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La Cina fa doppietta al femminile, dominio coreano tra gli uomini. A Shanghai strapotere asiatico

La Cina fa doppietta al femminile, dominio coreano tra gli uomini. A Shanghai  strapotere asiatico
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Getty Images

Short TrackShort Track - CdM a Shanghai

La Cina fa doppietta al femminile, dominio coreano tra gli uomini. A Shanghai strapotere asiatico

Due vittorie per parte nella loro Asia. Cina e Giappone si spartiscono i successi nella prima giornata di finali in Coppa del Mondo di short track. Non è certo una novità per le due potenze del pattinaggio su pista corta, che dominano in maniera quasi assoluta la scena proprio nella prima tappa – la terza in totale - della World Cup ISU 2014-2015

Nella prima serie dei 500 metri (sopra, la foto del podio) trionfa la primatista mondiale sulla distanza Fan Kexin, mentre nei 1500 la spunta Han Yutong. Al maschile, trionfano Kwak Yoon-Gy (500) e Sin Da Woon. L’Italia guidata dal c.t. Kenan Gouadec finisce nelle retrovie. I migliori risultati di giornata sono di Yuri Confortola (decimo nei 1500) e di Elena Viviani (14esima nella gara sprint). L’assenza in Asia di Arianna Fontana si fa decisamente sentire in staffetta, dove l’Italia viene eliminata in semifinale.

Il coreano Kwak Yoon-Gy si trova molto bene all’Oriental Sports Center di Shanghai. Proprio sulla stessa pista ottenne la vittoria più prestigiosa della carriera, il titolo mondiale nel 2012. Oggi è stato esperto e fortunato nel non farsi coinvolgere dal convulso finale dei 500 metri maschili. E il 25enne coreano ha vinto in 40’’439, scattando sl cinese Wu Dajing – poi squalificato – e facendo la corsa su di lui. Alle sue spalle, festeggia l’argento, l’ungherese da parte di madre, Liu Shaolin: si tratta del suo secondo podio in Coppa del Mondo, a 19 anni. Dietro di loro spalle giunge il russo leader di Coppa nella specialità, Dmitry Migunov. Nonostante abbia perso l’opportunità di giocarsi la vittoria di tappa, allunga il vantaggio in classifica di specialità proprio su Wu.

Non si lascia intimorire da niente e da nessuno, una delle pattinatrici più forti del momento: Fan Kexin. La cinese vince con disarmante facilità la prima serie del weekend dei 500 donne. Per la 21enne di Qitaihe, la vittoria di oggi è stata una formalità o poco di più. La Fan ha vinto tutte le sue batterie non lasciando nemmeno un centimetro di vantaggio alle avversarie. Un dominio totale, che l’ha portata a una naturale conseguenza: l’oro in finale A. Al secondo posto si piazza la canadese Marianne St-Gelais, mentre sul terzo gradino del podio si rivede la coreana Kim Alang, alla prima stagionale sulla distanza più breve. Non aveva mai concluso tra le prime tre su questa distanza, lei che è specializzata nei 1000 e 1500. Fuori dal podio la scozzese Elise Christie, quarta in finale A.

Le italiane chiudono più in basso. La prima in classifica, nonché l’unica pattinatrice di casa nostra, qualificata di diritto ai quarti di finale, è stata Elena Viviani: chiude al quattordicesimo posto. La valtellinese, però finisce lì la sua corsa, giungendo quarta nella prova di qualificazione vinta da Kim Alang, davanti alla cinese Lin Yue e all’americana Smith. L’azzurra sì è giocata le sue carte senza paura, partendo bene e trovando subito la seconda posizione – che le sarebbe valsa la qualificazione - alle spalle della forte coreana. Poi, però, è superata da Lin e Smith, che la relegano all’ultimo posto. In precedenza, Arianna Valcepina si era fermata alle semifinali di ripescaggio per rientrare in tabellone principale. L’azzurra arriva all’ultimo atto, ma non riesce a sconfiggere su Patrycja Maliszewska, vittoriosa proprio davanti alla Valcepina e così riammessa ai quarti. Arianna concluderà in diciottesima posizione complessiva.

