
Nato per la pesca professionale e per gli impieghi lavorativi in ambienti freddi e umidi, lo Showa TEMRES 282-02 è diventato negli ultimi anni un piccolo oggetto di culto anche tra alpinisti, ice climber e appassionati di sport invernali. Merito di una formula tanto semplice quanto efficace: impermeabilità elevata, buona sensibilità e una protezione sorprendente per un prodotto che, a prima vista, non sembra affatto un guanto tecnico da montagna.
Il modello giapponese prodotto da Showa è stato utilizzato e recensito anche dall’escursionista e tester americano Andrew Skurka, contribuendo a far conoscere il TEMRES 282-02 ben oltre il mondo professionale per cui era stato progettato.
Un guanto diverso dal solito
La prima impressione è quasi spiazzante. Il TEMRES 282-02 ha infatti un look molto lontano dai classici guanti da sci o da alpinismo: materiali essenziali, costruzione semplice e un aspetto che ricorda più un guanto da lavoro che un prodotto premium per la montagna.
Eppure, una volta utilizzato sul terreno reale, il giudizio cambia rapidamente.
A testarlo per NeveItalia è stato Fabio Aliverti, guida alpina ProUp, che lo ha utilizzato in contesti di alpinismo invernale e arrampicata su ghiaccio.
“Quando li prendi in mano sembrano quasi guanti economici da lavoro, leggermente felpati e imbottiti all'interno. In realtà, in montagna funzionano sorprendentemente bene”.
Impermeabilità e sensibilità convincenti
Secondo il test sul campo, il punto di forza principale del TEMRES 282-02 è l’equilibrio tra impermeabilità, isolamento e precisione nella presa.
Nelle cascate di ghiaccio, nelle manovre di corda e nelle situazioni dove neve e acqua mettono rapidamente in crisi molti guanti tradizionali, il modello Showa mantiene infatti le mani asciutte più a lungo del previsto, continuando a garantire una buona sensibilità.
“Quando si maneggiano corde bagnate, neve o ghiaccio, restano asciutti molto più a lungo rispetto a molti guanti classici. Anche dopo diverse ore tendono a mantenere una buona sensibilità sulle mani”.
Un aspetto particolarmente interessante per chi pratica ice climbing o alpinismo tecnico, dove avere precisione nei movimenti è spesso più importante rispetto ad avere il massimo isolamento termico.





Ideali durante il movimento
Il TEMRES 282-02 non nasce come guanto da freddo estremo. Nelle soste prolungate o con temperature molto rigide è consigliabile abbinarlo a muffole o a un secondo paio più caldo.
Durante il movimento, però, il comportamento convince.
“Durante la salita di una lunghezza di ghiaccio o nelle manovre in sosta hanno un equilibrio molto riuscito tra protezione e precisione”.
Interessante anche la costruzione lunga oltre il polso, completata da un elastico di regolazione che permette di far aderire bene il guanto all’avambraccio.
Una soluzione molto utile nelle cascate “bagnate” o durante nevicate e spindrift, evitando infiltrazioni d’acqua e neve all’interno della giacca.
I limiti
Il principale limite emerso durante il test riguarda la traspirabilità.
Il TEMRES 282-02 tende infatti a trattenere l’umidità generata dal sudore: quando l’interno si bagna, i tempi di asciugatura non sono rapidi.
Per questo motivo il suo utilizzo ideale sembra essere quello di guanto da movimento, da alternare eventualmente con modelli più caldi e asciutti nelle soste o nelle giornate più fredde.
Come usarlo in montagna
Nel complesso, il giudizio della prova è positivo soprattutto pensando al rapporto tra prestazioni, versatilità e filosofia del prodotto.
Il Showa TEMRES 282-02 può essere utilizzato come:
- guanto principale durante il movimento;
- primo paio “da battaglia” da tenere sempre nello zaino;
- soluzione ideale per cascate di ghiaccio e alpinismo invernale tecnico, da abbinare a un guanto più caldo nelle soste.
Un prodotto fuori dagli schemi che, proprio grazie alla sua semplicità, continua a conquistare molti appassionati di montagna invernale.
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