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Alle Olimpiadi anche Giovannini e Bosa. Inseguimento donne, niente Sochi

Alle Olimpiadi anche Giovannini e Bosa. Inseguimento donne, niente Sochi
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Francesco A. Armillotta

Speed SkatingSpeed Skating - CdM a Berlino

Alle Olimpiadi anche Giovannini e Bosa. Inseguimento donne, niente Sochi

Poteva andare decisamente per meglio lo speed skating italiano, ma i segnali di una ripresa, dopo il buio, ci sono. Il decisivo weekend di Coppa del Mondo si chiude così com’era iniziato per la pista lunga italiana. Confermato chi era già virtualmente olimpico e bocciato chi doveva recuperare. Il ghiaccio dello Sportforum Hohenschönhausen di Berlino si è dimostrato poco veloce per la quasi totalità dei pattinatori in cerca del pass olimpico. E di un miglioramento dopo le prime tre tappe di Coppa. Quasi inevitabili le sentenze, in qualche modo, già prevedibili. I tecnici Baroni e Donagrandi porteranno a Sochi 2014 quattro uomini (Mirko Nenzi, Matteo Anesi, David Bosa e Andrea Giovannini) e due donne (Francesca Lollobrigida e Yvonne Daldossi).

Nel dettaglio, il bilancio della terza giornata ha visto la certezza del pass per altri due italiani. A Mirko Nenzi (qualificatosi oggi anche per i 500 metri, dopo 1000 e 1500), si sono aggiunti Andrea Giovannini (nei 5000) e David Bosa (500).

Delusione enorme per l’inseguimento a squadre femminile, capace di abbattere in stagione il record italiano, ma rimasto fuori dai Giochi. A Sochi, sarà la prima volta da quando è stata introdotta la gara a squadre ai Giochi Olimpici invernali (2006), che l’Italia non avrà nemmeno un team.

Al terzetto dell’Italia (Francesca Bettrone, Francesca Lollobrigida e Paola Simionato) sarebbe “bastato” battere il 2’59’’47 della Norvegia, ottava nel ranking olimpico e sperare di non essere poi scavalcato. Impresa ardua, quasi proibitiva sin dalla vigilia, appurato il poco grip della pista berlinese. Così è stato e il Team Pursuit dell’Italia ha chiuso la sua prova in 3’08’’73. Ultimo posto e crono lontanissimo dal 3’00’’83 di Salt Lake City (record italiano). Lollobrigida, Bettrone e Simionato non riescono nell’impresa nella gara vinta dall’Olanda (2’58’’19) davanti all’emergente Polonia e alla Corea.

Note liete dai 500 Division A. Con una prestazione in linea con i suo progressi recenti di Mirko Giacomo Nenzi. Il veneziano conclude la sua prova in 35.37 riuscendo a migliorare di 6 centesimi quanto corso due giorni prima e chiudendo a mezzo secondo dall’oro. La performance gli vale anche un miglior piazzamento in classifica (13esimo contro il 15esimo di venerdì). Nenzi ottiene un risultato importante. Grazie ai 18 punti acquisiti nella sua ultima fatica berlinese, il veneto si è guadagnato la sicurezza di permanere in gruppo A (nei 500 e anche nei 1000), quando la Coppa del Mondo riprenderà dopo Universiadi, Mondiali sprint e Giochi Olimpici. È lui l’unico italiano che si è guadagnato questo privilegio nel corso della stagione.

Andrea Giovannini, invece, avrà il compito di far esordire il tricolore sull’Adler Arena in Russia. Il finanziere di Baselga di Piné non avrà connazionali nella stessa gara. È lui l’unico azzurro qualificato per i 5000 metri olimpici, prima gara in programma (8 febbraio) a cinque cerchi del pattinaggio su ghiaccio. Non ce la fa Luca Stefani, al primo assalto nei 5000 in Coppa, che non scende sotto il limite imposto per l’Olimpiade (6’33’’00). Si ferma a 6’38’’78 e deve dire addio alle possibilità di disputare i suoi secondi Giochi invernali in carriera. Verdetto sicuro anche per via dell’esclusione dell’inseguimento a squadre maschile, nel quale avrebbe potuto trovare un posto in squadra.

Nei 500 Division B, festeggia la qualificazione a Sochi 2014 anche David Bosa. Il ventunenne di Trento prenderà parte, assieme a Nenzi, ai 500 olimpici, frutto della sua 40esima (e ultima valida) piazza nel ranking. In gara a Berlino, Bosa non è andato oltre la 16esima posizione, col tempo di 36.42. Ma quel che importava era che nessuno facesse meglio del 35.28 totalizzato a Salt Lake City: è stato quello il suo tempo buono per Sochi.

Dopo la gioia di ieri, con la qualificazione nei 500, non riesce la doppietta olimpica a Yvonne Daldossi. L’altoatesina non trova il pass nei 1000. L’1’20’’78 non le consente di superare il limite (1’18’’50) per rientrare in graduatoria e le vale il 15esimo posto in Division B.

Passando alle gare dei big, ha entusiasmato il duello tutto asiatico nella seconda serie dei 500. Vince il coreano Tae-Bum Mo in 34.87. Una questione di millesimi (due) che gli sono valsi la prima vittoria in stagione. Beffato per un’inezia il giapponese Joji Kato. Bronzo per Michel Mulder (34.94), vittorioso nella prima serie di venerdì scorso.

Nei 5000 senza il campionissimo Sven Kramer, la vittoria va comunque all’Olanda. Ne approfitta Jorrit Bergsma (6’14’’82) alla prima vittoria stagionale dopo un secondo e un terzo posto sulla distanza (a Calgary e Salt Lake City). L’oranje precede il connazionale Jan Blokhuijsen e il coreano Seung-Hoon Lee.

Nei 1000 Division A femminili, Heather Richardson stravince il duello con l’altra stella assoluta del team Usa, Brittany Bowe. L’1’14’’51 permette alla leader di Coppa generale di distanziare di 91 centesimi la Bowe e di 98 il bronzo di Olga Fatkulina.

Il prossimo appuntamento con la Coppa del Mondo Isu sarà a Inzell, in Germania, dal 7 al 9 marzo 2014 per la quinta tappa stagionale. A quel punto, però, non si lotterà più anche per le Olimpiadi.

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