Prima della sua Bormio, ecco il podio di Paris (e una grande Italia) alle spalle di un devastante von Allmen a Crans-Montana

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Gabriele Facciotti

Sci Alpinocoppa del mondo maschile

Prima della sua Bormio, ecco il podio di Paris (e una grande Italia) alle spalle di un devastante von Allmen a Crans-Montana

La discesa sulla "Piste Nationale" è tutta del campione del mondo, al secondo centro stagionale dominando la scena con 65 centesimi di vantaggio su Domme, che anticipa di misura Cochran-Siegle, Odermatt (giù dal podio) e altri tre azzurri, con Alliod favoloso 5°, Casse vicinissimo al primo podio del 2025/26 dopo tre quarti di gara da sogno, e Schieder 9° (dietro a Roesti e un super Miggiano). Su un pendio con caratteristiche da scivolatori, Franzoni patisce un po' di più e deve accontentarsi di qualche punto.

All’attacco dell’Hausbergkante aveva sprecato tutto, anche se forse a quel punto sarebbe potuto arrivare “solo” il podio sulla Streif.

E’ trascorsa poco più di una settimana e Franjo Von Allmen ha risposto da campione a quella delusione patita a Kitzbuehel, dominando da cima a valle la sesta discesa stagionale, nell’arena di casa a Crans-Montana, dove oggi si è gareggiato in condizioni davvero eccezionali: su una pista senza grandi pendenze, tutta la potenza e sensibilità dell’iridato in carica è venuta fuori, facendo una differenza pazzesca (in una gara per il resto tiratissima, come da previsioni) specialmente nella parte alta, visto che il 24enne elvetico ha guadagnato 6 decimi su Dominik Paris nei primi 30” abbondanti di puro scorrimento.

Il jet azzurro ha poi tenuto il passo di von Allmen, concludendo 2° a 65 centesimi per regalare un altro podio all’Italjet in una stagione olimpica strepitosa della nazionale italiana, che viaggia verso Bormio (mercoledì lo start con le prove, sabato prossimo la discesa dei Giochi) col pieno della fiducia.

Domme, che sulla “Stelvio” ha trionfato sei volte in discesa, coglie il secondo podio della sua annata (il 52° totale in CdM) dopo la gara sprint in Val Gardena e convince al 100%, dopo una Kitz in parte amara. Per il campione del mondo, si tratta invece della quinta perla nel massimo circuito, la quarta in discesa e seconda dell’inverno, bis del 2025 su questa stessa pista che ospiterà, tra 12 mesi, i campionati del mondo…

E il buon Franjo tiene aperti i giochi per la sfera di cristallo, riportandosi a 115 punti da Marco Odermatt (sarà sfida rossocrociata come lo scorso anno, Paris è 3° ma troppo lontano) che manca, come nella notte di Schladming in gigante, il podio numero 101 chiudendo 4° a 0”79, a 9 centesimi da Ryan Cochran-siegle che si prende la seconda top-3 di stagione e diventa pericolosissimo, visto il suo storico a Bormio, in chiave olimpica.

Quanta Italia là davanti, pure oggi, con Benjamin Jacques Alliod che, partendo per la prima volta nei trenta (grazie alle assenze di Kriechmayr, che ha scelto di allenarsi in ottica Giochi, e Sejersted che ha avuto un problema alla spalla nell’unico training andato in scena ieri), si prende un favoloso 5° posto.

Continua a crescere il talento valdostano, che purtroppo non ha potuto trovare spazio nel team per le Olimpiadi, chiaramente al miglior piazzamento in Coppa del Mondo terminando a 86 centesimi da von Allmen, appena 0”16 dal podio che ha sognato a lungo soprattutto Mattia Casse.

