Società impianti unica per lo sci nel VCO, prosegue il dialogo con Regione Piemonte. Possibile un coinvolgimento della Valsesia

Piana di Vigezzo, tanti progetti per il futuro e una stagione pronta a partire con il nuovo stagionale unico con Formazza
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Davide Franchi

PiemonteFinanza Funiviaria

Società impianti unica per lo sci nel VCO, prosegue il dialogo con Regione Piemonte. Possibile un coinvolgimento della Valsesia

Confronto tra Regione Piemonte, imprenditori e amministratori pubblici per la costituzione della Monterosa Maggiore Holding, società pubblico-privata che dovrebbe assumere il controllo delle società che si occupano della quasi totalità degli impianti di risalita della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola. Tra le novità emerse nell'incontro di ieri mattina al Tecnoparco di Verbania, documentato dalle riprese di VCO Azzurra TV, anche il possibile coinvolgimento di Monterosa 2000, con il progetto che si allargherebbe alla Valsesia con le stazioni sciistiche di Alagna e Alpe di Mera.

Sulla base di quanto emerso nell'incontro la nuova Società dovrebbe assumere il controllo delle società impianti attualmente esistenti o da costituire, relative alle seguenti strutture: Funivia Stresa-Mottarone, Macugnaga, Domobianca, San Domenico, Vigezzo-Formazza-Antrona, Alpe Devero, Valsesia (Alagna, Alpe di Mera, Funivia Sacro Monte di Varallo).

Nel tavolo di lavoro imprenditori e amministratori pubblici hanno ribadito di essere in attesa che la Regione, rappresentata dall'Assessore Regionale alla Montagna Marco Gallo, definisca, tramite la propria finanziaria Finpiemonte, le modalità di partecipazione al nuovo soggetto, quantificando le risorse finanziarie da apportare.

Nelle scorse settimane Regione e Provincia del Verbano-Cusio-Ossola avevano sottoscritto un primo protocollo in cui si quantificavano in 110 milioni di euro gli investimenti necessari per il piano di sviluppo delle stazioni sciistiche locali. Di questi, 40 milioni risultano già coperti da risorse pubbliche e private, mentre i restanti 70 milioni sono ancora da reperire.

Le situazioni più urgenti e critiche sono quelle riguardanti le stazioni della Piana di Vigezzo e di Macugnaga, oltre alla funivia Stresa-Mottarone, ferma dopo il tragico incidente di 5 anni fa.

Piana di Vigezzo, AL LAVORO CON FIDUCIA PER IL SUPERAMENTO DELLE TENSIONI FINANZIARIE

La società V&F srl, gestore degli impianti di risalita di proprietà pubblica di Piana di Vigezzo, Formazza e Antrona, si trova attualmente in una situazione di tensione finanziaria determinata dall'effettuazione di ingenti investimenti imprescindibili per garantire la continuità di funzionamento della stazione della Piana di Vigezzo. Per gli investimenti erano stati richiesti finanziamenti pubblici tramite bandi nazionali e regionali, poi non concessi, decisione contro cui la società ha avviato i ricorsi al Tar. 

Nonostante le criticità, sono comunque in corso i lavori di revisione generale ventennale della cabinovia Prestinone-Piana di Vigezzo, con un esborso di 750.000 euro per la prima fase di lavori. Ne serviranno altrettanti la prossima primavera. A ciò si aggiungono anche le necessità di un intervento a breve termine sulla seggiovia Cima Trubbio, prossima alla scadenza di vita tecnica. La soluzione individuata dalla Società V&F ne vedrebbe la sostituzione con il riposizionamento della seggiovia Arvogno, impianto realizzato nel 2002 e fuori servizio da anni per problematiche di tipo progettuale, dopo un utilizzo molto limitato nei primi anni di esercizio. Si tratta di un intervento quantificato in circa 1 milione di euro.

Il Presidente di V&F Carlalberto Guglielminotti, tra i principali promotori della holding pubblico-privata, ha dichiarato ai microfoni di VCO Azzurra TV che è stata identificata la soluzione per risolvere le criticità della Società. Il percorso è strettamente correlato alla nuova holding pubblico-privata e garantirà la continuità di esercizio degli impianti in estate e in inverno, tutelando il Territorio.

Macugnaga, FIDUCIA PER LA RIAPERTURA

Notizie incoraggianti in arrivo da Macugnaga. Secondo quanto riportato dal quotidiano La Stampa, la funivia Bill-Passo Moro, interessata dall'incidente del 30 dicembre, è stata parzialmente dissequestrata, dando la possibilità al personale della società di gestione Macugnaga Trasporti e Servizi di salire in quota per fare una prima stima dei danni. L'idea sarebbe quella di anticipare di un anno la revisione quinquennale dell'impianto, smontando e controllando tutte le sue compomenti. La speranza è di poter riaprire al pubblico la funivia entro la fine della stagione estiva.

Sul fronte delle seggiovie del Belvedere, rimaste ferme nell'ultima stagione invernale per problematiche di natura tecnico-amministrativa legate al piano di immunità contro le valanghe, le criticità verranno superate grazie al potenziamento del sistema di distaccamento a distanza dei cumuli di neve. Intervento che garantirà il regolare svolgimento della prossima stagione invernale. In estate il problema valanghe non sussiste e, di conseguenza, si aspettano le elezioni del 24 e 25 maggio, in cui con l'elezione del nuovo Sindaco si procederà alla richiesta, ai tecnici della Regione e di Ansfisa, della deroga per far regolarmente ripartire le seggiovie nei mesi estivi.

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