Sì, è una staffetta in rosa che fa sognare per i Giochi: parola alle azzurre dopo il 2° posto di Ruhpolding

Foto di Redazione
Info foto

Pierre TEYSSOT

Biathloncoppa del mondo 2025/26

Sì, è una staffetta in rosa che fa sognare per i Giochi: parola alle azzurre dopo il 2° posto di Ruhpolding

Coppa del Mondo di biathlon: la quinta tappa in Baviera si è aperta alla grande per l'Italia, anche se chiaramente il sorpasso finale di Kirkeeide su Vittozzi ("non mi aspettavo la rimonta della Norvegia, ma solo della Francia") fa male. Auchentaller: "Ho messo alle spalle Oberhof". Wierer, rientrata positivamente: "Oggi grandi materiali per noi". Carrara, che ha tenuto il passo di Elvira Oeberg: "Nel finale mi sentivo molto bene".

Un secondo posto, come quello ottenuto ad inizio stagione a Oestersund e con le stesse frazioniste (seppur con diverso schieramento), che fa sognare in ottica Giochi Olimpici.

Anche la staffetta in rosa, dopo il 4° posto di quella maschile a Oberhof, convince eccome nella prima delle sei gare previste per l’appuntamento di Ruhpolding, con le azzurre arrivate vicinissime ad un successo che manca dal trionfo mondiale del 2023, quando Lisa Vittozzi portò il tricolore in solitaria sulla linea del traguardo. La sappadina oggi è stata praticamente perfetta come le compagne, in una gara equilibratissima tra le nazionali più attese, ma la clamorosa rimonta di Maren Kirkeeide che ha regalato la vittoria alla Norvegia è stata inesorabile.

Certo, il sorpasso a 100 metri dall’arrivo fa male, ma restano risultato e soprattutto prestazioni del quartetto italiano, tra l’altro privo di un elemento in gran condizione come Rebecca Passler, che ha dovuto lasciare Ruhpolding per un malanno.

“Mi sono messa alle spalle la negativa tappa di Oberhof, qui si presentava una occasione su una pista nuova e così ho voltato pagina – le parole di Hannah Auchentaller a fisi.org, con l’altoatesina che ha aperto la staffetta chiudendo seconda, ad appena 5” dalla leader di CdM, Lou Jeanmonnot - La serie a terra è stata importante perché mi sono sentita bene sugli sci, in staffetta l’obiettivo è dare il cambio con lo “zero”, volevo mostrare a me stessa che se sono qui è perché ho il livello per farlo”.

Dorothea Wierer, che aveva rinunciato alla prima tappa del 2026 per allenarsi a Lavazé, è rientrata convincendo: “Oggi disponevo di materiali molto veloci, tutte abbiamo fatto bene ed è stato bello salire subito sul podio dopo avere saltato Oberhof. Non mi sono sentita tanto stabile nelle curve, ma il tiro è stato ottimo”.

Michela Carrara, in terza frazione, ha tenuto il ritmo nientemeno che di Elvira Oeberg, vincitrice di Sprint e Inseguimento in Turingia. “Siamo state in lizza per la vittoria fino al traguardo dopo una gara molto bella, è un peccato ma sono ugualmente super felice di questo podio e della mia prestazione.

Avevo un materiale ottimo e ho gestito bene il poligono. E’ il mio secondo podio in staffetta quest’anno, rispetto a Oestersund dove avevo fatto un giro in penalità, le cose sono migliorate. Nel finale mi sentivo bene e ho provato a recuperare secondi. Se tutte facciamo bene possiamo giocarci qualsiasi posizione”.

Infine Lisa Vittozzi, che non ha utilizzato ricariche e ha sparato velocissima: “Non mi aspettavo che la Norvegia ci battesse, pensavo rimontasse la Francia anziché loro, invece è arrivata Kirkeeide – l’analisi della vincitrice della coppa 2023/24 – Io però non ho fatto caso se Maren fosse nella mia linea o nell’altra, credo che mi avrebbe battuta lo stesso.

Sono contenta della mia gara, ho fatto ciò che mi aspettavo al tiro e in pista ho dato del mio meglio. Il livello della gara era alto, usciamo da questa staffetta ancora più motivate in vista delle Olimpiadi”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Consensi sui social

Più letti in biathlon

Italia con i migliori nella staffetta maschile di Oberhof: Braunhofer al lancio, Giacomel in chiusura

Italia con i migliori nella staffetta maschile di Oberhof: Braunhofer al lancio, Giacomel in chiusura

Si guarda alla giornata conclusiva della quarta tappa di Coppa del Mondo. Nella domenica di Oberhof, il menù del grande biathlon prevede la staffetta maschile a partire dalle 11.00 e l'Inseguimento femminile per chiudere il weekend alle 14.30. Nessuna rivoluzione in casa azzurra, con Patrick Braunhofer che si riprende il posto in prima frazione e Didier Bionaz schierato in seconda, piccoli cambiamenti in vista dell'appuntamento a cinque cerchi.