Bjørgen: “Quello che è successo a Johaug poteva capitare a me”

Bjørgen: “Quello che è successo a Johaug poteva capitare a me”
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Bjørgen: “Quello che è successo a Johaug poteva capitare a me”

In un’intervista concessa al quotidiano Dagbladet, Marit Bjørgen è tornata a parlare del caso doping che vede coinvolta Therese Johaug. Nell’occasione, la fondista più vincente di ogni tempo, che si è sempre detta convinta di come la positività al Clostebol sia stata frutto di un errore umano, ha spiegato quanto sia andata vicina a trovarsi nella stessa posizione della compagna.

Qualche anno fa, a Davos, ho avuto un problema ai denti”, ha raccontato Bjørgen. “Sono dovuta andare d’urgenza da un dentista, che mi ha somministrato un anestetico e un antibiotico. In seguito ho chiesto al dottor Bendiksen di controllare se le sostanze che avevo preso fossero tutte lecite e se potessi dunque gareggiare l’indomani. Era tutto in regola, ma al posto di Therese potevo esserci io. Anch’io ho assunto farmaci all’estero, e senza nemmeno controllarli”.
Anche per questo motivo, oltre che per l’amicizia che la lega alla compagna di squadra, Bjørgen è stata profondamente scossa dallo scoppio del caso, al punto da prendere in considerazione il ritiro dalle competizioni. L’atleta ha confessato di essersi trovata per qualche tempo in uno stato di paranoia: “Una volta non ho avuto il coraggio di mettere una crema sulla pelle di mio figlio per paura di entrare in contatto con qualche sostanza illecita”.
Bjørgen si è detta consapevole degli effetti a lungo termine che i casi Sundby e Johaug potrebbero avere sulla credibilità del movimento norvegese: “Sappiamo che questi episodi non verranno dimenticati domani, e ci seguiranno probabilmente per tutto l’inverno. Noi dobbiamo però restare uniti e dimostrare che andiamo più forte di tutti sugli sci”.
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