Valfurva, il Comune rinuncia al progetto del nuovo impianto per accedere alle piste di Bormio

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Valfurva, il Comune rinuncia al progetto del nuovo impianto per accedere alle piste di Bormio

L'investimento di oltre 9 milioni aveva ottenuto un parziale contributo pubblico di 4,5 milioni che il Comune ha deciso di utilizzare per altri progetti. Il difficile iter autorizzativo (dipendente dalla Provincia di Sondrio) e l'assenza delle ulteriori risorse finanziarie mancanti tra i motivi alla base della rinuncia. L'impianto "S.Antonio/S.Nicolò-Località Cimino", con relativa pista di rientro, avrebbe consentito un accesso diretto dalla Valfurva al comprensorio sciistico di Bormio.

Il nuovo impianto sarebbe partito dalla bassa Valfurva per giungere nei pressi della stazione di partenza della seggiovia Valbella-Bormio 3000.

Il comune di Valfurva ha scelto di destinare il finanziamento di 4,5 milioni di euro, ottenuto nell'ambito del Fondo Comuni Confinanti, alla realizzazione di altri progetti a favore della collettività.

Il sindaco Luca Bellotti ha evidenziato in Consiglio Comunale gli stretti tempi di progettazione necessari per non perdere i contributi già ottenuti, con tempistiche impossibili da rispettare relativamente all'impianto di risalita. In relazione a ciò ha sottolineato il lungo e difficile iter dal punto di vista autorizzativo, in un territorio con un numerosi vincoli. A ciò si aggiunge la mancanza di una completa copertura finanziaria, in quanto i fondi a disposizione coprono meno del 50% del costo progetto e non sono stati trovati partner privati disponibili a sviluppare una proposta di project financing.

Per questi motivi sono stati individuati altri lavori da effettuare tra cui si annoverano il prolungamento del muro che sale dalla Chiesa di Madonna dei Monti, il rivestimento della parete davanti alla casa comunale, l’arredo urbano delle Via Viazola e Via Fosgina e l’ultimazione della pista di emergenza dal Ponte dei Sospiri, fino al by-pass con la Pista “Deborah Compagnoni".

Critica la posizione del consigliere comunale di minoranza Edoardo Dei Cas che spiega al quotidiano La Provincia Unica: "Questo era l’unico progetto strategico sul territorio che avrebbe aperto ad una nuova economia nella parte bassa del paese. Stiamo rinunciando ad un’opportunità che è più unica che rara. Quest’intervento ci permetterebbe di creare una nuova area sciabile, una possibilità per la parte bassa della Valfurva. Viviamo di turismo: sappiamo che ci sono dei costi ma dobbiamo vedere l’indotto. Anche adesso che ci sono state le Olimpiadi non mi sembra proprio che abbiamo sfruttato l’occasione", ha concluso, auspicando in un ripensamento da parte della maggioranza comunale.

LEGGI ANCHE, LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO DI VALFURVA:

Impianto Bormio-Valfurva, le dichiarazioni del Sindaco di Valfurva: "Stralcio del progetto doloroso, ma inevitabile per non perdere i contributi" 

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