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Clamoroso sfogo di Arianna Fontana: "Gli allenatori mi hanno messo contro alle altre ragazze"

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Clamoroso sfogo di Arianna Fontana: "Gli allenatori mi hanno messo contro alle altre ragazze"

La regina dello short track azzurro, che da tempo si allena a Budapest e punta alla quinta Olimpiade a Pechino, ha spiegato sui social quanto successo nell'ultimo anno e mezzo. L'invito alle compagne per salvare la staffetta.

Uno sfogo clamoroso, a pochi mesi da quella che dovrebbe essere la sua ultima grande recita, la quinta Olimpiade nella quale andare a caccia di altre medaglie, dopo le perle di Torino, Vancouver, Sochi e PyeongChang, con quell'indimenticabile titolo sui 500 mt.

Arianna Fontana non ci sta e si scaglia contro i tecnici della nazionale, dalla quale ormai da tempo si è staccata allenandosi a Budapest, con il marito Anthony Lobello a seguirla. Un lungo post su instagram per chiarire quanto successo dal suo rientro nel 2019, aprendo anche la porta alle ragazze del gruppo azzurro per poter lavorare assieme in Ungheria, in modo da preparare al meglio i meccanismi delicatissimi di una staffetta che può lottare per qualcosa di importante a Pechino. “Sono successe tante cose ed è il momento di farla finita – attacca nel suo post social la campionessa olimpica – Sono tornata nel 2019 dopo un anno di pausa e poco prima di partire per la Coppa del Mondo mi sono infortunata. Ho fatto tutto il possibile per essere pronta per la prima gara di stagione, ma la mia caviglia era ancora debole.

Dopo il primo allenamento negli USA, ho deciso che se fossi caduta o avessi commesso un errore, sarebbe stato meglio farlo nelle mie gare individuali. Così ho parlato con gli altri due allenatori della nazionale, Matthieu Ludovic e Assen Pandov, dicendo loro che avrei preferito saltare le staffette a Salt Lake City ed è arrivato l'ok, rimanendo d'accordo che avrei pattinato le staffette il week-end successivo a Montreal.

Ho anche comunicato loro che volevo essere io a dirlo alle altre ragazze e spiegare perchè non me la sentivo di fare la staffetta. Hanno concordato con me che fosse giusto così, ma in realtà mi hanno tolto la possibilità di spiegare loro le motivazioni; questi due allenatori hanno detto alle ragazze che non volevo pattinare con loro, travisando completamente quello che avevo espresso. Potrebbe non sembrare molto, ma ha ferito le ragazze e il nostro rapporto”.

Fontana continua, spiegando che la situazione è ancora attuale: “Sta succedendo di nuovo e questa volta non perderò l'occasione di comunicare direttamente con le ragazze italiane. Scrivo questo post perchè non ho il numero di tutte, in particolare le giovani appena entrate in squadra, dando la mia disponibilità completa e, se non fosse possibile allenarsi assieme in Italia, invito tutte a venire a Budapest per 5-7 giorni, prendendomi carico delle spese per poter lavorare sulla staffetta.

Abbiamo una stagione importante davanti. Se volete sentire la verità, chiamatemi. Nessuno può rappresentarmi meglio di me stessa”.

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