Franzoni è sereno: "Gara che mi fa stare coi piedi per terra, devo recuperare energie per le Olimpiadi"

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Franzoni è sereno: "Gara che mi fa stare coi piedi per terra, devo recuperare energie per le Olimpiadi"

L'analisi del bresciano dopo il 23° posto di Crans-Montana, su una pista dove "sapevo che mi sarei dovuto difendere. Sono un po' a corto di forze, ora mi riposerò prima di Bormio". Mercoledì via alle prove della discesa olimpica, con Florian Schieder non soddisfatto al 100% della sua discesa odierna, ma contento della costanza di rendimento. "Sabato prossimo so di potermela giocare".

Nella domenica del ritorno sul podio di Dominik Paris e della favolosa top five conquistata da Benjamin Jacques Alliod, fino al 7° posto di Mattia Casse, il quarto piazzamento in top ten dell’Italjet nella discesa di Crans-Montana è quello portato a casa da Florian Schieder, mentre in zona top 20 ritroviamo poi in serie Guglielmo Bosca, Christof Innerhofer e Giovanni Franzoni.

Solo il milanese, oltre al giovane valdostano, non andrà a Bormio per le sfide olimpiche, dove Franzoni partirà senza alcun dubbio tra i grandi favoriti per la discesa inaugurale, in programma sabato 7 febbraio (con la 1^ prova prevista già mercoledì sulla Stelvio), e per il super-g di quattro giorni più tardi. Su un pendio totalmente differente dalla “Piste Nationale” dove oggi, dopo aver già sofferto (con un gran rischio vicino alle reti) nell’unica prova, ma pure 12 mesi fa terminando lontanissimo dai migliori. In realtà, il re della Streif ha dimostrato nella parte alta che la sua crescita nei tratti di puro scorrimento è totale, d’altronde le gare in Val Gardena l’avevano già indicato chiaramente in avvio di stagione, ma oggi è mancato qualcosa sui dossi della parte centrale in termini di interpretazione.

La 23^ piazza finale non cambia nulla in termini di fiducia per Giovanni pensando ai Giochi: “La prestazione non è buonissima, ma sapevo già di dovermi difendere oggi – ha spiegato il ragazzo di Manerba del Garda, intervistato da Ettore Giovannelli per Rai Sport – Vuoi per le condizioni di neve facile e per la pista, fatico ancora rimanendo sullo spigolo, e nella parte finale con i dossi sono stato accorto con gli spazi, andando troppo in giro.

Sono molto contento per i miei compagni, una squadra super competitiva; per quanto mi riguarda, avverto un po’ di stanchezza perché è la prima volta che faccio tutte le gare così intensamente e devo recuperare un attimo in questi pochi giorni prima delle Olimpiadi.

La Stelvio è una pista che mi addice di più, ma sarà importante avere gamba e arrivare pronti di testa. Gare come oggi, comunque, mi tengono coi piedi per terra sapendo di dover imparare ancora molto”.

Schieder ha chiuso 9°, a 3 decimi da Paris, con la sensazione che oggi il classe ’95 di Castelrotto si sarebbe potuto giocare il podio già sfiorato qui nel 2025, dopo la quarta piazza di pochi giorni fa a Kitz. Il feeling, pensando a Bormio, resta: “Non è male come gara, quest’anno sono costante e mi porto via un bel risultato – le parole di “Flo”, sempre a Rai Sport – C’è stato qualche errorino di troppo e… va bene se non li faccio la settimana!

Arrivo alle Olimpiadi sapendo di essere veloce, posso giocarmela”.

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