Andy Varallo è il nuovo Presidente di Dolomiti Superski: raccoglie l'eredità di Sandro Lazzari

Foto di Redazione
Info foto

Dolomiti Superski

Turismocambio al vertice

Andy Varallo è il nuovo Presidente di Dolomiti Superski: raccoglie l'eredità di Sandro Lazzari

Il capo del comitato organizzatore della Coppa del Mondo in Alta Badia, guiderà per i prossimi tre anni il maggiore comprensoio sciistico d'Italia. "Lazzari il mio maestro".

Un passaggio di consegne naturale, dopo un lungo percorso vissuto assieme.

Sandro Lazzari, uno degli inventori sin dalla fondazione nel 1974 di Dolomiti Superski, lascia ufficialmente la presidenza del colosso sciistico al 40enne Andy Varallo, eletto mercoledì nuovo numero 1 del più grande comprensorio italiano.

Almeno per i prossimi tre anni Varallo, già presidente del Consorzio Impianti a fune dell'Alta Badia, nonché dal 2018 capo del comitato organizzatore delle gare di Coppa del Mondo sulla Gran Risa, dopo aver raccolto l'eredità di papà Marcello, sarà il timoniere di Dolomiti Superski dopo aver vissuto ben 12 anni al fianco di Lazzari, nel ruolo di vice presidente.

L'Assemblea generale ha eletto all'unanimità Andy Varallo in qualità di Presidente e il 49enne Zeno Kastlunger, imprenditore e tecnico di Plan de Corones, per il ruolo di nuovo vice presidente: “Sandro Lazzari è stato il mio grande maestro, non solo all'interno di Dolomiti Superski, ma in numerose aree della vita lavorativa”, le prime parole di Varallo dopo la nomina.

Tanto il lavoro che attende il nuovo direttivo, dal settore turistico alla sostenibilità, in un periodo tra l'altro delicatissimo come questo. Con le Dolomiti che nel 2021 vivranno un grande evento come i campionati del mondo di sci alpino a Cortina d'Ampezzo e, nel 2026, una straordinaria edizione dei Giochi Olimpici.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
46
Consensi sui social

Approfondimenti

Alta Badia
Informazioni turistiche

Alta Badia

Corvara, Colfosco, La Villa in Badia, San Cassiano,

Più letti in Turismo

Dolomiti UNESCO, il bilancio di Banca d'Italia: +9% di pernottamenti senza consumare più territorio

Dolomiti UNESCO, il bilancio di Banca d'Italia: +9% di pernottamenti senza consumare più territorio

Il paper di Banca d'Italia analizza gli effetti sui flussi turistici e sull'ambiente nei 4 anni successivi all'iscrizione delle Dolomiti nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità, avvenuta nel 2009. A fronte di un incremento delle presenze, il numero di strutture turistiche non è cresciuto e quello di posti letto si è ridotto. Ai maggiori flussi turistici non si è associato né un aumento del consumo di suolo né una maggiore produzione di rifiuti, dimostrando il potenziale del riconoscimento UNESCO nel generare benefici economici locali senza compromettere la qualità ambientale, a condizione che siano in atto un efficace coordinamento istituzionale e solide garanzie normative.