Sci indoor: nel mondo superati i 200 comprensori al coperto, la Cina guida la rivoluzione della neve tutto l'anno

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Neveitalia Redazione

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Sci indoor: nel mondo superati i 200 comprensori al coperto, la Cina guida la rivoluzione della neve tutto l'anno

Mentre sulle Alpi si continua a discutere di cambiamento climatico, innevamento programmato e stagioni sempre più brevi, nel resto del mondo prosegue una rivoluzione silenziosa che sta cambiando il modo di vivere gli sport invernali. Nel 2026 è stato raggiunto un traguardo simbolico: i comprensori sciistici indoor costruiti nel mondo hanno superato quota 200, distribuiti in circa 40 Paesi e sei continenti. Un fenomeno che fino a pochi anni fa sembrava una curiosità e che oggi rappresenta uno dei settori più dinamici dell'industria della neve.

A fotografare questa crescita è la nuova edizione del World Indoor Snow Centre Guide, il più completo censimento mondiale dedicato agli impianti sciistici al coperto, realizzato dal giornalista britannico Patrick Thorne. Rispetto alla precedente edizione, il numero dei centri costruiti ha superato la soglia dei 200, mentre quelli attualmente operativi sono ormai oltre 150.

La Cina è il motore della crescita

Se negli anni Ottanta e Novanta erano soprattutto Europa e Giappone a investire nello sci indoor, oggi il baricentro si è spostato decisamente verso l'Asia.

La Cina rappresenta ormai il mercato più importante del settore e continua ad aprire nuovi impianti con ritmi impressionanti. Molte delle strutture inaugurate negli ultimi anni sono tra le più grandi mai realizzate, con piste lunghe centinaia di metri, più impianti di risalita, snowpark e aree dedicate sia ai principianti sia agli sciatori più esperti.

Dietro questa espansione c'è una precisa strategia: avvicinare milioni di nuovi praticanti agli sport invernali, obiettivo accelerato anche dall'eredità delle Olimpiadi di Pechino 2022.

Non sono più semplici piste scuola

L'immagine dello ski dome come una piccola pista per muovere i primi passi sugli sci appartiene ormai al passato.

Oggi molti impianti indoor vengono utilizzati durante tutto l'anno da squadre nazionali e atleti di alto livello per gli allenamenti estivi, ospitano competizioni internazionali e permettono a milioni di persone di avvicinarsi allo sci senza dover raggiungere una località di montagna. Secondo il rapporto, oltre 100 milioni di persone hanno imparato a sciare o fare snowboard proprio in un centro indoor negli ultimi quarant'anni.

Per molti Paesi privi di montagne innevate rappresentano addirittura l'unica possibilità di praticare sport invernali.

Una tecnologia sempre più efficiente

Mantenere una montagna innevata all'interno di un edificio può sembrare un enorme spreco energetico. In realtà, negli ultimi anni il settore ha investito molto nell'efficienza.

I moderni impianti recuperano il calore prodotto dai sistemi di refrigerazione per alimentare altre parti del complesso, utilizzano energia proveniente da fonti rinnovabili e adottano sistemi di produzione della neve sempre più performanti. Alcune strutture, come il centro norvegese SNØ, dichiarano addirittura un bilancio energetico positivo grazie all'utilizzo di fonti rinnovabili.

In Italia ci abbiamo provato più volte

L'Italia, nonostante sia uno dei Paesi simbolo dello sci alpino, non ha mai realizzato un vero comprensorio indoor con neve naturale.

Negli ultimi vent'anni, però, le idee non sono mancate.

A Selvino, in provincia di Bergamo, venne presentato un ambizioso progetto che prevedeva una lunga pista coperta destinata sia all'allenamento sia al turismo. L'iniziativa suscitò grande interesse ma non riuscì mai a superare le difficoltà economiche e autorizzative.

Destino simile per il progetto di Casale Monferrato, che avrebbe dovuto trasformare la città piemontese in uno dei poli italiani della neve indoor, senza però arrivare alla fase realizzativa.

Anche nell'area dell'ex Alfa Romeo di Arese, alle porte di Milano, venne ipotizzata la costruzione di un moderno centro sciistico coperto all'interno del più ampio progetto di riqualificazione dell'area. L'idea rimase però sulla carta e non venne mai concretizzata.

Tre progetti diversi, accomunati dallo stesso epilogo: annunci, rendering e grande curiosità, ma nessuna inaugurazione.

Una sfida che continua

Nel frattempo il resto del mondo ha continuato a costruire.

Oggi gli impianti indoor non sono più considerati concorrenti delle stazioni sciistiche tradizionali, ma strutture complementari: permettono di imparare a sciare tutto l'anno, di allenarsi anche in estate e di mantenere vivo l'interesse verso gli sport della neve anche in grandi aree metropolitane lontane dalle montagne.

Mentre le Alpi affrontano la sfida del cambiamento climatico e della sostenibilità, lo sviluppo degli ski dome dimostra come il settore stia cercando nuove strade per garantire un futuro agli sport invernali. E il superamento della soglia dei 200 comprensori indoor nel mondo è probabilmente solo una tappa di un percorso destinato a proseguire ancora a lungo.

I 5 comprensori sciistici indoor più spettacolari del mondo

Shanghai L+SNOW (Cina)

Il simbolo della nuova passione cinese per gli sport invernali. Inaugurato nel 2024, è stato il più grande comprensorio sciistico indoor del mondo, con piste per tutti i livelli, una cabinovia, seggiovie e un intero resort dedicato alla neve. Sorge a pochi chilometri dal mare e permette di sciare tutto l'anno con temperature costanti sotto lo zero.

Ski Dubai (Emirati Arabi Uniti)

È probabilmente il comprensorio indoor più famoso del pianeta. Dal 2005 permette di sciare nel cuore del deserto, all'interno del centro commerciale Mall of the Emirates. Oltre alle piste ospita uno snowpark e una colonia permanente di pinguini, diventando una delle attrazioni turistiche più iconiche di Dubai.

SNØ Oslo (Norvegia)

Un concetto completamente diverso rispetto agli altri ski dome. Pensato soprattutto per l'allenamento di sciatori e snowboarder, dispone di una lunga pista con un dislivello importante ed è frequentato durante l'estate da numerose squadre nazionali europee. L'edificio è progettato con grande attenzione all'efficienza energetica e alla sostenibilità.

SnowWorld Zoetermeer (Paesi Bassi)

È uno dei punti di riferimento europei per l'allenamento agonistico. Dispone di cinque piste, della più lunga discesa indoor del Benelux, lunga 400 metri, di una vera seggiovia e di una pista omologata FIS utilizzata ogni estate da numerose squadre nazionali.

Alpincenter Bottrop (Germania)

Inaugurato nel 2001 nel cuore della regione della Ruhr, l'Alpincenter Bottrop detiene ancora oggi un primato mondiale: con una pista lunga 640 metri è considerato il comprensorio sciistico indoor con la pista più lunga del mondo. Costruito sul fianco di una collina artificiale, offre una discesa con pendenze fino al 24%, un'area dedicata ai principianti e uno snowpark, permettendo di sciare dodici mesi all'anno a pochi chilometri da alcune delle città più popolose della Germania.

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