Il ciclone Klaebo si abbatte ancora su Lago di Tesero: epico oro nella 10 km TL! Gran 7° Carollo

Il ciclone Klaebo si abbatte ancora su Lago di Tesero: epico oro nella 10 km TL! Gran 7° Carollo
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Sci Nordico10 km TL maschile

Il ciclone Klaebo si abbatte ancora su Lago di Tesero: epico oro nella 10 km TL! Gran 7° Carollo

Per il campionissimo norge arriva il terzo titolo in tre gare ai Giochi di Milano Cortina 2026, in un format dove non aveva mai vinto prima di oggi, raggiungendo Bjorn Daehlie a quota otto ori olimpici. Sfida tiratissima, con il francese Mathis Desloges ancora splendido argento, mentre il norvegese Einar Hedegart crolla nel finale e si deve accontentare del bronzo. Può sorridere anche l'Italia con il 7° posto del classe 2003 Martino Carollo, che lancia un forte segnale in ottica staffetta; bene anche Simone Daprà in top 20.

Johannes Klaebo supera anche la prova del "9" a Lago di Tesero, lanciandosi in maniera decisa verso un clamoroso en plein a cinque cerchi. Il classe '96 di Trondheim, in carriera non aveva mai vinto una 10 km a skating, ci è riuscito oggi, in una giornata storica per la sua strepitosa carriera.

Dopo le vittorie nello skiathlon e nella sprint, JHK doma ancora una volta il duro tracciato fiemmese, reso ancor più tosto dalle alte temperature e dal sole, nella gara che rappresentava lo scoglio principale verso l'impresa dei sei ori. È stata una giornata ricca di colpi di scena, con sorpassi e controsorpassi, ma la differenza l'ha fatt la progressione del re di Trondheim sulla salita finale, che lo ha sparato a tutta velocità verso il traguardo. Per l'asso scandinavo si tratta, dunque, dell'ottavo oro in una rassegna a cinque cerchi, che lo porta a eguagliare il primato del connazionale Bjorn Daehlie.

Alle spalle del fenomeno vichingo troviamo ancora il classe 2002 francese Mathis Desloges, che replica l'argento dello skiathlon, chiudendo a '4"9 dalla vetta. Il giovane transalpino è stato bravissimo a tenere i ritmi di Klaebo, soprattutto nei tratti più difficile della pista, regalandosi un'altra gioia dopo la prova inaugurale e consacrandosi tra i grandi di questa disciplina. Al debutto olimpico sogna un clamoroso oro sino all'ultimo km (dove era davanti rispetto al connazionale) Einar Hedegart, che paga tanto nel segmento finale del circuito, e ottiene comunque un bellissimo bronzo, a '14" dalla prima posizione, lui che in CdM ha disputato appena sei gare in carriera (condite già da due vittorie).

Manca ancora l'appuntamento con il primo metallo ai Giochi un altro norge, Harlad Amundsen, 4°, a circa '10" dal podio, mentre, dopo il bronzo nello skiathlon, si deve accontentare di un 5° posto il quarto vichingo in classifica, Martin Nyenget, che ha perso tempo prezioso nella prima parte del tracciato. Chiude 6°, al termine di una prova di assoluto livello (con una tenuta quasi da spiaggia visto il grande caldo), il britannico Andrew Musgrave.

Dopo la prova ibrida di domenica, per l'Italfondo arriva un'altra bella top 10 a livello distance, con un ottimo Martino Carollo, 7° a '39"6 dalla medaglia d'oro, autore di una gara di altissimo livello. Il classe 2003 di Cuneo parte fortissimo, per poi tenere un ritmo costante, chiudendo ancora in progressione: tutti segnali molto positivi sia per questo ragazzo (che rappresenta insieme a Elia Barp il futuro azzurro in questa disciplina) sia per la 4x7,5 km di domenica, dove l'Italia so giocherà chances importantissime di medaglia.

Completano la top 10 il francese Hugo Lapalus, 8°, per un team transalpino che sarà uno dei rivali più pericolosi per gli azzurri nella lotta per le medaglie di domenica, 9° il canadese Thomas Stephen, che disputa la miglior gara della carriera, sfruttando alla perfezione il pettorale basso, 10° Victor Lovera, che porta a tre il numero di transalpini in top 10.

In un'altra giornata negativa per la Svezia, con William Poromaa 20°, come miglior piazzato, così come per la Finlandia, dove si salva solo Arsi Ruuskanen 18°, può essere soddisfatto della sua prestazione l'atleta di casa Simone Daprà, 17° a 1'11"3, appena dietro al francese Jules Lapierre e al russo Savelii Korostelev. Per "Duprì" dopo la sprint arriva un altro bel risultato, che non basterà probabilmente per entrare nella formazione della staffetta, ma ripaga totalmente le scelte dello staff tecnico in merito alla sua convocazione olimpico.

Dopo un ottimo avvio, crolla il sappadino Davide Graz, che termina al 41° posto a 1'59"5 da Klaebo, appena davanti allo svedese Edvin Anger, ancora irriconoscibile dopo le negative prestazioni nello skiathlon e nella sprint. Lontano, in un format non certo adatto alle sue caratteristiche, il trentino Simone Mocellini, 68° a 3'24"6.

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