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Michele Dardanelli
Michele Dardanelli

foto di Martina Dardanelli

Termina l’imbattibilità estiva di Sara Takanashi, a Courchevel vince Katharina Althaus

Termina l’imbattibilità estiva di Sara Takanashi, a Courchevel vince Katharina Althaus

Nel tardo pomeriggio di oggi a Courchevel si è tenuto l’opening del Summer Grand Prix 2017 di salto femminile. Contro i pronostici della vigilia non si è imposta un’atleta giapponese, bensì la teutonica Katharina Althaus agevolata dalla componente gestione di gara che ha lasciato a desiderare.

Nella prima serie si è optato ad avere una competizione il più possibile spettacolare fin dalle prime battute: la stanga di partenza decisamente elevata ha permesso a molte atlete di tenere il ritmo delle migliori ed il graduale abbassamento del gate ha reso il tutto ancor più equilibrato.

A metà gara si è trovata a menare le danze la ragazza di Oberstdorf grazie ad una prestazione eccellente da 95 metri (miglior misura di giornata) e proprio dopo di lei si è deciso un ulteriore (fatale) abbassamento per le ultime tre contendenti.

Nella seconda metà del concorso è stata fatta una scelta più razionale in merito al gate di partenza, ma le prestazioni ovviamente inferiori alla prima manche hanno portato ad un inspiegabile innalzamento della stanga proprio per l’atleta di casa Lucile Morat. La più giovane in gara ne ha approfittato al meglio coronando una rimonta di 8 posizioni ed attestandosi infine quinta (miglior risultato della carriera su plastica).

Tempo che saltasse un’altra atleta ben oltre il punto K si è ritornati al gate con cui si era cominciata la seconda serie, anche se le condizioni del vento non erano propriamente migliorate, fino ad un ulteriore abbassamento proprio prima che saltasse Takanashi, quinta a metà gara.

Nel momento decisivo, a parità di condizioni, Althaus si è difesa al meglio dimostrando una solidità tecnica sempre maggiore ed è riuscita così a coronare il primo successo della carriera in competizioni estive del massimo circuito e diventando la quinta di sempre a riuscirci.

Alla piazza d’onore si è attestata la detentrice del Summer GP Sara Takanashi, staccata di ben 10.7 lunghezze dalla vincitrice. La nipponica ha visto così interrompersi il proprio filotto di successi consecutivi in competizioni di primo livello su plastica a 14. Va detto però che la ventenne di Kamikawa era stata costantemente battuta nei salti che hanno preceduto la gara vera e propria, ma dalla compagna di squadra Yuki Ito.

Proprio la dipendente della multinazionale Tsuchiya Home è quella che ha più di tutte da recriminare: super favorita fin dai primi salti sul trampolino piccolo di Courchevel le Praz, ha dovuto inizialmente abdicare alla vincitrice, ma nel momento decisivo anche alla più giovane compagna di team. Al di là della mancata vittoria rimane l’ormai costante capacità di esprimersi sullo stesso livello di Takanashi anche d’estate, una novità per l’intero movimento rosa del salto speciale.

Quarta piazza per Irina Avvakumova, anch’essa con sorte avversa nel saltare dalla stanga più bassa nella seconda serie ed ancor meno fortunata nell’aver trovato le peggiori condizioni di vento possibile. Nelle migliori del circuito si sono comunque confermate Svenja Wuerth (6^) ed una reclamante Maren Lundby (7^).

Hanno chiuso la top 10 tre atlete che nella passata stagione hanno faticato a starci dentro: ottavo posto per Sarah Hendrickson, passo dopo passo sempre più vicina nel provare a tornare una delle atlete da battere; a seguire si sono piazzate Spela Rogelj, miglior slovena, e Yuka Seto, come al solito la terza miglior giapponese.

La migliore azzurra si è confermata Manuela Malsiner: nona a metà gara è scivolata cinque posti più indietro nel momento decisivo perché non ha sfruttato al meglio il forte vento frontale trovato. La sorella Lara è stata l’unica altra italiana ad entrare in zona punti, classificandosi 28^. Le veterane del gruppo hanno faticato oltremodo: Evelyn Insam ha chiuso 33^, mentre Elena Runggaldier 39^.

Il leitmotiv sull’andamento delle atlete della squadra azzurra è stato seguito anche dalla Francia e dal Canada. Le giovani leve hanno ottenuto risultati decisamente brillanti: al già annunciato 5° posto di Morat va aggiunto il 18° della debuttante Oceane Paillard ed il 26° di Romane Dieu per le transalpine, mentre un'eccellente 15^ piazza di Abigail Strate ed un'altrettanto convincente 22^ di Natasha Bodnarchuk hanno fatto sorridere il paese della foglia d’acero.

La classifica generale del Summer Grand Prix chiaramente rispecchia in tutto e per tutto la competizione odierna: quindi Althaus sarà il nuovo pettorale giallo con i 100 punti conquistati, seguita da Takanashi (80) ed Ito (60).

Già settimana prossima sono in programma delle competizioni di primo livello del circuito femminile: a Frenstad pod Radhostem andranno in scena due gare a partire da venerdì 18 agosto.

COURCHEVEL HS 96

1. ALTHAUS Katharina (GER) 230.8
2. TAKANASHI Sara (JPN) 220.1
3. ITO Yuki (JPN) 219.0
4. AVVAKUMOVA Irina (RUS) 213.7
5. MORAT Lucile (FRA) 210.3
6. WUERTH Svenja (GER) 208.7
7. LUNDBY Maren (NOR) 208.3
8. HENDRICKSON Sarah (USA) 205.2
9. ROGELJ Spela (SLO) 203.9
10. SETO Yuka (JPN) 201.4

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