A Kitzbühel una "gondola" per Franz Klammer e Aksel Lund Svindal

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A Kitzbühel una "gondola" per Franz Klammer e Aksel Lund Svindal

"Solo quando vinci a Kitzbühel diventi una leggenda dello sci". Questo aveva detto lo scorso gennaio Aksel Lund Svindal nell'ultimo giorno di prove della discesa, quasi a premonizione di quanto sarebbe successo il giorno dopo nel superG da lui vinto. E oggi il norvegese, reduce dal quarto posto nel gigante di Sölden, è andato a "ricevere" la sua gondola personale della cabinovia di Kitz come tutti quelli che hanno vinto una gara dell'Hahnenkamm.

"Kitzbühel era sempre stato un mio chiodo fisso che ora mi sono levato ed è una bella sensazione - dice Svindal che ha sempre tra i propri obiettivi la Coppa del Mondo malgrado Ligety e Hirscher continuino ad andare fortissimo -. E' difficile ma ci provo, Ted e Marcel sono due avversari molto forti, e c'è anche Pinturault. Ieri la gara è andata molto bene per me specialmente la seconda manche". Ovviamente Aksel pensa anche a Sochi: "Il pendio mi favorisce. Non estremamente ripido, belle curve nella parte centrale che sì, possono andare bene per me".

Insieme a Svindal c'è stata anche la cerimonia di consegna della gondola al leggendario Franz Klammer, che se l'era già guadagnata da quasi quarant'anni avendo vinto la discesa sulla Streif nel 1975, 1976, 1977 e 1984 ma non si era mai tenuta una cerimonia in suo onore.

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