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La staffetta maschile rialza la testa e sale sul podio di Coppa a Shanghai: è argento

La staffetta maschile rialza la testa e sale sul podio di Coppa a Shanghai: è argento
Short TrackShort Track - CdM a Shanghai

La staffetta maschile rialza la testa e sale sul podio di Coppa a Shanghai: è argento

Anche l’Italia maschile dello short track sa salire sul podio. Dopo le ultime stagioni vissute in primo piano con Arianna Fontana e le imprese della squadra femminile, anche gli uomini trovano un prestigioso traguardo che mancava da 5 anni in Coppa del Mondo: il podio con la staffetta maschile formata da Cassinelli, Confortola, Dotti e Rodigari.

All’Oriental Sports Center di Shanghai, l’ultimo dei tre giorni dedicato alla Coppa ha dunque regalato emozioni forti, con l’azzurro tornato protagonista grazie ai ragazzi d’argento, che si piazzano secondi nella Finale A dei 5000 metri a squadre dietro l’Ungheria e davanti al Canada.

Un risultato che fino a poche settimane fa sembrava impensabile. Perché i ragazzi dello short track arrivavano da due eliminazioni consecutive nei primi turni di Montréal e Toronto e dall’ottavo posto della settimana scorsa a Nagoya. Oggi l’exploit sul ghiaccio cinese.

Ma Andrea Cassinelli, Tommaso Dotti, Yuri Confortola e Nicola Rodigari – sul ghiaccio al posto di Davide Viscardi, protagonista in semifinale e medagliato anche lui – hanno smentito tutti e ce l’hanno finalmente fatta. Hanno sfruttato rapidità, prudenza e automatismi collaudati per riportare il tricolore sale di nuovo su un podio maschile della staffetta. Gli rivedono il podio sui 5000 metri dopo un’eternità sportiva. L’ultima volta a medaglia risaliva infatti al bronzo conquistato a Québec City di 5 anni fa, nell’ottobre 2010. E oggi dopo una Finale A riconquistata dopo un “purgatorio” durato dalla stagione 2013-2014. è giunto il podio per i ragazzi allenati dal c.t. Kenan Gouadec. Questo il commento del tecnico subito dopo la medaglia ottenuta dai suoi ragazzi: “Dall’Europeo dell’anno scorso è scattata qualcosa e questa squadra ha cominciato a unirsi e a credere nelle sue capacità. Questa stagione non è iniziata come avevamo previsto, però avevamo dato un segnale forte a Montréal con un tempo importante da 6’44’’, tranquilli dietro una squadra forte come l’Olanda. A Toronto siamo caduti e in Asia abbiamo espresso finalmente la fora della squadra. Ora siamo tra i primi 8 team al mondo – ovvero il numero di Nazionali che si qualificheranno per i Mondiali 2016, ndr - , però le distanze sono talmente ravvicinate che non si può sbagliare nemmeno un cambio in gara. Sono comunque molto soddisfatto perché ad ogni staffetta disputata, la squadra crede sempre più nelle sue forze: l’abbiamo dimostrato venerdì, quando abbiamo corso in batteria a 4 decimi dal record italiano. Questo stupendo risultato spero sia soltanto uno step per questi ragazzi, che darà fiducia alla squadra per continuare a crescere di più, in vista del 2018”.

Nella Finale A vi erano avversari proibitivi come la Cina e l’Ungheria, campione e vicecampione mondiale nel 2015, e il Canada di un Charles Hamelin senza podi individuali in una sfortunata – fino a quel punto - domenica. La gara si sviluppa con la conduzione del gruppo da parte degli ungheresi, fino al 15esimo giro, quando i cinesi rompono gli indugi e si portano al comando. Passano altre 7 tornate, il ritmo non si è ancora fatto pressante finché non arriva la svolta: il canadese Samuel Girard attacca superando con decisione Italia e Ungheria, la sua entrata è efficace e risale fino in seconda posizione dietro al cinese in testa Shi Jingnan. Poi, però, lo stesso Shi cade da solo e trascina con sé il rivale nordamericano. Ungheria e Italia rimangono davanti a tutti. I magiari – che al momento della caduta dei primi erano davanti agli azzurri - provano a scappare verso la vittoria. Inizia un inseguimento fino al conclusivo 45° giro. I magiari (Burjan, Knoch, Liu Shaoang e Liu Shaolin) conservano sempre pochi metri che saranno loro decisivi per il primo posto e per l’oro che ottengono in 6’49’’415. Il quartetto azzurro prova a compiere il massimo sforzo con Confortola negli ultimi due giri, ma non basterà per attaccare il primo posto. Chiuderanno in 6’50’’154 davanti di 3,5 secondi al Canada. Ottengono un tempo che vale un attesissimo podio italiano.

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Coppa del mondo di short track - Shanghai, Cina