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Anastasiya Kuzmina scrive la storia. L'Italia flirta con la medaglia: 4^ Oberhofer, 6^ Wierer

Anastasiya Kuzmina scrive la storia. L'Italia flirta con la medaglia: 4^ Oberhofer, 6^ Wierer
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Getty Images

BiathlonBiathlon - Sochi 2014

Anastasiya Kuzmina scrive la storia. L'Italia flirta con la medaglia: 4^ Oberhofer, 6^ Wierer

Anastasiya Kuzmina ha dominato la sprint femminile dei Giochi olimpici di Sochi scrivendo la storia. La ventinovenne nativa di Tjumen, Russia, ma naturalizzata slovacca per matrimonio è diventata la prima atleta in grado di difendere con successo un titolo olimpico nel biathlon femminile.

Kuzmina infatti si era già imposta nella palpitante sprint di Vancouver 2010. Oggi invece il suo successo è stato nettissimo in quanto ha realizzato il quarto tempo sugli sci stretti e coperto tutti i bersagli, conquistando con autorità la seconda medaglia d'oro a Cinque cerchi consecutiva.

Peraltro Anastasiya diventa la seconda donna in grado di vincere un oro olimpico in due diverse edizioni dei Giochi. Sinora l'impresa era riuscita solo alla tedesca Kati Wilhelm (sprint 2002 e inseguimento 2006).

Se la vittoria non è mai stata in discussione, vi è stata invece grande battaglia per le altre medaglie. L'argento è andato a Olga Vilukhina che ha quindi regalato alla Russia padrona di casa il primo podio nel biathlon di Sochi 2014.

La venticinquenne di stanza a Novosibirsk, data in grande forma dai tecnici, ha pagato 19"9 alla vincitrice e ha preceduto di 1"8 Vita Semerenko, bronzo. L'ucraina, sinora utilizzata con il contagocce in Coppa del Mondo a causa di ripetuti malanni, si conferma donna da grandi eventi conquistando il primo podio olimpico dopo tre medaglie iridate nelle ultime tre edizioni dei Mondiali.

Oggi tante atlete sono state costrette ad accontentarsi di un piazzamento dopo aver flirtato con la top-three. Fra di esse due italiane. Karin Oberhofer e Dorothea Wierer, entrambe perfette al tiro così come tutte le medagliate, hanno concluso in quarta e in sesta posizione pagando rispettivamente 6"2 e 8"9 dal bronzo. Per ambedue è il miglior risultato della carriera. In mezzo alle azzurre si è infilata la francese Anais Bescond, la migliore tra le donne con un errore al tiro.

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Deluse di giornata il poker di favorite della vigilia, tutte falciate da uno o più bersagli mancati. Va però rimarcato come nessuna di esse avrebbe battuto Kuzmina neppure con una prova perfetta al tiro. Un errore a terra ha costretto Darya Domracheva in nona posizione e Tora Berger in decima.

Peggio ancora hanno fatto Gabriela Soukalova e Kaisa Mäkäräinen, già tagliate fuori dalla corsa alle medaglie anche dell'inseguimento. La ceca (3+0) e la finlandese (0+2) si sono piazzate rispettivamente ventinovesima e trentesima.

Negativa anche la prova di Olga Zaitseva, ventottesima con un errore, e di Marie Laure Brunet, addirittura cinquantaseiesima nonostante abbia coperto tutti i bersagli. In casa Francia va invece rimarcato il discreto esordio stagionale di Marie Dorin Habert, ventesima.

Oberhofer e Wierer a parte per l'Italia è arrivata la cinquantaquattresima gara senza errori della carriera di Michela Ponza, trentottesima, e la qualificazione all'inseguimento di Nicole Gontier, cinquantaquattresima nonostante quattro giri di penalità.

SOCHI - GIOCHI OLIMPICI - SPRINT FEMMINILE
1. KUZMINA Anastasiya [SVK] (0+0) 21'06"8
2. VILUKHINA Olga [RUS] (0+0) a 19"9
3. SEMERENKO Vita [UKR] (0+0) a 21"7
4. OBERHOFER Karin [ITA] (0+0) a 27"9
5. BESCOND Anais [FRA] (0+0) a 29"9
6. WIERER Dorothea [ITA] (0+0) a 30"6
7. NOWAKOWSKA-ZEMNIAK Weronika [POL] (1+0) a 30"8
8. GASPARIN Elisa [SUI] (0+0) a 31"4
9. DOMRACHEVA Darya [BLR] (1+0) a 31"8
10. BERGER Tora [NOR] (1+0) a 33"8

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Il titolo olimpico dell'inseguimento femminile verrà assegnato martedì 11 febbraio a partire dalle 16.00. Domani invece, sempre alle ore 16.00, si disputerà l'inseguimento maschile.

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