Macugnaga, riaperte da ieri le seggiovie del Belvedere

Macugnaga, riaperte da ieri le seggiovie del Belvedere
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Davide Franchi

TurismoEstate 2026

Macugnaga, riaperte da ieri le seggiovie del Belvedere

Dopo mesi di attesa e incertezza, grazie al nullaosta rilasciato sabato da ANSFISA, da ieri sono finalmente ripartite le seggiovie. Gli impianti saranno aperti tutti i giorni ad orario continuato, unitamente alla funivia Macugnaga-Alpe Bill. Nei giorni scorsi è arrivato anche il completo dissequestro della funivia Bill-Passo Moro che, dopo i necessari interventi di manutenzione straordinaria, dovrebbe riaprire entro l'inizio prossima stagione invernale. 

Sabato pomeriggio le campane dell'antica Chiesa Vecchia hanno suonato a festa. Così la comunità di Macugnaga ha accolto la tanto attesa notizia della riapertura delle seggiovie Pecetto-Burki-Belvedere, dopo la chiusura per ragioni tecnico-amministrative, che aveva visto gli impianti fermi per l'intera scorsa stagione invernale. La riapertura è vitale per la popolazione locale, permettendo la salvaguardia dei posti di lavoro direttamente impiegati sugli impianti di risalita e di quelli indirettamente collegati, occupati in tutto il settore turistico. Attività trainanti che consentono di arginare l'inesorabile spopolamento di questo splendido comune ai piedi dell'imponente parete Est del Monte Rosa. Secondo i dati ISTAT, negli ultimi anni la popolazione residente è scesa, per la prima volta dall'Unità d'Italia, sotto le 500 unità. 

Unitamente alla riapertura delle seggiovie, torna in funzione anche la funivia Macugnaga-Alpe Bill, in attesa che i lavori di ripristino consentano la riapertura anche del secondo tronco Alpe Bill-Passo Moro: nei giorni scorsi è arrivato il pieno dissequestro anche sulla parte elettronica, consentendo l'avvio di tutte le attività necessarie alla rimessa in esercizio.

Alle buone notizie si aggiunge il dissequestro del sentiero che dal Belvedere, stazione di arrivo delle seggiovie, conduce, attraverso le morene del Ghiacciaio del Belvedere, all'Alpe Pedriola e al Rifugio Zamboni-Zappa, punti panoramici privilegiati sulla parete Est del Monte Rosa. Si tratta di uno degli itinerari più frequentati dai turisti che raggiungono Macugnaga, per il quale il Comune potrà ora eseguire gli interventi di ripristino e messa in sicurezza, in modo da renderlo nuovamente pienamente fruibile nelle prossime settimane. 

Con la riapertura delle seggiovie e del sentiero per il Rifugio Zamboni-Zappa, Macugnaga recupera il suo potenziale escursionistico ai piedi della parete Est del Monte Rosa, con la valorizzazione dei punti di ristoro situati all'Alpe Burki, al Belvedere e all'Alpe Pedriola e la possibilità di rendere maggiormente accessibili altri suggestivi itinerari come quelli che raggiungono il Lago delle Locce e i Piani Alti di Rosareccio. Il tutto senza dimenticare le vie alpinistiche che conducono sui ghiacciai e le vette più elevate.

Molto interessanti sono anche gli itinerari escursionistici resi facilmente accessibili dalla funivia Macugnaga-Bill, come il suggestivo anello che collega Alpe Meccia e Alpe Sonobierg, offrendo alcune delle più belle vedute sul Monte Rosa. Per i più allenati da non dimenticare, infine, la possibilità di raggiungere, con un'ora in meno di cammino, il Passo di Monte Moro, dove la statua dorata della Madonna delle Nevi veglia sul confine tra Italia e Svizzera. 

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