Biathlon: Grande Italia si fa beffare dalla Norvegia nella staffetta femminile di Ruhpolding

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Biathloncoppa del mondo 25/26

Biathlon: Grande Italia si fa beffare dalla Norvegia nella staffetta femminile di Ruhpolding

Quattro frazioni di altissimo livello di Auchentaller, Wierer, Carrara e Vittozzi che utilizzano solo 4 ricariche non sono sufficienti a conquistare la vittoria sfuggita per un ultimo giro pirotecnico della norvegese Kirkeeide. 

Sono le ultime prove generali prima delle staffette classiche delle Olimpiadi dove alcuni schieramenti sono decisamente consolidati altri ancora da laboratorio. Vi sono, inoltre, alcune assenze come quella di Rebecca Passler colpita nei giorni scorsi da una sindrome da raffreddamento. 

Come da copione, Lou Jeanmonnot (0+0) va all'attacco dal secondo giro e per l'ennesima volta "vince" la frazione di lancio ma con una ultima tornata non al massimo la francese si presenta al cambio con solo 5 secondi di vantaggio su Hannah Auchentaller (0+1) che le ha recuperato 13 secondi, laustriaca Gandler (0+0) e l'estone Kuelm (0+0) La svedese Skottheim (0+0) e la tedesca Voigt (0+0) sono intorno ai 10 secondi mentre paga 18 secondi la norvegese Johansen (0+2). 

Nel primo giro della seconda frazione si compatta un gruppo di 8 nazioni al comando e nella sessiona terra Dorothea Wierer è precisa e veloce e guadagna 5 secondi su Arnekleiv, Charvatova e Hauser. La francese Michelon utilizza una ricarica ed è a 8 secondi con la svedese Linn Persson, ora Gestblom. Anche Tannheimer utilizza una ricarica e la Germania è a 17 secondi. Il tiramolla riporta tutte insieme prima del secondo poligono. Le più veloci sono Tannheimer (0+1), Wierer (0+1) e Hauser (0+0) che prendono qualche secondo sulle altre e 15 su Michelon (0+3). 

Al cambio di metà gara la svedese Gestblom (0+2), Germania, Italia e la ceca Charvatova (0+0) si presentano insieme con 7 secondi di vantaggio su Arnekleiv (0+1), Hauser e Ermits (0+1). La Francia è a 15 secondi. Nella terza frazione è Vobornikova (0+0) ad avvantaggiarsi mentre all'uscita dal secondo poligono sono a una ventina di secondi Knotten (0+4), Carrara (0+2), Elvira Oeberg (0+2). Un po' più lontano Braisaz (0+3) e Hettich (0+4). 

All'ultimo cambio l'Italia è prima con Svezia e Repubblica Ceca, la Norvegia e la Francia sono a 7 secondi e la Germania a 13 secondi. Nel primo giro dell'ultima frazione Julia Simon fa un grande sforzo per rientrare sulla testa dove è Vittozzi a fare un alto ritmo mentre il riaggancio è più facile per Kirkeeide. Non sbagliano Lisa e la francese che prendono una decina di secondi di vantaggio su Preuss, 15 su Vinkalrkova e Kirkeeide che utilizza una ricarica. Sono due le ricariche di Hanna Oeberg che scivola a 20 secondi. 

In 5 si presentano insieme all'ultimo poligono: non sbagliano Vittozzi (0+0) e Simon (0+0) e ripartono praticamente insieme, una ricarica per Kirkeeide (0+2) e Hanna Oeberg (0+3) a 11 secondi. E' lotta a quattro per il podio. L'azzurra mantiene il paio di secondi che ha di vantaggio sulla francese e poi allunga mentre Svezia e Norvegia si avvicinano. Kirkeeide è scatenata, raggiunge Vittozzi sulla retta d'arrivo e la fredda. 

Vince la Norvegia (0+9) con 0.9 secondi di vantaggio sull'Italia (0+4) e 3.0 secondi sulla Svezia (0+7). Giù dal podio la Franca (0+6) quarta a 10.5 secondi, la Repubblica Ceca (0+3) a 52.8 secondi e la Germania (1+8), sesta a 1.01.8.

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