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Nuovo Dpcm, tutto confermato: gli impianti restano chiusi fino al 6 aprile

Nuovo Dpcm, tutto confermato: gli impianti restano chiusi
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Nuovo Dpcm, tutto confermato: gli impianti restano chiusi fino al 6 aprile

Pochi margini di manovra per chi voleva protestare per l'ormai mancato avvio della stagione invernale. Le regole del nuovo Dpcm entreranno in vigore dal 6 marzo e saranno valide fino al 6 aprile.

Oggi il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, ha firmato il nuovo Dpcm che conferma la chiusura degli impianti di risalita come era già previsto nella bozza del 25 febbraio.

Una decisione che pone definitivamente fine ad una stagione invernale che non ha mai avuto inizio e che mette totalmente in ginocchio il settore della montagna e del turismo bianco.

Già nei giorni scorsi l’Anef, Associazione nazionale esercenti funiviari, in un comunicato stampa aveva dichiarato: “Risulta estremamente urgente attivare idonee misure di indennizzo per il danno subito dalle società funiviarie a favore della sicurezza e della salute di tutti i cittadini. Tali misure dovrebbero essere rapide, dirette ed erogate sotto forma di capitale immediatamente utilizzabile (sono da evitare altre forme quali il credito d’imposta o l’incentivo all’investimento), perché molti operatori, dopo 12 mesi senza ricavi, soffrono una tremenda crisi di liquidità, non sono più in grado di ricorrere al credito bancario e iniziano a non avere la possibilità di fare fronte nemmeno alle spese correnti”.

E non può essere ignorata anche la situazione dei lavoratori: sia fissi, circa il 35-40% del totale, per i quali sarà necessario prevedere il prolungamento della cassa integrazione, ma soprattutto dei 10.000 lavoratori stagionali (che diventano 90.000 se valutiamo l’indotto). Attualmente tutte queste persone, per lo più residenti nelle vallate di montagna, risultano prive di qualsiasi ammortizzatore sociale o altra forma di sostegno al reddito. Dare un segnale di speranza a queste famiglie, per evitare una grave crisi sociale e la perdita di importanti competenze professionali maturate in molti anni di attività (macchinisti, piloti dei mezzi battipista, tecnici degli impianti di innevamento programmato, soccorritori, ecc.) è una priorità assoluta” prosegue l'Anef.

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