McGrath, una stagione pazzesca e il premio è il pettorale rosso: "Una delle migliori 2^ manche della mia carriera"

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McGrath, una stagione pazzesca e il premio è il pettorale rosso: "Una delle migliori 2^ manche della mia carriera"

Con il trionfo bis nello slalom di Wengen, dove nel 2025 si ritrovò completamente a quasi 3 anni dall'ultima vittoria, il venticinquenne norvegese si è preso la leadership di specialità, ma che lotta pensando già a Kitz. La festa con il "gemello" Pinheiro Braathen e con il compagno Kristoffersen: a tutto Atle nel post gara.

Wengen è un luogo che ha un significato particolare anche e soprattutto per Atle Lie Mcgrath, che proprio sulla “Maennlichen”, un anno fa, si sbloccò in slalom dopo tre anni che, specialmente per il grave infortunio al crociato rimediato ai Mondiali di Courchevel quasi 24 mesi prima, erano stati condizionati dai guai fisici (pensando poi che il fenomenale norge si era già fatto male al ginocchio nel 2021, ad Adelboden).

Tra le baite del tempio elvetico, nel 2025 ritrovò il successo che era il terzo della sua collana, ma con il bis odierno si sale a quota cinque in Coppa del Mondo, dopo che in stagione il talento scandinavo aveva già timbrato sulla Gran Risa.

Una stagione fantastica anche in termini di continuità, quella di McGrath che ha ricevuto il meritato premio di nuovo leader di specialità, in una battaglia che è totale con i primi cinque della coppa racchiusi in 42 punti; due manche favolose per battere nettamente Lucas Pinheiro Braathen, al quale è legato da un grandissimo rapporto di amicizia, e un Henrik Kristoffersen da 100° podio nel massimo circuito.

Sono cinque top-3 in questa annata per il 25enne norge, partito dal 3° posto di Soelden (è rimasto l’unico podio in gigante) per i quattro in slalom. “Non posso crederci, ero talmente nervoso oggi… specialmente dopo la 1^ manche! – sono state le parole di Atle al microfono FIS nella flash interview del post – Qui c’è un pubblico pazzesco e io ho sentito l’energia speciale che ti regala, ce l’ho davvero messa tutta.

Sì, prima di partire ho sentito che Lucas era in testa e io sono bene quanto possa andare forte in una manche in rimonta. Mi sono detto di andare, a tutta, ed è stata una delle mie migliori seconde della carriera. Condivido il podio con un amico e poi con Henrik, è la giornata perfetta”.

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