Anche gli impianti di risalita rischiano l’Imu

Seggiovia Prafiorì
Info foto

Angelo Bonorino

Turismo

Anche gli impianti di risalita rischiano l’Imu

Dopo le case di proprietà, sembra sia in arrivo l’Imu anche per i gestori degli impianti di risalita. Il 21 gennaio 2015 è stata emessa dalla Corte Suprema di Cassazione la sentenza numero 4541 secondo cui si dovrebbero pagare circa 25.000 euro all’anno per una seggiovia a sei posti e 50.000 euro per una cabinovia a otto posti.

"Siamo ovviamente disponibili a pagare l'Imu sulle attività commerciali – ha detto Valeria Ghezzi, Presidente di Anef, Associazione Nazionale Esercente Funiviari - ma non sugli impianti di risalita: sarebbe come tassare le ferrovie dello stato per le rotaie. Per di più, siamo costretti a pagare un'imposta su strutture che, alla fine della loro vita tecnica, dobbiamo smantellare, sostenendo anche questa ulteriore spesa. E' come se i proprietari di una casa, dopo aver pagato per quarant'anni una tassa per il possesso di quel bene, dovessero rinunciare all'immobile, sborsando altri soldi per le spese di demolizione. Una follia".

La sentenza è stata pronunciata in merito a un ricorso dell’Agenzia del territorio - Agenzia delle entrate contro la società Funivia Arabba Marmolada - Sofma Spa in quanto secondo i giudici supremi l’impianto di risalita discusso nello specifico è funzionale alle piste sciistiche gestite dalla contribuente e dunque non sussiste il presupposto del classamento catastale come mezzo pubblico di trasporto.

La Sofma è stata costretta a pagare cinque anni di arretrato Ici diventato poi Imu ed ora il rischio è quello che la sentenza possa obbligare anche tutti gli altri gestori degli impianti di risalita a pagare la medesima imposta creando gravi conseguenze per il turismo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
2
Consensi sui social

Ultimi in Turismo

Stazioni sciistiche tra rincari e sostenibilità: l'efficienza energetica coniuga equilibrio economico e tutela ambientale

Stazioni sciistiche tra rincari e sostenibilità: l'efficienza energetica coniuga equilibrio economico e tutela ambientale

Venerdì 26 giugno a Luino, nel corso dell'evento Destinazioni in quota: costruire strategie condivise per il sistema montagna organizzato da MMA Studio, in collaborazione con SPM SpA Società BenefitDavide Franchi, Senior Advisor Business Strategy e Referente MMA per le Alpi Centro-Occidentali, nonché collaboratore di Neveitalia, ha presentato un'analisi sullo stato attuale del Turismo di Montagna. In questo terzo e ultimo articolo approfondiamo l’impatto sul consumo di gas serra delle stazioni sciistiche riprendendo le evidenze emerse da una ricerca condotta, nel 2022, dal Politecnico di Torino, nell’ambito del progetto italo-francese ALPIMED CLIMA.