Gioia Bassino: "Sono tornata a fare quasi tutto, fiera di questi mesi". Via alla missione Ushuaia anche per le azzurre

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Gabriele Facciotti

Sci Alpinostagione 2026/27

Gioia Bassino: "Sono tornata a fare quasi tutto, fiera di questi mesi". Via alla missione Ushuaia anche per le azzurre

Mentre nella "Terra del Fuoco" è terminata la prima settimana di lavoro per gli slalomgigantisti del team maschile di CdM, con l'arrivo delle specialiste delle discipline tecniche e del quartetto formato da Bassino, Curtoni, Goggia e Pirovano (in attesa di capire cosa farà Brignone), atterrato questa mattina in Argentina, si completa il primo blocco di partenze delle nazionali azzurre. Le importante parole di Marta sul suo recupero.

Ushuaia sempre più azzurra in queste ore, con l’arrivo in Argentina delle slalomgigantiste della squadra femminile di Coppa del Mondo, ad eccezione di Martina Peterlini, ancora chiamata a gestirsi per il ginocchio operato 5 mesi fa, e del quartetto formato da Marta Bassino, Sofia Goggia, Elena Curtoni e Laura Pirovano.

In attesa di Federica Brignone che per ora resta in Italia, lavora in palestra e dovrà decidere se affrontare il viaggio oltreoceano o meno, in base anche alla possibilità di operarsi per levare la piastra dal piatto tibiale sinistro, come fece poco più di due anni fa Sofia Goggia dopo il primo approccio dolorosissimo in pista per la bergamasca, di rientro dall’infortunio a Ponte di Legno (per la bi campionessa olimpica la situazione è meno estrema rispetto a quella di Sofia dell’estate 2024, ma come ha svelato lei stessa il test di Cervinia non è andato come desiderava).

Le notizie positive arrivano da una Bassino che, come ha raccontato ieri sui social prima della partenza per la Terra del Fuoco, che approcciò nel 2025 con nuovo materiale svolgendo un gran lavoro prima del crac al ginocchio patito in Val Senales (e il ritorno sugli sci già a fine marzo, partendo con i test da Limone Piemonte), ha progredito in questa primavera-estate forse anche al di là delle attese e potrà svolgere un blocco di allenamento praticamente completo a Ushuaia. “Sono molto fiera del mio ginocchietto e del nostro lavoro di questi mesi estivi – le parole della cuneese bi campionessa del mondo – Giorno per giorno e settimana dopo settimana sono tornata (quasi completamente) a fare quello che davo per scontato che il mio corpo fosse in grado di reggere.

Un balzo monopodalico, un giro di campo di corsa, uno squat con 90 kg. Piccoli step e “livelli sbloccati” come mood dei nostri allenamenti”.

La preparazione sulle nevi argentine è già nel vivo invece per il team degli slalomgigantisti azzurri (per quanto riguarda la nazionale maschile, ricordiamo che i velocisti partiranno i primi giorni di settembre direttamente verso il Cile per lavorare a La Parva), con dieci unità capitanate da Alex Vinatzer e Luca De Aliprandini, che anche nella giornata di ieri, al termine della prima settimana di allenamento, sono scesi in pista sotto una lieve nevicata trovando quelle condizioni dell’inverno sudamericano che aiutano eccome in questa fase.

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