Gut-Behrami, il test sulla neve è sempre più vicino: se tutto andrà secondo i piani, Lara volerà in Cile

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Gut-Behrami, il test sulla neve è sempre più vicino: se tutto andrà secondo i piani, Lara volerà in Cile

Al "Tages Anzeiger" le parole di Hans Flatscher, direttore del settore sci alpino in casa Swiss-Ski. "Non si allenerebbe con questa intensità da mesi senza l'obiettivo di tornare, ma dipenderà dalla risposta del ginocchio".

Il 20 novembre 2025, con quella caduta rimediata in un allenamento di super-g a Copper Mountain, gli appassionati hanno perso la possibilità di ammirare Lara Gut-Behrami nell’ultima, già annunciata, stagione della sua carriera da culminare con un nuovo assalto olimpico.

Al tempo stesso, quel serissimo incidente con il ginocchio sinistro saltato, a partire dal crociato anteriore, ha posticipato sostanzialmente di un anno il ritiro della ticinese, o meglio il tentativo di regalarsi un altro inverno agonistico: non è ancora detto che vedremo la due volte vincitrice della Coppa del Mondo in pista nel 2026/27, ma c’è fiducia (e strettissimo riserbo, come da sua volontà) per le possibilità di una Gut-Behrami al rientro.

Il test decisivo coi primi veri allenamenti sulla neve; si parlava di fine luglio/inizio agosto per il primo approccio, a 8 mesi dall’infortunio, e a quanto pare Lara sarebbe pronta anche a volare in Cile (dove spessissimo, specialmente a Valle Nevado, ha preparato le sue stagioni). L’ultima risposta gliela darà la sua sensazione al ginocchio: “Non si allenerebbe con tale intensità da mesi se non avesse intenzione di provarci seriamente – ha dichiarato al “Tages Anzeiger” il direttore sportivo di Swiss-Ski, Hans Flatscher – E’ chiaro che sarà fondamentale come si sentirà dopo essere tornata sulla neve”.

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