Dalla tavola di Sommariva al "jet" Alliod: Breuil-Cervinia celebra gli sportivi della neve valdostani

Da Sommarriva ad Alliod: a Breuil-Cervinia si celebrano gli sportivi della neve valdostani
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Dalla tavola di Sommariva al "jet" Alliod: Breuil-Cervinia celebra gli sportivi della neve valdostani

La Valtournenche ha deciso di omaggiare diverse figure del panorama delle discipline invernali, a partire dallo snowboarder d'argento ai Giochi di Milano Cortina, sino al velocista di Fénis gran protagonista in CdM. Presenti anche i talenti dello sci valdostano, Giorgia Collomb e Carole Agnelli, per una serata dedicata alle nuove generazioni dello sport locale.

Dopo aver celebrato le guide alpine e i maestri di sci, nell’ormai tradizionale appuntamento di Ferragosto, Valtournenche ha acceso i riflettori sui giovani sportivi cresciuti ai piedi della Gran Becca. Una prima assoluta per la vallata, una "Festa dello sport" dedicata alle nuove generazioni che puntano a raggiungere il vertice. 

La serata si è svolta mercoledì, all’interno della struttura allestita al campo sportivo di Breuil-Cervinia. Sul palco i tecnici e i giovani degli sci club Monte Cervino, Azzurri del Cervino e Club de Ski e dello snowboard club Future Snow che in totale superano i 400 tesserati e della sezione di "tsan" di Valtournenche, composta da una cinquantina di giocatori. Protagonista anche lo sci alpinismo, con il giovane campione italiano Louis Ratti che gareggia per il Corrado Gex.

Racconti e curiosità, sogni e difficoltà di percorsi di crescita mai facili e scontati, ma anche tante storie di amicizia, inclusione, fair play e sani valori che lo sport trasmette da sempre. L’Amministrazione comunale ha voluto dedicare una serata alle realtà sportive del territorio, capaci in più occasioni di portare i propri atleti al vertice di eventi nazionali e internazionali. Un momento di ritrovo, socializzazione e condivisione, che ha permesso di scoprire nel dettaglio le attività delle società, molto attive anche nei progetti di inclusione. 

Il Club de Ski attraverso “Happinesski” permette agli atleti con disabilità di integrarsi al meglio nel gruppo e di seguire la stessa attività degli altri tesserati; gli Azzurri del Cervino curano invece la preparazione anche di un ragazzo sordo, mentre il Monte Cervino è stato rappresentato alle Paralimpiadi dallo sciatore britannico Fred Warburton. Vive e si allena a Breuil-Cervinia e insieme alla sua guida ha chiuso settimo la discesa della categoria ipovedenti di Milano Cortina 2026. 

Ad aprire la prima edizione della Festa dello sport è stata l’assessore comunale al turismo, sport e montagna, Chantal Vuillermoz: "Questa serata ha voluto celebrare i nostri ragazzi che ogni giorno affrontano sacrifici per conciliare sport e scuola e che portano con orgoglio la divisa della propria società, rappresentando il nostro territorio anche fuori dalla Valle d’Aosta. Siamo una comunità di sciatori, ma non solo perché ci sono diversi giovani che contribuiscono a mantenere vive le nostre tradizioni.

Lo sport, al di là dei risultati, è una grande scuola di vita ed è bello che questi giovani sognino a occhi aperti, senza mai smettere di divertirsi e di impegnarsi".

Ospiti della serata alcuni atleti, non solo della Valtournenche, che negli ultimi anni hanno conquistato risultati prestigiosi a livello internazionale. I giovani sportivi hanno potuto ascoltare le preziose e coinvolgenti testimonianze dell’argento olimpico Lorenzo Sommariva, degli azzurri Peter Corbellini, Giorgia Collomb e Benjamin Alliod e ancora delle protagoniste del circuito di Coppa Europa di sci alpino (ma già in Coppa del Mondo), Carole Agnelli e Laura Steinmair.

"Lollo" Sommariva è nato a Genova, ma si è innamorato di Chamois e della Valtournenche, costruendosi una nuova vita ai piedi della Gran Becca. La sua medaglia d’argento, conquistata insieme a Michela Moioli nello snowboard cross a squadre di Milano Cortina 2026, ha brillato davanti agli occhi dei giovani sportivi. "Ho avuto la fortuna di avere genitori appassionati di montagna, che fin da piccolo mi hanno trasmesso questo amore, portandomi a Chamois - ha raccontato il campione originario della Liguria - Sono prima diventato maestro di sci e solo a 20 anni ho iniziato a fare competizioni, arrivando quindi relativamente tardi nel circuito.

Il mio percorso dimostra che non esiste un’età per trovare la propria strada: a volte arrivare dopo può essere un vantaggio, perché hai maggiore consapevolezza di quello che stai facendo".

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