Val di Fiemme tra Tour de Ski e Olimpiadi, il sogno di Monsorno: "Il pubblico di casa per avere una spinta in più"

Val di Fiemme tra Tour de Ski e Olimpiadi, Pietro De Godenz e Nicole Monsorno
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Val di Fiemme tra Tour de Ski e Olimpiadi, il sogno di Monsorno: "Il pubblico di casa per avere una spinta in più"

VIDEO - Dario Puppo ha intervistato, mentre il Tour de Ski si avvia verso il gran finale previsto tra Lago di Tesero e l'Alpe Cermis (3-4 gennaio 2026), la sprinter trentina che punta alle Olimpiadi in casa e il presidente del comitato Nordic Ski Val di Fiemme, Pietro De Godenz.

Da un lato, l’azzurra dello sci di fondo Nicole Monsorno guarda con determinazione al sogno olimpico di casa. La specialista delle sprint sta costruendo il proprio percorso di qualificazione attraverso le tappe di Coppa del Mondo e il Tour de Ski, consapevole dell’energia speciale che solo il tifo della Val di Fiemme sa offrire.

Dopo l'infortunio della scorsa stagione, Monsorno punta a ritrovare sicurezza sugli sci e sabato 3 gennaio, con la "sua" gara a Lago di Tesero, affronterà un vero e proprio test pre olimpico sullo stesso tracciato che assegnerà le medaglie ai Giochi: "Siamo in pochi fortunati ad avere l'Olimpiade davvero in casa - le parole di Nicole al microfono del direttore Dario Puppo - Devo ancora qualificarmi e spero di andare forte per realizzare questo sogno, lo scorso anno al Tour de Ski mi sono proprio resa conto che il tifo del pubblico fiemmese può darti qualcosa in più.

Voglio arrivare sino al Cermis, ma ho cominciato la stagione a rilento dopo l'infortunio e devo guardare gara per gara".

Video : Nicole Monsorno sogna l’Olimpiade di casa: «Il tifo della Val di Fiemme ti dà qualcosa in più»

Dall’altro, il presidente del comitato organizzatore di tutti gli appuntamenti di Fiemme World Cup, Pietro De Godenz, ha sottolineato il valore strategico delle opere realizzate in vista dei Giochi. Il rinnovamento completo dei trampolini di Predazzo rappresenta un’eredità fondamentale non solo per l’evento del 2026 ma per il futuro degli sport nordici in valle.

Impianti moderni, sicuri e pronti ad accogliere eventi internazionali restituiscono centralità a Predazzo e consolidano il ruolo della Val di Fiemme nel panorama mondiale: "La neve è splendida, una preparazione ottimale per il Tour de Ski e poi pensando alle Olimpiadi, con il rinnovamento dei trampolini, che erano completamente collassati, saremmo dovuti intervenire anche senza l'arrivo dei Giochi. E' stato fatto un enorme lavoro, dai progettisti alla federazione, sino all'amministrazione comunale di Predazzo.

Deve esserci la parte sportiva, ma anche quella turistica come in Austria e Slovenia, e la struttura globale dei trampolini è stata pensata in questo modo".

Video : Pietro De Godenz: 'Predazzo e i nuovi trampolini, il Tour de Ski e l’orgoglio della Val di Fiemme'

Due voci diverse, ma un messaggio comune: le Olimpiadi non sono solo un traguardo, bensì un percorso che passa dagli atleti, dalle strutture e da una comunità che continua a investire nello sport come motore di crescita e identità.

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Succede di tutto nella staffetta in ambito femminile a Lago di Tesero, con la caduta e conseguente rottura di uno sci, di Ebba Andersson, che stoppa il percorso netto delle svedesi nello sci di fondo ai Giochi di Milano Cortina 2026. Oro per la Norvegia, con Kristin Fosnaes, Astrid Slind, Karoline Simpson-Larsen e Heidi Weng, davanti alle rivali scandinave, che si devono accontentare dell'argento. Completa il podio la Finlandia, mentre una commovente Italia (con Iris De Martin Pinter e Martina Di Centa sugli scudi) sogna la medaglia sino all'ultimo cambio, per poi chiudere con un buon 6° posto.