Il veterano piemontese è pronto per la sua prima avventura ai Giochi, lo dimostra con una gara straordinaria per quasi tre quarti, rimanendo a 5 centesimi da von Allmen quando, dopo l’ingresso sul piano, un paio di sbavature gli costeranno tantissimo, tanto da rotolare a 0”92 dal vincitore, 7° dietro a Lars Roesti, terzo svizzero in classifica (+ 0”90), e appena davanti ad un Alessio Miggiano (il classe 2002 ticinese prepara già il ricambio nella formidabile squadra rossocrociata) splendido, 8° a 0”93 per il secondo miglior risultato dopo il 5° in Val Gardena.

E Florian Schieder, che fu 5° qui un anno fa e reduce dal 4° di Kitz, deve invece accontentarsi dell’ottava moneta, pagando 95 centesimi (appena 3 decimi dalla piazza d’onore di Paris) con una discesa non perfetta su un pendio dove, davvero, non si poteva commettere il minimo errore.

Ne sa qualcosa Alexis Monney, che perde una vita in alto (9 decimi da von Allmen nei primi due settori) e sarà 10° a 1”06, davanti a Cameron Alexander (+ 1”23), forse un po’ al di sotto delle attese, e la buona conferma di Muzaton dopo il podio sulla Streif, 12° il francese a 1”27 e migliore dei suoi.

A proposito di Kitz, il suo re Giovanni Franzoni chiuderà 23° a 1”74: ne aveva già parlato alla vigilia e il risultato di un anno fa, oltre la top 40, era comunque un indizio anche se il bresciano ha cambiato marcia da questo inverno. Questa “Piste Nationale” non è certo il top per il due volte vincitore in stagione, che si è difeso come ha potuto e si lancia senza alcun tipo di dubbio, visto quanto combinato nelle ultime settimane, su una pista che invece adora qual è Bormio.

Davanti al fenomeno azzurro, ci sono in classifica il giovane Hiltbrand (mai così in alto in discesa il talento della Svizzera), Hemetsberger (14° e miglior austriaco, continuano le difficoltà del Wunderteam privo, tra l’altro, del suo leader), Babinsky, Hintermann e Murisier (appaiati al 16° posto), Vogt, Bennett e due compagni, con Bosca discreto 20° a 1”61 e, per un solo centesimo su Franzoni, Christof Innerhofer (21° ex-aequo con il tedesco Jocher) che farà parte ora della spedizione per la sua quinta avventura a cinque cerchi, a differenza del milanese.

In casa Italia, per Gregorio Bernardi, al ritorno in CdM dopo oltre un anno e al cancelletto con il pettorale 57, dopo la lunga pausa (oltre mezz’ora) in seguito alla caduta di Henrik Von Appen, trasportato in elicottero (ma arrivano notizie incoraggianti sulle condizioni del cileno), piazzamento lontano dalla zona punti con 3”76 di ritardo.

 

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DISCESA MASCHILE – CRANS-MONTANA

 

Franjo Von Allmen in 1’55”00

Dominik Paris + 0”65

Ryan Cochran-siegle + 0”70

Marco Odermatt + 0”79

Benjamin Jacques Alliod + 0”86

6° Lars Roesti + 0”90

Mattia Casse + 0”92

8° Alessio Miggiano + 0”93

Florian Schieder + 0”95

10° Alexis Monney + 1”06

20° Guglielmo Bosca + 1”61

21° Christof Innerhofer + 1”73

23° Giovanni Franzoni + 1”74

55° Gregorio Bernardi + 3”76

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Prima manche, con una condizione meteo abbastanza buona, sulla Planai che ospita un appuntamento cruciale nella lotta per la coppa di specialità (primi 5 racchiusi in 43 punti): McGrath aprirà la gara per provare a riprendersi subito il pettorale rosso, l'iridato Meillard e re della prima notte in Stiria con un gigante capolavoro partirà con il 3, prima di Pinheiro Braathen e Noel, attenzione a Feller (9) e un Hallberg (n° 10) in forma strepitosa. Vinatzer e Sala i due azzurri nei trenta, poi toccherà a Kastlunger, Canins, Saccardi e Barbera.