ANTEPRIME 2027: i nuovi Head Discovery e conferma dei Supershape

Head ss e speed thomas della libera
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Claudio Losa

Test Materiali#head #anteprime #discovery

ANTEPRIME 2027: i nuovi Head Discovery e conferma dei Supershape

La casa austriaca Head per la stagione 2027 introduce una nuova linea di sci, la gamma Discovery, che abbiamo provato in anteprima sulle nevi di Carezza insieme a un best seller: il Supershape eSpeed.

Con la nuova linea Discovery, Head si rivolge allo sciatore che vive la pista con un approccio meno racing e più votato al piacere del viaggio. La tecnologia chiave è il Progressive Flex, basato sul sistema Auxetic, che permette allo sci di flettersi in modo omogeneo: dovrebbe dare allo sci facilità di gestione a basse velocità, ma resistenza alla torsione e deformazione in conduzione (qui la presentazione a Prowinter di Alessia Percudani).

Abbiamo teatto il nuovo Discovery 74 Pro hanno apprezzato la grande maneggevolezza e il comfort generale dell'attrezzo, perfetto per le lunghe giornate sulla neve. Marco Bigon lo descrive come uno sci "facile, maneggevole e intuitivo", sottolineando come sia un compagno ideale “per sciare senza pensare troppo". Anche Alberto Magri ne loda la facilità di utilizzo: è "facile da usare per tutta la giornata", perfetto per chi approccia le prime pieghe. Per Federico Casnati, si tratta dello sci ideale per il classico "giro dei Quattro Passi" essendo uno sci "molto leggero e poco impegnativo", una scelta sicura per chi vuole uno sci che "non ti metta in difficoltà".
Sul fronte della performance pura, i tester concordano nell’affermare che lo sci prediliga ritmi tranquilli, neve non eccessivamente dura e una sciata tranquilla. Alberto Gallina sottolinea come la coda sia poco strutturata e offra poco sostegno, mentre Andrea Leali accusa, anche per la tipologia di utilizzo dello sci, troppe vibrazioni sui fondi ghiacciati.

In sintesi, l'Head Discovery 74 PRO centra pienamente l'obiettivo di essere uno sci "da crociera”, per sciatori di livello 4 che cercano la massima tolleranza agli errori e vogliono godersi la montagna con il minimo impegno fisico, preferendo la fluidità alla velocità pura.

Sulle nevi altoatesine di Carezza, negli spazi del Pool Sci Italia, abbiamo anche provato l’Head Supershape e-Speed con l’attacco Protector.
Il modello, confermato a livello strutturale, pare puntare ancora di  più sulla maneggevolezza e si propone a chi non cerca ritmi agonistici. E' un attrezzo "semplice, intuitivo e leggero", ideale per chi vuole "sciare tutto il giorno senza stancarsi”, concentrandosi sulle curve medie, scrive Federico Casnati.

Anche nelle fasi di apprendimento, lo sci risulta un ottimo alleato: per Alberto Gallina è infatti molto "maneggevole per uno sciatore con tecnica L4/L5 che inizia a padroneggiare lo spigolo".
Tuttavia, quando le condizioni del pendio si fanno più severe, l'attrezzo mostra i suoi limiti strutturali.

Thomas Dalla Libera ha rilevato come lo sci possa risultare "difficile da inserire in curva e instabile in percorrenza", specialmente su terreni molto compatti. Sulla stessa linea, Federico Casnati osserva che "sul ripido e con neve dura, lo sci soffre molto", probabilmente a causa della struttura leggera che, se da un lato favorisce il comfort, dall'altro penalizza la stabilità ad alte velocità, se si richiede una sciata precisa e di alto livello.


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