Una giornata di fine febbraio tra Borno e il Monte Altissimo. Scopri il vivace comprensorio camuno nel reportage di NEVEITALIA.

Una giornata di fine febbraio nella Borno Ski Area. Scopri il vivace comprensorio camuno nel reportage di NEVEITALIA.
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Lombardiastagione invernale 2025/2026

Una giornata di fine febbraio tra Borno e il Monte Altissimo. Scopri il vivace comprensorio camuno nel reportage di NEVEITALIA.

Le nevicate recenti e gli impianti di innevamento programmato hanno permesso alla skiarea di Borno – Monte Altissimo, piccola ma completa stazione della media Valcamonica, di offrire anche quest’anno una proposta ideale per principianti, intermedi e famiglie. Con il reportage di NEVEITALIA andiamo alla scoperta del comprensorio, che si appresta a rivoluzionare il proprio volto grazie ai numerosi fondi ricevuti.

La ski area di Borno è una piccola gemma incastonata nella media Valcamonica, raggiungibile facilmente costeggiando il suggestivo Lago d'Iseo in poco più di un’ora sia da Bergamo (79 km) che da Brescia (77 km), quindi in un paio da Milano (132 km). Inserita con Monte Pora, Colere e Lizzola nel circuito delle Orobie Skipass la stazione, pur trovandosi a quote medie (dai 1020 fino ai 1694 metri di altitudine), riesce a garantire un’offerta completa per sciatori soprattutto principianti e intermedi. L’area presenta 20 km di piste (1 pista blu/campo scuola, 6 piste rosse, 2 piste nere) serviti da 6 impianti (2 tapis roulant, 1 skilift e 3 seggiovie quadriposto) gestiti dalla Funivia Boario Terme - Borno S.p.A, che saranno al centro di un’importante ristrutturazione strutturale grazie ai recenti fondi stanziati dalla regione Lombardia.

Le copiose nevicate di fine autunno, unite all’efficiente impianto di innevamento programmato, avevano permesso alla stazione di avviare la stagione già alla fine di novembre 2025. Ad oggi, il bollettino neve parla di 30 cm di altezza minima e 100 cm di altezza massima, con l’ultima nevicata quantificata in 10 cm risalente al 19 febbraio. Il comprensorio offre servizi essenziali come scuole sci, noleggi, rifugi e bar panoramici ed eventi dedicati alla musica, oltre che sessioni serali per scialpinisti (attualmente sospese per motivi di sicurezza). 

Il nostro viaggio comincia dalla biglietteria, sita in Via Funivia 28, una struttura rinnovata da poco e adiacente al parcheggio gratuito, al noleggio dell’attrezzatura e al Barissimo, un locale con imponenti vetrate sulle piste che è il punto di riferimento per il caffè mattutino, la pausa pranzo o per l’après ski. 

Da qui si accede facilmente alla seggiovia quadriposto Le Ogne – Plai che con i suoi 1250 metri di lunghezza, ci permette di cominciare la nostra salita verso le piste. Il suo arrivo è la piana “Plai”, punto in cui convergono la pista nera Direttissima, e le rosse Pian d’Aprile, Col de Serf con relative varianti. Da qui possiamo decidere se proseguire e arrivare al Monte Altissimo, oppure prendere il comodo tapis roulant Plai (120 m) e affrontare subito la pista nera Ogne (1500 m, 306 m dislivello), che ci riporta alla biglietteria.  

Decidiamo di proseguire e salire sulla seggiovia quadriposto Plai – Monte Altissimo, lunga 1314 metri, che ci porta nel punto più alto raggiungibile del comprensorio, l’omonimo monte posto a 1703 metri di altitudine. Le opzioni che ci si presentano ora sono 3: destra, sinistra oppure centro. 

Partiamo allora dalla “terra di mezzo”, con la pista nera Direttissima (2200 m, 402 m dislivello) che, dopo il pezzo iniziale su cui spesso avvengono le tracciature degli sci club in allenamento, spiana leggermente in corrispondenza del Play Park Bar. 

