Lo sci alpino nelle scuole. L'Italia resta indietro

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Lo sci alpino nelle scuole. L'Italia resta indietro

In Italia la montagna diventa una meta sempre più frequentata. Giovani, anziani e famiglie ogni anno scoprono il piacere della natura, del relax tra le Dolomiti, le Alpi e gli Appennini ma non quanto basta per essere al pari di una vacanza al mare. Questa infatti rimane sempre la meta fissa per la maggior parte della gente. Non esistono età e i ragazzi, in particolar modo, preferiscono di gran lunga spendere i propri risparmi per una settimana sulle coste più belle d’Italia e del Mediterraneo anziché sulla neve.

Una strada che la Federazione Italiana degli Sport Invernali (Fisi) vorrebbe inseguire per favorire lo sci tra i giovani è quello di promuovere l’attività nelle scuole. Tra pochissimi giorni, il 24 aprile, si terreno l’elezioni per il  nuovo presidente, incarico conteso tra Giovanni Morzenti e Carmelo Ghilardi.

Proprio quest’ultimo ha incontrato il Capo di Gabinetto del Ministero dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca, Vincenzo Nunziata, al quale ha esposto alcune proposte per favorire lo sviluppo e la diffusione tra gli studenti delle pratiche sportive invernali. I suoi obiettivi riguardano infatti la possibilità per la Fisi di esprimere le proprie istanze nell’ambito della Commissione ministeriale per i licei sportivi, fondamentali per venire incontro alle esigenze dei giovani atleti; la sensibilizzazione delle Regioni perche’ i calendari scolastici prevedano un periodo di vacanza compreso tra febbraio e marzo, per favorire la pratica sciistica tra i piu’ piccoli; interventi di sensibilizzazione nelle scuole per la promozione dello sci e delle iniziative correlate.

Su quest’ultimo punto, in una recente intervista rilasciata al portale Sottozeronews, il vicepresidente Carmelo Ghilardi ha dichiarato: “Per i giovani è difficile avvicinarsi a questo sport, perché sciare è un’attività bella e coinvolgente ma è pesante, specialmente quando si fa agonismo ad un certo livello. La sveglia presto al mattino, si deve lavorare duramente e poi c’è comunque la scuola che è primaria, perché la cultura e la formazione per un ragazzo sono alla base della propria esistenza. Al Miur ho solo chiesto che si facesse qualcosa per modulare diversamente i carichi di lavoro scolastico, poter avere la disponibilità di licei dello sport, inseriti nella riforma scolastica, e fare in modo che questi licei possano veramente contribuire a risolvere questi problemi che l’attività sportiva, invernale in particolare, crea ai ragazzi. Mi è capitato di incontrare tanti ragazzi che non riuscivano a conciliare ed hanno smesso, ma nello stesso tempo anche tanti ragazzi che sono riusciti a diplomarsi con il massimo dei voti pur praticando attività agonistica anche a livello internazionale. La maggior parte dei giovani atleti, però, incontra tante difficoltà nello svolgere entrambe le cose”.


In Italia al momento esistono nove ski college (Bormio, Clusone, Domodossola, Falcade, Limone-Piemonte, Pievepelago, Pozza di Fassa, Tarvisio e Roccaraso) nate  appunto dall'esigenza di alcune scuole medie superiori italiane di poter rendere partecipi nell'apprendimento studenti che, per motivi di meriti sportivi, non possono regolarmente frequentare le lezioni in modalità classica, cioè in presenza. Inoltre sono presenti anche licei sportivi come quello di Vipiteno e l’Istituto Superiore degli Sport Invernali di Malles, frequentato in passato da diversi  atleti di Coppa del Mondo come Manfred Moelgg, Patrick Staudacher, Werner Heel, Nicole Gius e Wolfgang Hell, in cui alle tradizionali materie si aggiungono  anche lo sci alpino, lo slittino (su pista naturale e artificiale), lo sci di fondo, il biathlon e lo snowboard.

Nonostante la presenza di queste scuole e ski college, l'Italia si presenta comunque indietro rispetto alle altre nazioni quali l’Austria che usano metodi di allenamento ben diversi e superiori se confrontati con i nostri. Basti considerare che solo dallo ski college di Stams, vicino Innsbruck, provengono i migliori atleti di Coppa del Mondo: Benjamin Raich, Marlies Schild, Nicole Hosp, Mario Matt, Daniel Albrecht, Rainer Schoenfelder, Elisabeth Goergl e Manfred Pranger

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