Dalla Val d'Ultimo a Bormio, arriva ai Giochi il gigante che vuole chiudere il cerchio olimpico: ecco Paris!

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Milano Cortina 2026focus azzurro

Dalla Val d'Ultimo a Bormio, arriva ai Giochi il gigante che vuole chiudere il cerchio olimpico: ecco Paris!

"Domme" non ha mai vinto una medaglia olimpica, ma con la Stelvio ha un feeling particolare (sei trionfi in discesa, l'ultimo meraviglioso nel 2021 battendo Odermatt, un timbro in super-g) e la quinta partecipazione ai Giochi è un'occasione enorme per coronare una carriera già straordinaria. Il 2° posto di Crans-Montana vale tantissimo per la testa, oggi lo sbarco a Bormio e domani le prove, "prologo" di un sabato per fare la storia.

Dominik Paris, a quasi 37 anni, non sta sentendo per nulla il peso di quella che potrebbe essere la sua ultima stagione nel circo bianco, anche se, proprio pochi minuti dopo la conquista del 2° posto nella discesa di domenica scorsa a Crans-Montana, non ha chiuso la porta alla possibilità di esserci, su quella stessa pista, per la sfida iridata del febbraio 2027, coronando il sogno di un titolo mondiale nella disciplina regina.

Ai Giochi, l’asso della Val d’Ultimo non ha mai vinto neppure una medaglia, e Milano Cortina 2026 sarà la quinta e, questa sì è praticamente una certezza, ultima occasione olimpica per “Domme”.

Oggi l’arrivo a Bormio, mercoledì alle ore 11.30 già in pista per la prima delle tre prove in programma, sabato la “sua” gara, anche se poi ci si tufferà di nuovo nella combinata a squadre di lunedì prossimo e nel super-g di mercoledì 11.

Ad appena vent’anni, Paris debuttò a Whistler, nel 2010, concludendo 13° nell’allora super combinata, poi Sochi 2014 lo vide ottenere, un anno dopo l’argento mondiale di Schladming, solo un 11° posto in discesa, mentre a PyeongChang 2018, nel momento migliore della carriera, il più vincente velocista della storia azzurra concluse amarissimo 4° nella gara regina che vide Svindal coronare una carriera, e poi 7° in super-g.

Pechino 2022 fu molto amara, 6° in discesa e 21° in super-g, ma Bormio può essere tutta un’altra storia. Dopo il secondo podio stagionale, il fuoriclasse altoatesino arriva sulla “sua” pista, se pensiamo che sulla Stelvio ha ottenuto 7 dei suoi 24 successi in Coppa del Mondo, e il primo in assoluto nel 2012 in una discesa folle, vinta ex-aequo con Reichelt e con Svindal terzo ad un centesimo e Kroell quarto a 0”02!

Poi il ritorno del 2017 e il secondo timbro, la fenomenale doppietta discesa-superg nel 2018, l’uno-due nella disciplina regina del 2019, poche settimane prima di rompersi il crociato in allenamento alla vigilia di Kitzbuehel. E tornare, alla grande, forse per il capolavoro più bello che è quello di fine 2021 a Bormio, regolando di 24 centesimi l’asso pigliatutto che stava diventando fenomenale anche nella velocità, Marco Odermatt.

Oltre quattro anni dopo quel giorno, sabato dalle ore 11.30 Domme avrà la possibilità di scrivere la pagina più importante, 74 anni dopo l’unico italiano, ovviamente se parliamo di discesa maschile ai Giochi visto che nel 2018 Sofia Goggia ha fatto la storia in rosa, in grado di conquistare l’oro nella sfida più attesa, Zeno Colò sulle nevi di Oslo.

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