Spyder Redline Alpin, ecco l'erede del Global Racing Team: con Erik Read anche Borgnaes e Soevik per una realtà ambiziosa

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Sci Alpinol'iniziativa

Spyder Redline Alpin, ecco l'erede del Global Racing Team: con Erik Read anche Borgnaes e Soevik per una realtà ambiziosa

La scorsa primavera aveva ufficialmente chiuso i battenti, dopo ben tredici stagioni, una realtà indipendente che aveva dato opportunità enormi ad atleti di CdM fuori dalle nazionali, pensiamo tra gli altri a Sam Maes e Simon Maurberger. Ora la nota casa di abbigliamento ha finanziato un progetto già partito alla grande: "Ski Racing Media" l'ha analizzato nei dettagli.

Dal Global Racing Team allo… Spyder Redline Alpin.

Una sorta di eredità, anche se i tracciati e le persone coinvolte sono in parte differenti, ma è nata una nuova realtà, e decisamente ambiziosa, che per le sue finalità somiglia molto a quel “Global” che nel corso degli ultimi anni ha visto allenarsi, una volta fuori dai quadri federali nelle rispettive nazioni, tanti atleti di ottimo livello, con lo stesso Simon Maurberger che ha chiuso la sua carriera con la stagione 2025/26 che è stata tale anche per quella associazione.

Spyder, notissima azienda di abbigliamento che nel grande sci ha spesso investito, ha così deciso di sostenere un progetto, ideato dagli sciatori statunitensi Jimmy Krupka e Tim Gavett, che accoglie atleti indipendenti con un percorso agonistico già molto importante alle spalle; il nome più “pesante” è quello di Erik Read, con il veterano canadese in compagnia dei connazionali Liam Wallace (che in realtà fa parte ancora della nazionale, ma vivrà sotto la gestione tecnica di Spyder Redline Alpin su sua precisa richiesta) e il giovane Etienne Mazellier.

Per non parlare di Christian Borgnaes, da anni a difendere in solitaria la bandiera danese dopo aver lasciato l’Austria, gigantista di buon livello che si è allenato proprio con il Global Racing Team, e un bel talento emergente come l’ex norge Christian Soevik, che alla pari di Lucas Pinheiro Braathen ha deciso di correre per il Brasile. Lo staff tecnico è di prim’ordine, guidato da Ryan Wilson, Ian Harbury, Scott Houser e con i genitori di Gavett, appunto uno dei fondatori dello Spyder Redline Alpin, Dave e Traudl Haecher-Gavett, bavarese con quattro successi in Coppa del Mondo e medaglia di bronzo nel gigante iridato di Saalbach ’91. Con un fisioterapista, tra gli altri, italianissimo qual è il friulano Pietro Martinuzzi, in arrivo a sua volta dal Global Racing.

Partiti già in estate sui ghiacciai francesi, i ragazzi dello “Spyder” si sono divisi tra l’allenamento indoor sfruttando lo skidome tedesco di Wittenburg e poi, con tutti gli elementi della squadra, in Nuova Zelanda, facendo poi base per tutto l’inverno 2026/27 in Austria, creando una sede a Oberperfuss.

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