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Francesco Paone
Francesco Paone

foto di Getty Images

Martin Fourcade eguaglierà il record di Bjørndalen già ad Anterselva? [Presentazione]

Martin Fourcade eguaglierà il record di Bjørndalen già ad Anterselva? [Presentazione]

Giro di boa anche per la Coppa del Mondo di biathlon maschile. Il massimo circuito approda ad Anterselva, la tappa italiana, che segna l’ingresso nella seconda metà di stagione. Assieme a Ruhpolding, dove si è gareggiato la scorsa settimana, la località altoatesina è a pieno diritto una "Grande Classica".

ATTUALITA’
Sono 13 le gare disputate sinora. Martin Fourcade ne ha vinte 10, è salito sul podio in 12 e soprattutto ha raccolto 730 punti su un massimo teorico di 780!

Un dominio del genere nella storia della disciplina non si è mai visto e ormai il transalpino, per trovare un avversario, deve appunto consultare gli annali. L’obiettivo dichiarato è infatti quello di stabilire il nuovo record di successi in un singola stagione. L’attuale primato appartiene a Ole Einar Bjørndalen, che si impose in 12 occasioni durante la stagione 2004-’05.

In linea teorica Fourcade potrebbe quindi eguagliarlo già ad Anterselva nel caso riesca a primeggiare in entrambe le competizioni in programma in Alto Adige. Fatto non impossibile, ma neppure così probabile, poiché storicamente il catalano non ha mai amato il contesto di gara, dove sovente ha sofferto.

La sesta Sfera di cristallo consecutiva appare invece già in cassaforte, poiché il vantaggio sugli inseguitori meno lontani è di 284 lunghezze su Schempp, 290 su Shipulin e 316 su Svendsen. Quest’ultimo, pound-for-pound, è la seconda forza in campo, ma è penalizzato in classifica generale da diverse assenze, cui se ne aggiungerà un’altra. Infatti non sarà della partita nell’individuale di giovedì.

In casa Italia Dominik Windisch e Lukas Hofer si confermano competitivi per le posizioni di vertice, seppur fra molti alti e bassi. La speranza è che possa esservi un picco proprio nell’appuntamento casalingo.

STORIA
Assieme a Ruhpolding, Anterselva è una delle due "Grandi classiche" del biathlon. Antholz infatti ha ospitato la Coppa del Mondo maschile in tutte le stagioni, eccezion fatta per gli inverni 1983-'84 e del 1988-'89.

La località altoatesina è stata però sovente teatro di recuperi. Di conseguenza è diventata nel corso degli anni la località dove si è disputato il maggior numero di gare di primo livello. In campo maschile se ne contano ben 94 individuali (29 venti km, 41 sprint, 15 inseguimenti, 9 mass start) a cui si aggiungono 35 staffette e 1 defunta prova a pattuglie.

Inoltre non va dimenticato come queste nevi sono le uniche dove sono già andate in scena 5 edizioni dei Mondiali (1975, 1976, 1983, 1995, 2007). La manifestazione iridata peraltro tornerà per la sesta volta nel 2020.

Sono 51 gli atleti con almeno una vittoria. Il dominatore incontrastato è Ole Einar Bjørndalen, capace di imporsi addirittura in 15 occasioni (compresi 2 ori mondiali). Peraltro il norvegese conquistò proprio ad Anterselva il primo dei suoi 95 successi. Correva l’anno 1996 e lo scandinavo, all’epoca neppure ventiduenne, primeggiò nell’individuale.

Comprendendo Bjørndalen sono ben nove gli atleti in attività con affermazioni ad Antholz. Fra di essi meritano una menzione speciale Simon Schempp e Anton Shipulin, i quali hanno primeggiato rispettivamente 5 e 4 volte. Il dato eclatante è che tutte le competizioni disputate negli ultimi quattro anni hanno visto o l’uno o l’altro salire sul gradino più alto del podio! I due hanno quindi instaurato una sorta di duopolio nella tappa altoatesina.

Fra chi ha nel proprio palmares successi ad Anterselva si leggono anche i nomi di Daniel Mesotitsch (2); Martin Fourcade, Emil Hegle Svendsen, Fredrik Lindström, Arnd Peiffer e Lukas Hofer (1).

In tema di nazioni non è semplice stabilire chi sia la più vincente in assoluto ad Anterselva.

Se si guarda alle mere entità statali, allora comanda la Norvegia con 20 affermazioni. Segue la Germania federale (15). Vengono poi Unione Sovietica e Germania Est (11); Francia (9); Russia (7); Austria e Svezia (5); Italia (4); Comunità Stati Indipendenti e Ucraina (2); Bielorussia, Repubblica Ceca, Finlandia e Polonia (1).

Se si esce dagli sconquassi storici della geopolitica e si ragiona sui movimenti, invece i valori cambiano, poiché quello tedesco mette assieme 26 affermazioni. Quello norvegese è sempre a 20, ma è teoricamente braccato da quello russo, che ne vanta 16+3.

Perché 16+3 e non 19? Perché alle 7 vittorie post-1992 se ne possono tranquillamente assimilare 8 sovietiche e 1 della Csi, tutte riconducibili a biathleti russi. Risulta ambigua invece la posizione di Alexandr Popov, vincitore di 3 gare sotto la bandiera dell’Urss o della Csi. Originario dell’Oblast di Tyumen, quindi profonda Russia, nel 1992 prese però la decisione di rimanere a Minsk – dove era collocato il centro federale sovietico – proseguendo la sua carriera come bielorusso.

Di sicuro fra i successi sovietici ve n’è uno di un atleta lituano, Algimantas Shalna, vincitore della sprint del 1983.

N.B. : nonostante le gare disputate siano 94, i successi accreditati sono 95 poiché nella sprint del 2014 Simon Schempp e Lukas Hofer si sono imposti ex aequo.


ITALIA – STORIA E ATTUALITA’

L'Italia maschile vanta complessivamente 12 podi:

16/01/1986 - INDIVIDUALE
2° TASCHLER Gottlieb

21/01/1988 - SPRINT
3° ZINGERLE Andreas

23/01/1988 - INDIVIDUALE
1° PASSLER Johann

20/01/1990 - INDIVIDUALE
2° ZINGERLE Andreas

26/01/1991 - SPRINT
2° ZINGERLE Andreas

21/01/1993 - INDIVIDUALE
3° MUTSCHLECHNER Elmar

23/01/1993 - SPRINT
1° CARRARA Pier Alberto

20/01/1994 - INDIVIDUALE
2° FAVRE Patrick

22/01/1994 - SPRINT
2° CARRARA Pier Alberto

18/01/1997 - SPRINT
2° CARRARA Pier Alberto

22/01/1999 - SPRINT
1° CATTARINUSSI René

17/01/2014 - SPRINT
1° HOFER Lukas


La vittoria di Lukas Hofer nella sprint del 17 gennaio 2014 interruppe peraltro un digiuno di 344 gare per l'Italia del biathlon maschile. Oltre a quel successo, il ventisettenne vanta anche un altro piazzamento nella top ten (10° nella sprint di due anni prima).

Per quanto riguarda gli altri azzurri in loco, il miglior risultato di Dominik Windisch è un 12° posto nella sprint del 2013. Thomas Bormolini e Giuseppe Montello non sono mai entrati nelle prime sessanta posizioni, mentre per ovvie ragioni non esistono risultati dell’esordiente assoluto Rudy Zini.

 

PROGRAMMA MASCHILE
Venerdì 20 – Ore 14.15 – Individuale
Sabato 21 – Ore 15.15 – Staffetta
Domenica 22 – Ore 11.00 – Mass Start

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