Alpe d’Huez, telecabina del Pic Blanc urta un camion-gru: una quindicina di feriti

Alpe d’Huez, telecabina del Pic Blanc urta un camion-gru: una quindicina di feriti
Francia

Alpe d’Huez, telecabina del Pic Blanc urta un camion-gru: una quindicina di feriti

Momenti di paura mercoledì mattina all’Alpe d’Huez, dove una cabina del téléphérique du Pic Blanc ha urtato il braccio articolato di un camion-gru impegnato in un cantiere nei pressi della stazione intermedia dell’impianto, a circa 2.700 metri di quota. L’impianto rimarrà chiuso almeno fino a venerdì per le verifiche tecniche.

L’incidente si è verificato intorno alle 9.30 di mercoledì 26 agosto, alla partenza del terzo troncone che conduce verso il Pic Blanc, punto culminante del comprensorio francese a 3.330 metri di quota.

Secondo le informazioni diffuse dalla Prefettura dell’Isère e riprese dai media locali, nella cabina si trovavano circa 50 persone. L’impatto ha fatto perdere l’equilibrio ai passeggeri, che sono stati violentemente proiettati sul pavimento della vettura.

Il braccio della gru si trovava sulla traiettoria della cabina

La cabina aveva appena lasciato la stazione intermedia, situata a circa 2.700 metri, quando ha incontrato sulla propria traiettoria il braccio sollevato di un camion-gru utilizzato per i lavori in corso nell’area.

Secondo la prima ricostruzione fornita da Fabrice Boutet, direttore generale di SATA Group, la società che gestisce gli impianti dell’Alpe d’Huez, il mezzo avrebbe dovuto avere il braccio abbassato durante il passaggio della cabina. Le circostanze e le responsabilità dell’accaduto dovranno ora essere chiarite dagli accertamenti.

La collisione sarebbe avvenuta circa 40 metri dopo la partenza. Le immagini pubblicate dalla stampa francese mostrano il punto dell’impatto nella parte inferiore della cabina.

Cinque persone trasportate in elicottero a Grenoble

Il primo bilancio comunicato dalla Prefettura indicava 13 persone soccorse in urgenza relativa e tre inizialmente classificate in urgenza assoluta. Cinque passeggeri sono stati trasferiti in elicottero al CHU Grenoble Alpes, mentre gli altri feriti sono stati assistiti sul posto o presso una struttura sanitaria della località.

Le condizioni delle persone coinvolte si sono fortunatamente rivelate meno preoccupanti di quanto temuto nei primi momenti. Nel pomeriggio, il direttore generale di SATA ha riferito al quotidiano locale Le Dauphiné Libéré che tutti i passeggeri trasportati in ospedale erano stati dimessi e che nessuno risultava in condizioni gravi.

Tra le conseguenze dell’impatto sono stati comunque segnalati traumi alle costole, alle ginocchia e alle spalle, oltre a ferite al volto. Un bambino avrebbe riportato la rottura di alcuni denti.

Il téléphérique du Pic Blanc chiuso per verifiche

Il téléphérique du Pic Blanc non trasporterà passeggeri nelle giornate di giovedì 27 e venerdì 28 agosto. Alla sospensione contribuiscono anche il vento previsto in quota e il peggioramento delle condizioni meteorologiche, ma la chiusura consentirà soprattutto ai tecnici di Poma di rimuovere la cabina coinvolta nell’incidente.

La vettura sarà riparata e sottoposta a controlli strutturali per verificare che l’urto non abbia provocato deformazioni. Secondo le prime valutazioni dell’esercente, la struttura principale della cabina non sembrerebbe essersi spostata.

L’impianto dovrebbe tornare in funzione sabato e domenica con una sola cabina, prima della conclusione della stagione estiva ordinaria. L’incidente non dovrebbe invece modificare il programma dei lavori di ammodernamento già in corso nella stazione intermedia.

Un nuovo contrattempo per l’impianto simbolo dell’Alpe d’Huez

Il téléphérique du Pic Blanc aveva già subito importanti danni durante la tempesta che aveva colpito l’area nella notte tra il 22 e il 23 ottobre 2025. L’impianto era rimasto chiuso per oltre tre mesi ed era stato riaperto al pubblico soltanto il 7 febbraio 2026.

La nuova collisione non sarebbe dunque legata al funzionamento della funivia, ma alla presenza del braccio della gru all’interno della traiettoria percorsa dalla cabina. Saranno le indagini a ricostruire con precisione come sia stato possibile avviare l’impianto mentre il mezzo di cantiere si trovava in quella posizione.

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