Martedì 20 Agosto, 14:50
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Alessandro Bergomi
Alessandro Bergomi
Redazione Sport

foto di 2018 Getty Images

Niskanen è d'oro nella 50 km maschile in alternato

Niskanen è d'oro nella 50 km maschile in alternato

Grande prova del finlandese Iivo Niskanen che dopo una gara massacrante e tutta all'attacco è riuscito a conquistare la medaglia d'oro, precedendo i russi Bolshunov e Larkov. 

Nelle fasi iniziali sono stati i norge a portarsi in testa a fare l’andatura, sostenuta ma non impossibile.  In fondo al gruppo diversi atleti di seconda fascia si sono staccati, tutti i migliori invece sono rimasti insieme. Nei km successivi hanno però perso contatto il finnico Matti Heikkinen, lo svedese Calle Halfvarsson e gli azzurri Giandomenico Salvadori e Dietmar Nöckler.

Così come avvenuto in apertura di staffetta, Maicol Rastelli ha deciso di mettersi in evidenza, conducendo il plotone per diversi km. Al passaggio ai 16 km tutti gli atleti di punta hanno deciso di cambiare gli sci e una volta usciti dallo stadio è arrivato l’attacco di Niskanen, un’accelerazione decisa e prolungata che ha scremato notevolmente il gruppo di testa.

Solo Poltoranin ha saputo tenere l’andatura del finnico, i due sono transitati al comando a metà gara con 11” di vantaggio su Bolshunov, il primo degli inseguitori. In prossimità dei 30 km Niskanen ha staccato il compagno di viaggio, dietro Bolshunov è risalito in seconda posizione, tutti gli altri hanno invece pagato oltre 1’20”.

Per diversi km il russo è rimasto a una dozzina di secondi dal battistrada, che ha raggiunto al km 37, dove i due sono passati con 50” su Poltoranin e 2’05” su Harvey, Sundby, Holund e Larkov. Nell’ultima parte i due leader hanno condotto gara parallela e il loro vantaggio è cresciuto progressivamente, Niskanen ha deciso di cambiare gli sci a due giri dalla fine ma in poche centinaia di metri si è riportato su Bolshunov.

La lotta per la medaglia d'oro si è risolta a 3 km dal traguardo, quando Niskanen, poco prima dell'ultima salita, ha attaccato, prendendo qualche secondo di margine sul rivale. Secondi che sono stati sufficienti per presentarsi sul rettilineo d'arrivo in solitaria e vincere la gara. Alla fine Bolshunov, medaglia d'argento, ha pagato 18".

Dietro nel frattempo Poltoranin è andato in crisi ed è stato raggiunto e superato dal quartetto composto da Larkov, Sundby, Harvey e Holund. Questi quattro si sono giocati il bronzo sulla salita conclusiva, dove il russo ha dimostrato di avere una marcia in più e, dopo aver staccato tutti, è andato a prendersi la medaglia.

I distacchi sono stati abissali, Larkov ha tagliato il traguardo con 2'37", quarta posizione invece per Harvey a 2'43" che ha battuto in volata Sundby e Holund. Alle loro spalle di oltre un minuto ha chiuso il primo degli svedesi, Daniel Rickardsson 7° a 3'50". Oltre i quattro minuti il riardo di Jaks 8°, Cologna 9° e Iversen 10°.  Poltoranin è naufragato in 15a piazza. 

Gli azzurri, dopo una buona parte iniziale, sono calati decisamente nella seconda metà di gara. Alla fine il migliore è stato Salvadori 16°, 19° invece Rastelli, 21° Nöckler e 22° De Fabiani.

Domani alle ore 7:15 prenderà il via la 30 km C femminile, ultima gara di fondo del programma di Pyeongchang 2018.


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