Sulla 3Tre di Madonna di Campiglio vince Marcel Hirscher

Sci Alpino

Sulla 3Tre di Madonna di Campiglio vince Marcel Hirscher

Nella gara più attesa della stagione, sulla splendida 3Tre di Madonna di Campiglio, è l'austriaco Marcel Hirscher a imporsi davanti a tutti con il tempo di 1'42"50 precedendo di 1'67 Feliz Neureuther e di 2"28 uno splenido Naoki Yuasa che coglie il suo primo podio della carriera in Coppa del Mondo. Il giapponese, ventiseiesimo nella seconda manche, ha recuperato ventitrè posizioni nonostante un infortunio.

Giornata sfortunata  invece per gli azzurri che sulle nevi di casa non sono riusciti a salire sul podio come si sperava visto i risultati della prma parte di gara. Unici azzurri a qualificarsi nei trenta sono stati Manfred Moelgg, quinto, e Roberto Nani, ventesimo.  Non si qualifica per la seconda manche Stefano Gross, mentre escono nella seconda Cristian Deville e Giuliano Razzoli che nella prima manche erano rispettivamente quarto e quinto.

"Sono molto dispiaciuto, ci tenevo tanto perchè correvo in casa ed era venuta tanta gente a divertirmi - dice Cristian -.Sia a Levi che qui stavo sciando forte, poi la fortuna mi ha voltato le spalle. E' successo qualcosa che nello sport ci sta, non ho niente da recriminare nei confronti di me stesso".

Completano la top ten Andre Myhrer, quarto, Markus Vogel, sesto, Renfried Herbst, settimo, Kristian Haugen, ottavo, Ted Ligety, nono, e Ivica Kostelic decimo.

2
Consensi sui social

Più letti in Meteo e neve

NOAA: torna El Niño, come potrebbe influenzare l'inverno 2026-2027 sulle Alpi?

NOAA: torna El Niño, come potrebbe influenzare l'inverno 2026-2027 sulle Alpi?

La NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) ha pubblicato il 9 luglio il nuovo aggiornamento sul fenomeno climatico ENSO (El Niño-Southern Oscillation), confermando che El Niño è ormai in pieno sviluppo e che continuerà a rafforzarsi nei prossimi mesi. Secondo i climatologi statunitensi, il fenomeno dovrebbe raggiungere il proprio massimo proprio durante l'inverno boreale 2026-2027, con una probabilità del 97% di persistere fino alla primavera 2027 e con possibilità sempre più elevate di raggiungere un'intensità tra le più elevate osservate dal 1950.