Sighel di nuovo buttato a terra, la FISG alza la voce: "Decisioni incoerenti da parte dello stesso giudice"

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Short Trackil caso

Sighel di nuovo buttato a terra, la FISG alza la voce: "Decisioni incoerenti da parte dello stesso giudice"

Dopo il clamoroso caso della semifinale olimpica dei 500 mt, con il canadese Laoun che ha trascinato (con doppio contatto) l'asso trentino, a secco in tutte e tre le gare individuali per episodi controversi, la Federazione ha deciso, tramite il presidente Gios, di muoversi ufficialmente per esprimere tutto il disappunto.

La FISG alza la voce, ed era una “risposta” attesa dopo quanto accaduto ieri sera al Forum di Assago.

Sì, perché è davvero clamoroso il caso dell’eliminazione di Pietro Sighel dalla gara dei 500 mt, con la semifinale fatale al classe 1999 trentino causa caduta per colpa del canadese Laoun: se nel caso dei 1000 e dei 1500 i mancati ripescaggi potevano essere discutibili, nella sfida più breve era parso chiarissimo che la decisione dei giudici dovesse portare il leader della nazionale azzurra in finale.

Non è stato così, Sighel è rimasto a secco di medaglie individuali, lui che partiva tra i grandissimi favoriti in ognuno degli appuntamenti previsti, e avrà l’ultima opportunità venerdì con la staffetta maschile in finale, lui che aveva concluso da par suo, tagliando il traguardo in… fronte agli avversari, nella mista d’oro che aveva aperto alla grandissima i Giochi del team italiano dello short track.

La Federazione, tramite il presidente Andrea Gios, questa mattina si è espressa in maniera netta, dopo che Sighel nella serata non ha parlato, rifiutandosi di scendere sul ghiaccio per la finale B, furioso dopo la decisione assunta. “Abbiamo assistito a decisioni incoerenti e contraddittorie da parte dello stesso giudice nel trattamento riservato a Pietro Sighel nel corso di questa Olimpiade – le parole del numero 1 FISG nella nota - La nostra opinione è stata confermata ed è condivisa anche da tecnici e dirigenti di altre nazioni presenti ai Giochi, che hanno espresso perplessità analoghe rispetto a quanto visto sul ghiaccio.

Questo rende il quadro ancora più grave e preoccupante.

La Federazione ritiene estremamente problematico il fatto che la International Skating Union non sia stata capace di intervenire nel corso dell’evento per porre fine a un operato del tutto fuori luogo. Comprendiamo i regolamenti e il ruolo degli ufficiali di gara, ma quando emergono elementi così evidenti di incoerenza, è doveroso intervenire per garantire equità durante l’evento stesso”.

Inoltre, “la Federazione Italiana Sport del Ghiaccio ribadisce la propria totale vicinanza a Pietro Sighel, riconoscendo il valore di un atleta che è un patrimonio del pattinaggio italiano e internazionale. Pietro ha dimostrato sul ghiaccio il suo valore e siamo orgogliosi di lui – ha sottolineato Gios - Speriamo e crediamo che Pietro, insieme ai suoi compagni di squadra, saprà reagire con determinazione e portare a casa una medaglia che meriterebbe pienamente, per sé e per tutto il movimento italiano dello short track.

La Federazione continuerà a tutelare con determinazione i propri atleti in ogni sede opportuna”.

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