Il "dream team" svedese insegue il poker nella staffetta femminile. Lotta aperta per il podio: la startlist

Ecco il primo hurrà iridato per Karlsson: la svedese trionfa nella prima storica 50 km femminile. Sfuma il sogno di Joahu
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Il "dream team" svedese insegue il poker nella staffetta femminile. Lotta aperta per il podio: la startlist

Scocca l'ora della prima prova a squadre del programma olimpico dello sci di fondo, con la 4x7,5 km femminile, al via sulle nevi fiemmesi sabato dalle ore 12.00. Svezia favorita d'obbligo, con un quartetto stellare, da Linn Svahn sino alla bi-campionessa Frida Karlsson. In seconda fila Norvegia, che cerca la prima medaglia in ambito rosa, con Germania, Finlandia, Stati Uniti e Svizzera pronte a giocarsi un posto sul podio. L'Italia, ad eccezione di Caterina Ganz, schiera una formazione tutta under 2000, con Iris De Martin Pinter al lancio e Federica Cassol in chiusura, oltre a Martina Di Centa.

Dopo i trionfi di Frida Karlsson e Johannes Klaebo nella 10 km a skating, domani a Lago di Tesero sarà la volta della prima gara a squadre del programma dello sci di fondo ai Giochi di Milano Cortina 2026.

La staffetta femminile 4x7,5 km prenderà il via alle 12.00, con la Svezia (pettorale 1) principale candidata alla medaglia d'oro: lo squadrone scandinavo, che ha già conquistato tre trionfi tra le donne con Frida Karlsson (due volte) e Linn Svahn, schiera un quartetto di livello altissimo. Quest'ultima, oro nella sprint, sarà in prima frazione, in classico, poi Ebba Andersson già con due argenti in saccoccia nella rassegna, che passerà a sua volta il testimone a Karlsson, per la prima tornata a skating.

A chiudere le danze ci sarà Jonna Sundling, che con le sue qualità da sprinter potrebbe essere decisiva in caso di arrivo in volata.

Le rivali più accreditate sono, senza dubbio, le norvegesi in gara con il numero 2. In apertura toccherà a Kristin Fosnaes, poi Astrid Slind (che domani avrà un ghiotta occassione di agguantare la sua prima medaglia olimpica), mentre aprirà la sfida in pattinato Karoline Simpson-Larsen, con Heidi Weng in chiusura.

Pettorale 3 per la Germania, che insieme ad altre nazioni battaglierà per un posto nella top 3. La formazione teutonica sarà la seguente: Laura Gimmler, Katharina Hennig, Helen Hoffmann e Pia Fink, ma sono cambiate tante cose rispetto alla strepitosa prova di Pechino 2022. Numero 4 per la Finlandia (Johanna Matintalo, Kerttu Niskanen, Vilma Ryytty e Jasmi Joensuu), 5 per la Svizzera (Anja Weber, Nadja Kaelin, Marina Kaelin e Nadine Faehndrich), 6 per gli Stati Uniti, in gara con Julia Kern, Rosie Brennan, Novie McCabe e Jessie Diggins.

L'Italia sarà al via con il pettorale 7. Qualche sorpresa nel quartetto azzurro, con l'esclusione forzata di Maria Gismondi, apparsa fuori condizione nello skiathlon e nella 10 km TL. In apertura ci sarà la classe 2004 Iris De Martin Pinter, in alternato, poi Caterina Ganz, con Martina Di Centa che scatterà nella prima frazione in pattinato, per passare il testimone alla sprinter Federica Cassol, in chiusura. Le azzurre partono senza particolari ambizioni, ma in una gara molto dura e imprevedibile le sorprese possono essere all'ordine del giorno.

Qui la startlist femminile completa!

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Con la 50 km tricolore di Saint-Barthélemy, il fuoriclasse valdostano saluta l'agonismo e la bi campionessa olimpica ha voluto esserci. Ecco le parole di Federica a Eurosport: Non ho mai visto un atleta così meticoloso e dedito al suo sport, una capacità di programmare fuori dal comune e ha avuto la forza di vincere anche nell'era di Klaebo. Prima che mi facessi male, gli avevo proprio detto che sognavo fossimo portabandiera ai Giochi; ci siamo riusciti.