Qui troviamo due varianti: una a destra, più piana, e una a sinistra, più ripida, che tornano a unirsi poco sotto all’altezza dello skilift Pagherola, utile per ritornare velocemente in vetta.

Proseguendo sulla pista principale, invece, si termina alla piana Plai: come prima, o si prosegue imboccando la pista Ogne (unendo di fatto le due piste nere), oppure si risale in seggiovia.

Seguiamo la seconda opzione e ci ritroviamo nuovamente in cima al Monte Altissimo: questa volta scegliamo di girare a sinistra, ma solo dopo aver ammirato la vista sulle vallate circostanti. Stando sulla sinistra al primo bivio accediamo alla pista rossa Regina dei Monti (700 m, 180 m dislivello) che si collega strategicamente alla pista nera Direttissima, allo skilift Pagherola, oppure dopo un breve passaggio nel bosco, alla Pian d’Aprile

La Pian d’Aprile è una pista rossa divertente e costante (2500 m, 402 m dislivello), con brevi discese che si alternano a tratti pianeggianti: quando si esce dal suggestivo paesaggio boschivo, nell’omonimo spiazzo, una variante ci permette di virare a sinistra e ricollegarci alla seggiovia Plai – Monte Altissimo. 

Se invece decidiamo di proseguire dritto, proseguendo sulla destra, passeremo nuovamente in mezzo al bosco giungendo così alla fine del tapis roulant Plai, pronti per affrontare il muro della Ogne.

Nuovamente, riprendiamo la seggiovia e ritorniamo sul Monte Altissimo: si è fatta una certa e un buon pranzo nell’omonimo rifugio con vista sulle cime orobiche della Presolana, della Corna San Fermo e della Concarena è proprio quello che ci vuole. Il Rifugio Monte Altissimo offre la possibilità di pranzare all’interno, nella rinnovata sala da pranzo, oppure sulla terrazza esterna gustando ottimi primi e secondi piatti in un clima cordiale, sereno e, se avete fortuna, baciato dal sole. Imperdibile il loro strudel accompagnato dall’ottima panna montata. 

Direttamente dal rifugio, oppure girando a destra una volta scesi dalla seggiovia e tagliando trasversalmente la parte alta della Direttissima, approdiamo nel versante est del comprensorio, quello che si rivolge al Lago d’Iseo. 

Qui troviamo tre piste rosse: se dopo il tratto iniziale si vira a destra verso il bosco si imboccano la Variante Pagherola A o, più avanti, la Variante Pagherola B (entrambe lunghe 1500 metri) che terminano entrambe all’omonimo skilift.  

Stando tra le reti rosse, invece, ecco che si entra nel cuore della Col de Serf (2200 m, 405 m dislivello), una lunga pista rossa che costeggia il lato orientale del comprensorio con dossi costanti, alternati a tratti leggermente più tecnici, che accompagnano fino alla piana Plai. 

Non è finita qui: per i più piccoli, oppure per chi è alle prime armi, ecco il campo scuola dedicato a valle. Al di sotto della biglietteria, nel parcheggio secondario (aperto quando quello principale è al completo) la seggiovia quadriposto Ogne 1 (collegata alla seggiovia iniziale Le Ogne - Plai) e il tapis roulant Campo Scuola permettono di mettere a punto tecnica e stabilità in uno spazio protetto, sereno e facilmente accessibile a chiunque lo desideri. 

La Borno Ski Area è un’alternativa interessante ai comprensori più grandi della Lombardia: resta alla portata per prezzi e affollamento, ma paga inevitabilmente qualcosa in termini di quota ed esposizione, che non sempre garantiscono neve di qualità omogenea su tutta la giornata. La preparazione del tracciato, tuttavia, viene valorizzata al meglio grazie anche alla presenza delle molte varianti che compensano il numero limitato di piste. Per principianti e intermedi, o famiglie, in cerca di un comprensorio vicino alla città è una scelta più che valida.

Per maggiori informazioni VISITA IL SITO UFFICIALE DI BORNO SKI AREA.

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