Troppi costi e pochi sciatori, il comprensorio svizzero di Braunwald abbandona lo sci e chiude quattro impianti di risalita

Troppi costi e pochi sciatori, il comprensorio svizzero di Braunwald chiude i suoi quattro impianti di risalita
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Troppi costi e pochi sciatori, il comprensorio svizzero di Braunwald abbandona lo sci e chiude quattro impianti di risalita

Dopo anni di difficoltà finanziarie la stazione sciistica del Canton Glarona alza definitivamente bandiera bianca. Resteranno in funzione solamente la cabinovia e un tapis roulant. La nuova strategia prevede un'offerta distribuita sull'intero arco dell'anno, con particolare attenzione agli escursionisti invernali e agli slittinisti, oltre a un ulteriore sviluppo delle attività estive. Sulla decisione pesano gli effetti del cambiamento climatico, ma anche le difficoltà di accesso a Braunwald, raggiungibile dal fondovalle unicamente con una funicolare con una portata oraria di 950 persone. 

Quasi certamente l'inverno 2025/2026 sarà l'ultima stagione sciistica di Braunwald. Dopo anni di difficoltà finanziarie, la piccola stazione sciistica glaronese ha infatti deciso di dismettere i quattro impianti di risalita Mattwald, Gumen, Seblengrat e Bächital. Rimarrà in funzione solo la cabinovia per Grotzenbüel con il soprastante tapis roulant. Il ridente comprensorio offriva piste soleggiate a misura di bambino. Gli impianti garantivano l'accesso a oltre 20 km di piste che si sviluppavano tra i 1.236 e i 1.901 metri, con esposizione prevalentemente meridionale. Un contesto in cui il cambiamento climatico, unitamente a un impianto di innevamento non diffuso capillarmente, ha certamente influito sull'andamento della stazione sciistica. La mancanza di neve non è, tuttavia, l'unica ragione che ha portato alla scelta di abbandonare lo sci. Negli ultimi anni i gestori hanno registrato alcune stagioni soddisfacenti dal punto di vista dell'innevamento senza, tuttavia, riuscire a raggiungere un'affluenza in grado di garantire il pareggio di bilancio. Secondo i dati riportati dai media svizzeri, il deficit annuo si aggirerebbe attorno a 1,5 milioni di franchi, mentre nella stagione 2023/24 la perdita avrebbe raggiunto i 2,3 milioni. A pesare sui conti sono soprattutto gli elevati e crescenti costi di gestione. La situazione si è ulteriormente deteriorata durante l'inverno 2025/26, caratterizzato da scarse precipitazioni nevose. Gli introiti generati dal comparto invernale sarebbero scesi a 865 mila franchi, poco al di sopra dei 847 mila franchi registrati durante la stagione estiva. 

Il consiglio di amministrazione della società impianti Sportbahnen Braunwald AG non ha usato mezzi termini: "La nostra azienda è in terapia intensiva. Non siamo contrari allo sci, ma come azienda, semplicemente, non possiamo più permettercelo". 

Il difficile accesso alle piste di Braunwald è uno dei motivi alla base della ridotta affluenza: la stazione è raggiungibile solo risalendo dal fondovalle con una funicolare in grado di trasportare 950 persone ogni ora. Un numero troppo contenuto per garantire la sostenibilità di un comprensorio con 3 impianti ad agganciamento automatico e altrettanti ad attacchi fissi. La situazione era già stata denunciata in più occasioni dai vertici della società impianti, sottolineando la necessità di creare una cabinovia di arroccamento dal fondovalle con una maggiore portata oraria.

Il futuro di Braunwald prevede ora investimenti mirati al potenziamento delle attrazioni estive, come una teleferica, piste per biglie e punti fotografici. Tuttavia, per questi progetti mancano ancora 380.000 franchi svizzeri, per i quali è in pieno svolgimento la ricerca di finanziatori.

La società impianti tiene, tuttavia, accesa un'ultima speranza per lo sci: se un gruppo esterno riuscisse a raccogliere 900.000 franchi svizzeri entro il 3 luglio, ci sarebbero i presupposti per continuare con l'attività sciistica, seppur ridotta e ridimensionata.

Negli ultimi anni, ci sono stati ripetuti tentativi di garantire la sostenibilità a lungo termine delle attività invernali. Molti sono falliti, come l'idea degli abbonamenti stagionali obbligatori: per ogni posto letto in un hotel o appartamento vacanze, i proprietari avrebbero dovuto acquistare un abbonamento annuale per gli impianti di risalita.

Parallelamente alla decisione di riorganizzare l'offerta turistica Visit Glarnerland, il Comune di Glarona Sud, la Sportbahnen Braunwald AG e altri attori regionali hanno avviato un processo strategico per definire il futuro della destinazione. Nei prossimi mesi saranno organizzati diversi workshop con l'obiettivo di elaborare una visione condivisa sullo sviluppo della località e sulle responsabilità dei vari partner coinvolti. Il Cantone di Glarona sostiene il progetto attraverso i propri strumenti di promozione economica e sta valutando ulteriori forme di sostegno insieme alla Confederazione.

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