In casa Italia il saluto di Vivien Insam: ritiro a 27 anni dopo 9 presenze in CdM. "Fiera di tutto"

Foto di Redazione
Info foto

Pentaphoto

Sci Alpinoritiri

In casa Italia il saluto di Vivien Insam: ritiro a 27 anni dopo 9 presenze in CdM. "Fiera di tutto"

La slalomgigantista gardenese ha annunciato l'addio allo sci agonistico, dopo un'ultima stagione condizionata dalla mononucleosi. Dal 2018 al 2022 le presenze nel massimo circuito, otto le top ten in Coppa Europa: il suo saluto.

Vivien Insam si ritira, l’annuncio è arrivato questa sera a mezzo social, per chiudere a 27 anni una carriera che, pensando alle 9 presenze in Coppa del Mondo, rende giustamente fiera la gardenese specialista delle discipline tecniche.

Pur senza riuscire a cogliere la zona punti, tra slalom (debutto a Flachau nel 2018) e gigante, dove ha avuto cinque opportunità nell’inverno 2021/22, sino all’ultimo gettone a San Vigilio di Marebbe, Insam è stata una buona protagonista della nazionale azzurra in varie annate, specialmente in Coppa Europa con otto top 10 portate a casa, anche senza la soddisfazione del podio sfiorato più volte.

L’annata 2024/25 è stata molto difficile, la stessa Vivien ne ha spiegato i motivi, con un solo slalom nel circuito continentale in Valle Aurina: “Dopo tante discese, cadute, risalite e traguardi, oggi si chiude un capitolo importante della mia vita, la carriera sciistica – sono le parole della classe 1997 di Selva di Val Gardena per salutare l’agonismo – La neve era solo un gioco da bambina, lo sci è diventato passione e sacrificio, ho realizzato il mio sogno gareggiando in Coppa del Mondo e sono fiera di tutto.

Ho combattuto fino alla fine, pure in quest’ultima stagione con la mononucleocis; senza la mia famiglia nulla di questo sarebbe stato possibile. Ogni curva mi ha insegnato qualcosa, anche quelle più dure”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
140
Consensi sui social

Più letti in scialpino

Marta Rossetti suda a Formia dopo un recupero che è stato complicato: Tutto più difficile rispetto al 2021

Marta Rossetti suda a Formia dopo un recupero che è stato complicato: Tutto più difficile rispetto al 2021

A Obiettivo Sci, la slalomista bresciana ha raccontato i dettagli di un percorso di riabilitazione molto tosto, dal crac al crociato del ginocchio destro patito lo scorso ottobre costato per la seconda volta le Olimpiadi. A Les Deux Alpes il primo approccio sulla neve, ma non ho ancora recuperato al 100% la forza e devo stare attenta, questa volta riparto da zero. Contentissima per la crescita di Della Mea e le giovani innalzeranno il livello di tutte.