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Ricordate Matthias Lanzinger? Dopo l'amputazione alla gamba, si dedica ancora alla velocità

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Ricordate Matthias Lanzinger? Dopo l'amputazione alla gamba, si dedica ancora alla velocità

L'ex discesista austriaco, che subì un gravissimo incidente a Kvitfjell il 2 marzo 2008, dopo lo sci paralimpico si è immerso nel mondo delle moto. "Le analogie sono moltissime".

La sua è una storia dolorosa e per certi versi unica, ma con la sua forza d'animo è riuscito a trasformarla in qualcosa di nuovo, differente e altrettanto bello come quando sfrecciava sulle piste di tutto il mondo.

Molti ricorderanno Matthias Lanzinger, il velocista del Wunderteam che il 2 marzo 2008 subì l'amputazione (sotto il ginocchio) della gamba sinistra, in seguito alla caduta nel finale del super-g di Kvitfjell. Ci furono polemiche per il ritardo nei soccorsi al classe '80 salisburghese, oltre ad una causa milionaria per una carriera finita in quel momento e una vita chiaramente stravolta.

Lanzinger, che a 27 anni aveva ottenuto un podio in Coppa del Mondo nel super-g di Beaver Creek, oltre al successo nella classifica generale di Coppa Europa e ad un titolo mondiale junior in combinata, ha saputo reinventarsi in altri due ambiti sportivi; prima da campione di sci paralimpico, con due argenti ai Giochi di Sochi 2014 e un oro e sette medaglie a livello iridato, mentre da tre anni a questa parte l'austriaco si dedica alle moto, gareggiando nell'International Bridgestone Handy Race, il campionato riservato ad atleti disabili.

Ambassador per KMT, l'ex sciatore si è raccontato pochi giorni fa durante la tappa di Misano, intervistato da Alessandro Palma di “Palmen in Motorradsport”: “Ho cominciato a fare sul serio dopo l'esordio al Mugello, anche se ho iniziato a sciare all'età di tre anni e quella era diventata subito la mia vita. Fin da bambino ho avuto una grande passione per le moto e a un certo punto ho iniziato a praticarlo come hobby e a fare alcune gare, già quando ero ancora uno sciatore professionista. Dopo l'incidente ho avuto più tempo e quando poi mi sono ritirato dallo sci paralimpico (nel 2015, ndr), ho deciso di far diventare la mia passione per il motociclismo una nuova opportunità di carriera”.

Uno spirito unico, “perchè è importante non mollare mai e capire che la vita prosegue comunque. E, soprattutto, bisogna fare quello che si ama, a prescindere dall'essere disabile o meno. Se hai un obiettivo e vuoi raggiungerlo, puoi farcela anche in queste condizioni”.

Lanzinger ha parlato delle similitudini tra moto e sci, con la velocità nel sangue e... non solo: “Da sciatore facevo soprattutto discesa libera e super-g e devo dire che tra queste discipline e il motociclismo ci sono molte analogie. Il modo in cui entri in curva, le sensazioni che provi, il modo in cui “giochi” con la gravità. Per me andare in pista con la moto durante l'estate era un ottimo allenamento, perché mi ha aiutato ancor di più ad andare forte e ad entrare in curva nel modo giusto. Era una combinazione perfetta”.

Prima che tutto finisse in quella mattinata norvegese e Matthias decidesse, dopo anni difficili, di rinascere ed essere di nuovo un uomo felice.

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