
La Val Comelico occupa l’estremità nord-orientale della provincia di Belluno, al confine con l’Alto Adige e l’Austria. È una valle appartata e ancora profondamente legata alla propria identità ladina, caratterizzata da piccoli borghi, estesi boschi di abete e panorami sulle Dolomiti di Sesto, sul gruppo del Popèra, sulla Croda Rossa e sulle Tre Cime di Lavaredo. Padola rappresenta il principale centro turistico e il riferimento per lo sci alpino, mentre le altre località della valle ampliano soprattutto l’offerta per lo sci nordico e le attività nella natura.
La Ski Area Val Comelico di Padola offre circa 8 km di piste da sci alpino, distribuiti tra i 1.250 metri del fondovalle e i circa 2.000 metri del Col d’la Tenda. Le dimensioni sono contenute, ma il dislivello è interessante e i tracciati presentano caratteristiche molto diverse: piste facili per principianti, rosse scorrevoli e alcune discese nere con muri ripidi e passaggi tecnici nel bosco.
La pista più rappresentativa è l’Europa Unita, lunga circa 1.700 metri e con oltre 400 metri di dislivello, affiancata da varianti che consentono di scegliere percorsi più o meno impegnativi. Le piste in quota sono esposte prevalentemente a nord-est, ma ricevono il sole fin dalle prime ore della giornata e offrono belle vedute su Padola e sulle montagne del Comelico. A fondovalle si trova il Campo Scuola, indicato per bambini e per chi deve imparare a sciare.
Il comprensorio è servito principalmente dalla moderna seggiovia quadriposto ad agganciamento automatico Padola–Col d’la Tenda, costruita nel 2010, che raggiunge la stazione superiore in poco più di sette minuti, e dallo skilift del Campo Scuola. L’impianto principale è rapido e confortevole; il numero ridotto di risalite limita inevitabilmente la varietà, ma consente di sciare in un ambiente generalmente tranquillo e meno affollato rispetto alle maggiori località dolomitiche.
Padola è adatta alle famiglie e agli sciatori intermedi, che possono alternare piste semplici e tracciati di buona lunghezza, ma riserva discese interessanti anche agli sciatori esperti. Per una settimana interamente dedicata allo sci alpino l’offerta locale può risultare limitata; la possibilità di accedere al più vasto comprensorio di 3 Cime Dolomiti permette però di ampliare notevolmente il terreno disponibile.
La Ski Area Val Comelico fa infatti parte di 3 Cime Dolomiti e del circuito Dolomiti Superski. Il comprensorio più grande dichiara complessivamente 115 km di piste e 31 impianti tra Val Comelico, Passo Monte Croce, Croda Rossa, Monte Elmo, San Candido, Dobbiaco e Braies. Padola non è ancora collegata sci ai piedi con gli altri settori: per raggiungere Passo Monte Croce e gli impianti di Sesto è necessario utilizzare lo skibus. Anche il Giro delle Cime, itinerario di circa 34 km, comprende alcuni trasferimenti con mezzi di collegamento.
Negli altri paesi della valle, come Santo Stefano di Cadore, Danta, San Nicolò e San Pietro, non esistono attualmente comprensori alpini paragonabili a quello di Padola. Eventuali piccoli impianti locali hanno avuto un’attività discontinua e non devono essere sommati automaticamente al chilometraggio della Ski Area Val Comelico. Queste località sono però ottimi punti di partenza per passeggiate invernali, ciaspolate e itinerari di sci alpinismo.
Lo sci di fondo ha un ruolo particolarmente importante: il sito turistico della valle indica oltre 54 km di tracciati, preparati per la tecnica classica e lo skating e inseriti nel circuito Dolomiti NordicSki. Il centro principale si trova a Padola, con piste che attraversano il fondovalle e risalgono verso Valgrande, tra boschi, tabià e sorgenti termali. Sono disponibili percorsi turistici e anelli più tecnici, oltre a un circuito illuminato per lo sci in notturna. Su queste piste si è allenato a lungo il campione olimpico e mondiale Maurilio De Zolt e nel 2026 Padola ha ospitato i Campionati Mondiali di Winter Triathlon.
La Val Comelico è anche una destinazione apprezzata per lo sci alpinismo, con itinerari verso Monte Zovo, Col Quaternà, la dorsale della Spina, Valgrande e Val Visdende. Ciaspolate, pattinaggio, sleddog, escursioni sulle cascate di ghiaccio e passeggiate invernali completano una proposta particolarmente adatta a chi cerca una montagna silenziosa e poco urbanizzata.
In estate la valle offre una fitta rete di sentieri, percorsi per mountain bike ed e-bike, vie ferrate e itinerari legati alla Grande Guerra. Tra le mete più caratteristiche figurano la Val Visdende, le Torbiere di Danta, il Vallon Popèra, il Passo della Sentinella e i numerosi rifugi e alpeggi. La cultura ladina, i borghi di legno e pietra, le tradizioni del Carnevale del Comelico e le malghe contribuiscono a conservare il carattere autentico della valle.
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