Impianto Valfurva-Bormio, il Sindaco di Valfurva: "Stralcio del progetto doloroso, ma inevitabile per non perdere i contributi"

Impianto Valfurva-Bormio, il Sindaco di Valfurva: 'Stralcio del progetto doloroso, ma inevitabile per non perdere i contributi'
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Impianto Valfurva-Bormio, il Sindaco di Valfurva: "Stralcio del progetto doloroso, ma inevitabile per non perdere i contributi"

Il Sindaco di Valfurva Luca Bellotti ci ha fornito alcune importanti precisazioni sui motivi che hanno determinato lo stralcio del progetto dell'impianto Valfurva-Bormio. Una scelta inevitabile a causa degli strettissimi tempi di rendicontazione richiesti dal Fondo Comuni Confinanti: "entro settembre dobbiamo presentare la pre-fattibilità delle opere". Tempistiche impossibili da rispettare per il progetto dell'impianto, sia per la mancanza di importanti autorizzazioni a livello provinciale, non ottenibili nel breve termine che per l'assenza di investitori privati, disposti a investire gli oltre 4,5 milioni mancanti per garantire la copertura finanziaria del progetto. 

"Il Fondo Comuni Confinanti è un provvedimento su base settennale, spettante alle aree limitrofe alle Province di Trento e Bolzano. Inizialmente - spiega il Sindaco Bellotti - tra i progetti desiderati, abbiamo ritenuto opportuno inserire la richiesta di un contributo di 4,5 milioni per lo sviluppo di un eventuale project financing per la realizzazione dell'impianto S.Antonio-Cimino. Sulla base di ciò abbiamo inserito nel nostro PGT Comunale la zona come area sciabile. Tuttavia, tale provvedimento era subordinato a una valutazione a livello provinciale di compatibilità con il PTCP e con il PTRA. Nell'ambito di ciò la Provincia ci ha indicato che la proposta non poteva essere istruita in quanto non era riconducibile a una delle fattispecie definite dall'art. 17 della LR 12/2005 e dall'art.80 c. 3 della NA del PTCP.

Nonostante ciò, Il PGT Comunale, individuando tale previsione progettuale come strategica ha demandato un'ulteriore valutazione in sede di revisione del PTCP Provinciale. Tale istanza dovrà essere in ogni caso coerente con il PTRA Provinciale, le cui disposizioni subordinano l'eventuale proposta di ampliamenti del demanio sciabile ad un'approfondita analisi economica, sociale ed ambientale, intesa a garantire il rispetto degli obiettivi e delle finalità del piano stesso.

Nel Parere Provinciale del Settore Agricoltura, Ambiente, Caccia e Pesca è stato inoltre indicato che in sede di redazione del PTRA NAV un'analoga previsione progettuale era stata considerata insostenibile per diversi motivi, andando a frammentare un versante ecologicamente integro al confine con una ZPS.

Si tratta in ogni caso di un iter burocratico particolarmente lungo e complesso a cura della Provincia di Sondrio, che non dipende quindi dalle volontà e competenze del Comune e che sarebbe stato impossibile concludere per il mese di settembre, termine entro il quale ci è stata richiesta la consegna della documentazione di pre-fattibilità nell'ambito del Fondo Comuni Confinanti, pena la revoca del contributo.

Oltre a ciò aggiungo che nessun partner privato, incluse le due società impianti di Bormio e Santa Caterina Valfurva, ha dimostrato interesse per sviluppare la proposta di project financing, apportando gli ulteriori oltre 4,5 milioni di euro che sarebbero serviti per dare attuazione al progetto.

Sulla base di queste premesse il Comune, per non perdere un importante contributo pubblico, che nel frattempo è stato incrementato a 5 milioni di euro, ha deciso di stralciare il progetto dell'impianto, destinando i fondi ad altre opere di interesse per la collettività locale."

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