Barp e Pellegrino all'attacco dei norge (con Klaebo che vuole la cinquina): startlist della team sprint TL olimpica

Barp e Pellegrino all'attacco dei norge (con Klaebo a caccia del cinquina): le startlist della team sprint TL a Lago di Tesero
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Barp e Pellegrino all'attacco dei norge (con Klaebo che vuole la cinquina): startlist della team sprint TL olimpica

Il programma a cinque cerchi dello sci di fondo riparte dopo la festa azzurra nella staffetta maschile. Mercoledì 18, sulle nevi fiemmesi di Lago di Tesero, sarà la volta delle team sprint a skating, con la coppia formata da Elia Barp e Chicco Pellegrino che proverà a bissare l'impresa di domenica ("spero si possa scremare subito il gruppo per evitare pericoli, abbiamo raggiunto l'obiettivo del quadriennio ma ci crediamo"). Norvegia favoritissima, con il super tandem Hedegart-Klaebo, che cercherà il quinto oro in questa edizione dei Giochi. Attenzione anche a Francia e Stati Uniti per le medaglie. In ambito femminile tutti i pronostici sono per la Svezia, con l'Italia che schiera Caterina Ganz e Iris De Martin Pinter. Qualificazioni al via dalle ore 9.45, mentre le finali scatteranno alle 11.45.

Dopo due giornate di pausa, il fondo olimpico è pronto a tornare a protagonista in quel di Lago di Tesero. Vanno in scena le team sprint a skating, penultima prova del calendario di questi Giochi, prima delle 50 km conclusive. Una doppia gara che si preannuncia spettacolare (dovrebbe fare caldo, ma il manto nevoso non dovrebbe avere alcun problema), dove l'Italia ripone buonissime speranza di medaglia in ambito maschile.

La giornata sarà aperta dalle qualificazioni femminili, al via dalle 9.45. Le favoritissime sono le svedesi Jonna Sundling (che proverà a conquistare il primo oro a Milano Cortina 2026, dopo gli argenti nella sprint individuale in alternato e nella staffetta) e Maja Dahlqvist, pettorale 1, mentre il numero 2 sarà indossato dalle norvegesi Julie Drivenes e Astrid Slind, con l'esclusione a sorpresa di Kristine Skistad.

Pettorale 3 per gli Stati Uniti, in gara con Jessie Diggins e Julia Kern, coppia d'argento ai Mondiali di Trondheim 2025, numero 4 per la Svizzera, con Nadja Kaelin e Nadine Faehndrich, molto delusa dopo il risultato nella prova individuale. Attenzione anche alla Finlandia, numero 5, che schiera Jasmin Kahara e Jasmi Joensuu, con l'assenza di Johanna Matintalo. Pericolosa per le medaglie, nonostante una rassegna a cinque cerchi sin qui negativa, la Germania, con la coppia che vedrà scendere in pista Laura Gimmler e Coletta Rydzek.

L'Italia sarà in gara con il duo formato da Caterina Ganz e Iris De Martin Pinter, pettorale 7. Le azzurre hanno dato ottimi segnali in staffetta, soprattutto la classe 2004 veneta e domani, senza troppe pressioni, potrebbero mettere in scena una bella prestazione.

A seguire toccherà agli uomini, dove la Norvegia sembra non avere rivali alla vigilia. I vichinghi saranno al via con la fortissima coppia formata da Einar Hedegart e Johannes Klaebo. Proprio il classe '96 di Trondheim, oro a PyeongChang 2018 e Pechino 2022 in questo format, con un eventuale successo toccherebbe quota cinque ori qui a Lago di Tesero e dieci in totale a livello olimpico.

Il pettorale n° 2 sarà indossato dagli Stati Uniti, che schierano il vice campione della sprint, Ben Ogden, e Gus Schumacher, che vanno inserite tra le coppie che si giocheranno bronzo e argento, dato per assodato l'oro dei norge. Con il numero 3 ecco la coppia azzurra, composta da Elia Barp e Federico Pellegrino: il classe 2002 bellunese e l'asso valdostano in stagione hanno ottenuto già due podi in questa specialità e domani proveranno a regalarsi un'altra gioia a cinque cerchi sulle nevi di casa.

