Tommaso Giacomel, dopo il 14° posto in Staffetta, conferma: "Problemi con gli sci, inutile negarlo"

Tommaso Giacomel, dopo il 14° posto in Staffetta, conferma: 'Problemi con gli sci, inutile negarlo'
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Tommaso Giacomel, dopo il 14° posto in Staffetta, conferma: "Problemi con gli sci, inutile negarlo"

I problemi dei materiali che hanno afflitto gli azzurri nella staffetta maschile di Anterselva sono stati evidenti sin dai primi giri e nelle sue dichiarazioni di fine gara, il leader della nazionale non può che confermarli. Tra i vincitori, per la prima storica della Francia a livello olimpico, Fillon Maillet parla del collasso subito da Perrot sul traguardo, mentre Jacquelin si lascia andare all'emozione per la prima medaglia d'Oro ai Giochi.

"Abbiamo avuto problemi con gli sci ed è inutile negarlo", dichiara Tommaso ai microfoni di Eurosport, dopo la disastrosa staffetta olimpica maschile conclusa dall'Italia in 14esima posizione, a quasi 4 minuti e mezzo dalla Francia in trionfo ad Anterselva.

"E' un gran peccato, so che i primi che stanno sbattendo la testa sul muro già ora sono gli skiman e quanto risulti difficile il loro lavoro. Sbagliare succede, è successo oggi, è accaduto ad altri come alla Francia lo scorso anno.

E' il brutto degli sport all'aria aperta". Giacomel non è neanche riuscito ad avere delle risposte sulle sue condizioni: "Rispetto alla settimana scorsa sono migliorato, ma oggi è stato un allenamento anche piuttosto blando e non ho raccolto nessuna informazione sulla mia condizione. E' brutto da dire, ma è come se fosse stata una giornata sprecata, tredicesimi o quattordicesimi non cambia nulla e quindi sono andato tranquillo".

In casa Francia i materiali hanno, invece, funzionato alla perfezione ma non sono mancati i problemi con un Eric Perrot giunto al traguardo al limite delle forze. "Era steso nell'area di arrivo", racconta Quentin Fillon Maillet, "Gli hanno misurato la pressione, era "morto". Se Christiansen fosse stato in forma lo avrebbe ripreso alla fine".

Emilien Jacquelin ha conquistato finalmente una medaglia d'Oro alle Olimpiadi dopo aver dovuto fare gli straordinari in seconda frazione, con i 46 secondi di ritardo accusati al lancio da Fabien Claude. "Conosco troppo bene questo sport per non sapere che in una staffetta un giro di penalità non è la morte", dichiara il trentenne transalpino, "Cinquanta secondi si possono recuperare.

Ho cercato di dosare i miei sforzi. Nel primo giro ho visto che recuperavo del distacco senza avere la sensazione di sciare così veloce e quindi ci ho provato, perchè aspettare". Jacquelin si emoziona fino alle lacrime: "Prima dell'ultimo tiro di Perrot, tutte queste emozioni, lo stress, la paura, le Olimpiadi sono questo. Ci sono lacrime di gioia e lacrime di tristezza, ho avuto entrambe in questi Giochi".

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