L'Italia chiude in bellezza la lunga trasferta di Far East Cup: Canins vince l'ultimo slalom dopo il podio di Saracco

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L'Italia chiude in bellezza la lunga trasferta di Far East Cup: Canins vince l'ultimo slalom dopo il podio di Saracco

Ieri la piazza d'onore del cuneese nella prima delle due gare di specialità sulle nevi di Hakuba, oggi la perla del badiota che domina con mezzo secondo su Tremmel, con Saracco 8° mentre è uscito Saccardi. Tra le donne doppietta dell'argentina Baruzzi Farriol.

Un gran finale azzurro, per la conclusione della Far East Cup 2025/26, il circuito asiatico che ha proposto l’ultima tappa di Hakuba con sei gare andate regolarmente in scena, dopo i due giganti di martedì cancellati tra pioggia e nevischio.

Tra ieri e oggi doppio slalom, in ambito maschile e femminile, e nel primo caso (tra le donne non c’erano invece azzurre al cancelletto, dopo Platino e Astegiano buone protagoniste tra le porte larghe) l’Italia ha ottenuto un 2° posto con Edoardo Saracco, a 6 centesimi dal vincitore Aingeru Garay Fernandez nella sfida che ha visto Canins 4° e Saccardi 6°. Lo stesso Matteo Canins, in gara-1, si è preso di prepotenza il successo, anticipando di 49 centesimi il tedesco Anton Tremmel e di 66 Camden Palmquist, con lo statunitense a precedere Meissl, Garay Fernandez e Winters (che aveva vinto l’unico gigante andato in scena), con Saracco 8° a 9 decimi e appaiati all’11° posto Barbera e Pizio, mentre è uscito nella prima manche Saccardi.

In ambito femminile, doppietta dell’argentina Francesca Baruzzi Farriol, sempre sul podio (anche in gigante) tra Sugadaira-Kogen e Hakuba, con le giapponesi Watanabe e Maeda 2^ e 3^ nell’appuntamento di mercoledì, con oltre un secondo di distacco dalla sudamerica, che oggi ha battuto invece la transalpina Chiara Pogneaux e la stessa Chisaki Maeda.

Le classifiche generali della Far East Cup? Quella maschile è stata vinta da Garay Fernandez sul coreano Jung e proprio Edoardo Saracco, che sarà 2° in slalom alle spalle dello stesso asiatico, tra le donne hurrà della coreana Sohui Gim davanti a Watanabe e la norvegese Jellum.

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