I 1500 hanno visto la disputa di una Finale A con la caduta sorprendente delle due grandi favorite: le coreane Shim Suk-Hee e Choi Minjeong, che si erano spartite le vittorie nelle prime due tappe di Salt Lake City e Montréal. La spunta però la padrona di casa Han Yutong, al primo podio individuale – inaugurato con una vittoria! - in World Cup ISU. La 20enne cinese è abile nel sopravanzare la Shim all’ultima tornata, dopo che la lotta intestina in casa Corea aveva già tagliato fuori dai giochi per il podio la Choi che finirà sesta e ultima nonostante abbia regalato sorpassi e spettacolo nelle prime tornate. Ne approfitta per salire sul podio, la cinese che meno ci si attendeva: l’esordiente in Coppa Li Hongshuang.

Due azzurre avevano preso parte ai ripescaggi della mattinata cinese: Federica Tombolato e Lucia Peretti. La giovane bolzanina non è riuscita a vincere la sua batteria, dominata dalla statunitense Frederick. La bormiese, invece, arriva a pochi centesimi dal ripescaggio ai quarti, fermandosi al secondo posto nella gara vinta dalla canadese Joanie Gervais.

I 1500 metri al maschile premiano ancora una volta la Corea, dominatrice della giornata tra gli uomini. Stavolta, però, la medaglia d’oro è più prevedibile e premia il favorito – e leader corrente sulla distanza – Sin Da-Woon. Il campione mondiale 2013 centra il secondo successo stagionale sulla distanza, dando spettacolo nei primi giri e precedendo un altro campionissimo del calibro di Charles Hamelin. Così com’era avvenuto nei 1500 di Salt Lake City. Stavolta alle loro spalle si piazza il nome nuovo e giovane dello short track americano, John-Henry Krueger. Il podio di oggi è anche il podio provvisorio della classifica generale di specialità.

Difficilmente Yuri Confortola non dà il meglio nella distanza più lunga del programma: che chiude al decimo posto (miglior piazzamento italiano del weekend, finora) eguagliando il risultato di Salt Lake City. Il 28enne bormiese disputa un’ottima semifinale, nella quale non riesce a chiudere tra i primi due – Bykanov e Han – ma riesce a piazzarsi al quarto posto, per accedere alla Finale B. Nella spettacolare finalina, poi, finisce al quarto posto complessivo dietro il coreano Lee Jung e i canadesi Duffy e Girard.-Su Tommaso Dotti e Nicola Rodigari – rispettivamente 24esimo e 25esimo nella graduatoria complessiva - superano entrambi il primo turno di ripescaggi, ma sono costretti ad arrendersi alle semifinali.

Niente finale A per la staffetta donne. Le ragazze azzurre, qualificatesi ieri senza problemi per la semifinale, sono costrette ad arrendersi al temibile tandem Corea - Canada che si guadagna l’accesso alla finale. Il quartetto italiano (Peretti, Viviani, Valcepina e Tombolato) perde terreno a metà gara, causa accelerazione costante impressa da metà gara dalle coreane. Le asiatiche si portano con sé le canadesi, mentre le azzurre – dietro con l’Ungheria – rimangono distanziate, prima di uno, poi di due e infine di sei secondi fino alla conclusione dei 26 giri totali. L’Italia chiude quarta dietro l’Ungheria in 4’17’’’764, molto lontana dal tempo delle vincitrici coreane (4’11’’154), francamente apparse in forma eccezionale. Ora, in Finale B se la vedranno di nuovo con le ungheresi e con Giappone e Stati Uniti.

La staffetta maschile vede qualificarsi per la finalissima dapprima l’Olanda e la Corea e poi la coppia formata da Canada e Stati Uniti, dopo una semifinale con qualche polemica per la caduta del cinese Shi Jingnan, “abbattuto”, e rimasto a bordo pista dolorante, da un concorrente ungherese. Dapprima, i giudici sembravano ufficializzare la squalifica dell’Ungheria e la ripetizione della gara. Una decisione particolare degli arbitri, dopo che Canada e Usa erano andati a vincere la semifinale, senza alcuna interruzione della gara. Infatti, dopo alcuni minuti, si è deciso di non qualificare neanche la Cina. Avanti – senza tempo ufficiale – Canada e Usa.

 

Domani le ultime prove che assegneranno medaglie a Shanghai. Nell’ordine verranno disputate i 500 metri (seconda serie) donne – quest’ultima con l’azzurra Viviani unica già qualificata per i quarti di finale - e uomini, i 1000 metri donne e uomini e le staffette, con le azzurre certe di disputare la Finale B.

Consulta la pagina ufficiale ISU per conoscere i risultati completi e il programma di domenica. Per seguire la diretta streaming dai quarti di finale alle finali A, clicca qui.

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