I due azzurri, che hanno contribuito al bronzo nella 4x7,5 di domenica, hanno parlato ai microfoni della FISI, alla vigilia di questa gara. Barp, fresco della sua prima medaglia di un grande evento, non si accontenta e si dice fiducioso, nonostante una concorrenza molto agguerrita: "Con Federico abbiamo provato un eventuale arrivo, la velocità in pista sembra buona. La condizione è ok e credo che la gara sarà aperta a diversi scenari. Dopo che si vince una medaglia, si vorrebbe farne subito un’altra: ma le team sprint vanno fatte, e la gara non si farà solo con le gambe ma con le diverse situazioni che possono verificarsi".

Norvegia e Francia sembrano le più accreditate, ma le avversarie sono tante: Stati Uniti, Svezia, anche Finlandia e Svizzera. Ce ne sono un po’: sicuramente non partiamo battuti. Fisicamente stiamo bene, altrimenti la medaglia non sarebbe arrivata: vedremo domani. Mi aspetto una gara molto tirata nelle prime frazioni, con Desloges ed Hedegart. Proveremo a stare con loro e a fare le nostre mosse”.

Il faro azzurro di Nus, invece, ha sottolineato ancora una volta la gioia per il risultato nella staffetta, auspicando un altro gran risultato nella prova di domani: "L’obiettivo di questa Olimpiade era una medaglia in un evento a squadre. E ce l’abbiamo fatta: ora c’è la team sprint e già che siamo qui credo sia una bella occasione. L’ambiente non è cambiato dopo domenica, il gruppo è formato e unito da mesi.

Sicuramente l’entusiasmo è cresciuto, ma eravamo pronti a questo momento. Sapevamo che doveva andare così e abbiamo fatto in modo che andasse così. Ora forse siamo un minimo più rilassati: in questi mesi abbiamo vissuto situazioni facili e meno facili, ma ora è innegabile che viviamo un bel momento. Abbiamo raggiunto l’obiettivo del quadriennio ed ora proviamo a fare questo ulteriore passo. La gara sarà delicata, perchè dipenderà molto dalle condizioni della pista e dalle azioni delle avversarie. Mi auguro che la prima frazione sia abbastanza veloce, in modo da scremare il gruppo ed evitare i pericoli".

Chicco poi prosegue raccontando la soddisfazione per questo risultato di squadra: "In questi anni ho cercato di lavorare molto con loro sul fronte della mentalità. In tanti anni di carriera ho lavorato con tanti allenatori e tante metodologie diverse: ai miei compagni ho cercato di far capire che è importante svolgere al meglio l’allenamento proposto. Per farlo bisogna saper ascoltare il proprio corpo e saperlo comunicare, oltre a perseverare nel lavoro. Un lavoro che va fatto bene: a volte è più importante come si fa, del cosa si fa.

L’approccio è fondamentale, nello sport come nella vita. E da questo punto di vista la consapevolezza è fondamentale: per ottenere un risultato bisogna credersi capaci di raggiungerlo. Ora che la medaglia è arrivata, tutti sanno di potercela fare: ora si tratta di sapere di essere ancora in grado. L’esperienza aiuta, per visualizzare le possibili dinamiche di gara ed è un aspetto su cui ho insistito molto".

Una delle avversarie principali per gli azzurri nella lotta per le medaglie, come accaduto nella staffetta, sarà la Francia, al via con l'inedito coppia formata dal tri-argento Mathis Desloges, rivelazione dei Giochi, e Jules Chappaz, con Lucas Chanavat escluso. Numero 5 per la Svezia, che sta faticando tantissimo in campo maschile, al via con Johan Haeggstroem ed Edvin Anger, 6 per la Repubblica Ceca (Jiri Tuz e Michal Novak), 7 per la Finlandia (Lauri Vuorinen e Joni Maki), 8 per la Svizzera, in gara con il tandem formato da Janik Riebli e Valerio Grond.

Le finali scatteranno alle ore 11.45, con la sfida femminile ad anticipare quella maschile, per un'altra giornata di grande spettacolo in Val di Fiemme.

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