre Brignone: "Due centesimi che bruciano, nella 2^ manche non ho sciato come so fare"

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Sci Alpinocoppa del mondo femminile

L'urlo di rabbia della tigre Brignone: "Due centesimi che bruciano, nella 2^ manche non ho sciato come so fare"

Parola alla vice campionessa mondiale e olimpica di specialità, oggi a Soelden ad un soffio dal ritorno al successo in gigante: tra la soddisfazione per la prestazione e la rabbia per la conclusione, Fede analizza tutto e guarda alle discese sul Cervino. Bassino, quinta in rimonta: "Mi mancava fiducia, l'ho un po' ritrovata".

Era lì, ad un soffio, 7 centesimi all'ultimo intermedio diventati solo un paio sulla linea del traguardo.

La vittoria che Federica Brignone attende in gigante, specialità della quale è vice campionessa olimpica e mondiale in carica, dalle finali nella “sua” Méribel a marzo 2022, non è arrivata dall'opening di Coppa del Mondo sul Rettenbach di Soelden, ma che gara da parte della fuoriclasse di La Salle per cominciare la stagione.

Certo, dopo quella prima manche ritrovarsi trafitti in quel modo fa male e Fede non lo nasconde; anche se Gut-Behrami ha fatto qualcosa di micidiale nella seconda, la sensazione è che Brignone non sia riuscita ad esprimersi allo stesso modo, avendo ancora margine. Terza piazza d'onore in carriera nel gigante austriaco, certamente uno dei suoi preferiti visto che prima dei secondi posti del 2018, 2020 e quello odierno, nel 2015 proprio qui la valdostana ottenne il primo successo in CdM: “Due centesimi è chiaro che bruciano – ammette con la consueta franchezza la campionessa azzurra nel post gara tramite l'ufficio stampa FISI - Quello che mi fa più arrabbiare è la mia performance, non ho sciato come avrei potuto nella seconda. Ma questo è lo sport e bisogna accettarlo. Sono contentissima di come ho iniziato la stagione, mentre lo scorso anno facevo molta fatica”.

Federica scherza: “Gallina vecchia fa buon brodo, ce lo siamo dette io e Lara sul podio e ci siamo fatte una risata. Io mi auguro che arrivino giovani, certo che la nostra generazione è davvero molto competitiva e stiamo sciando forte da tanti anni. Prossimi appuntamenti? Mi sono preparata bene anche in discesa e Zermatt-Cervinia sarà una gara nuova per tutte, quindi potrebbero esserci opportunità interessanti. Io ci andrò, perché ci credo e vedremo poi i risultati”.

Marta Bassino ha dovuto accontentarsi del quinto posto, ma con una gran bella 2^ manche, in particolare “dipingendo” il muro del Rettenbach. In tutti gli altri settori, in entrambe le manches, la cuneese non è parsa al top e lei stessa spiega i motivi, dopo una preparazione non perfetta: “Nella seconda ho trovato un po' più di fiducia ed è quello che mi manca in questo periodo. E' comunque un buon punto di partenza, essere fra le prime cinque mi fa piacere. Sarà una bella stagione”. Prossima fermata, anche se Marta potrebbe fare le prove di discesa nello Speed Opening fra tre settimane, in occasione del gigante di Killington del prossimo 25 novembre, proprio dove l'iridata di super-g vinse la sua prima gara in coppa, quasi 4 anni fa...

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Cielo coperto, ma condizioni discrete in Norvegia per cominciare finalmente una tappa cruciale per la Coppa del Mondo di specialità: Fede guida le azzurre e attacca il pettorale rosso di Gut-Behrami, che partirà subito dopo di lei e Bassino. Pirovano (n° 17) e Melesi (19) puntano ad una gara importante, da Huetter a Venier sino alle norvegesi il pronostico qui può risultare molto aperto.